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Cronaca e Giudiziaria

Caso Marsia… gli abitanti scrivono al sindaco: Ora Basta!

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Questo l’incipit con il quale alcuni abitanti di Marsia si sono rivolti al Sindaco di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa, ed al Presidente del Consorzio Stradale di Marsia, Carlo Sgandurra, per sollecitare iniziative risolutive a quello che da troppo lungo tempo appare come  … Il Caso Marsia!

“Nei giorni scorsi, a tutti i proprietari di immobili di Marsia, giuridicamente ricompresi nella competenza territoriale del Comune di Tagliacozzo e del Consorzio Stradale di Marsia, sono stati recapitati NUOVI AVVISI DI PAGAMENTO a titolo di non meglio precisate “quote ordinarie e di sorveglianza” per il 2015 da parte dell’EX CONSORZIO DI MARSIA.
Con l’avvertenza, beninteso, che se il pagamento della prima rata non verrà effettuato entro il 7/1/2015 “… sarà messo in mora per l’intera quota annua”.
Questa ulteriore “pretesa” dell’EX Consorzio, del tutto priva di presupposti e tuttavia ancora una volta insidiosa, deve far riflettere! E, con noi utenti di Marsia deve far riflettere gli Enti – dal COMUNE DI TAGLIACOZZO al CONSORZIO STRADALE DI MARSIA – TITOLARI DEL BUON GOVERNO DEL “CENTRO TURISTICO DI MARSIA”, forse oggi neanche facile da pronunciarsi.
E’ un dato acquisito ed incontrovertibile che l’ormai cessato, ma in un certo senso “iperattivo Consorzio di Marsia” – proponendosi quale falso creditore nei confronti dell’intera platea degli utenti di Marsia – rappresenta in realtà un EX Consorzio, tale in quanto il TRIBUNALE DI ROMA, con Sentenza n. 16929/2012, ne ha riconosciuto l’intervenuto scioglimento sin dal 2009!
Di conseguenza, in stretta correlazione con lo scioglimento, e con ciò ribadendo il carattere di intrinseca esecutività che, prima ancora che nella previsione di cui all’art. 282 c.p.c., è insita nel significato stesso di uno scioglimento già da tempo intervenuto (… sin dal 2009!), la stessa Sentenza, di seguito al dispositivo di scioglimento, ha imposto una specifica misura cautelare: “INIBISCE AGLI AMMINISTRATORI IL COMPIMENTO DI NUOVE OPERAZIONI”, che, di per sé, non può non rivestire carattere di imperatività e di esecutività.
Violazione della Tutela Inibitoria !

Ciononostante, in totale violazione della Tutela Inibitoria, come stabilita dal Tribunale di Roma, gli imperturbabili ex amministratori del cessato Consorzio di Marsia, confidando nella lentezza, e, come in questo caso, nella sottesa difficoltà della giustizia di corrispondere tempestivamente ed adeguatamente alle esigenze di certezza del diritto, proseguono nella loro attività che, in verità, essenzialmente si riassume nella pretesa di ingenti contribuzioni a fronte di attività e servizi mai resi.
In tale quadro, deve allora prendersi definitivamente atto, ove ancora ve ne fosse bisogno, che confidare nella soluzione di quello che ormai da tempo può identificarsi come “IL CASO MARSIA” attraverso l’ordinarietà dei procedimenti giudiziari provocati dai c.d. amministratori dell’ex consorzio – di fatto subendone ed inseguendone le
iniziative sul terreno dagli stessi prescelto – rappresenta una linea di condotta inadeguata che, di fatto, contribuisce ad assecondare il protrarsi, oltre ogni limite, di una situazione che a dir poco deve ritenersi insostenibile e gravemente dannosa per una moltitudine di cittadini, oltre che per le stesse Amministrazioni Locali
competenti.

La Questione Legale: Una Priorità Ineludibile
A tal riguardo, ormai da tempo si è maturata piena consapevolezza e si è evidenziato come LA QUESTIONE LEGALE rappresenti LA PRIMA DELLE PRIORITÀ PER MARSIA, la cui definitiva soluzione, sotto ogni profilo, deve ritenersi essenziale al fine di fare su Marsia la necessaria chiarezza, e su di essa fondare l’auspicato e più volte conclamato
rilancio della località turistica.
Non v’è chi non veda, infatti, che in mancanza della DEFINITIVA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE LEGALE ogni prospettiva viene a vanificarsi, e qualsiasi iniziativa o auspicio può ritenersi destinato ad essere ricompreso nel gran calderone delle buone intenzioni.
Di ciò – prima ancora degli sfortunati proprietari di immobili, più volte “consorziati” e ad un tempo utenti e contribuenti “dell’uno o dell’altro” – bisogna che abbiano piena consapevolezza il CONSORZIO STRADALE DI MARSIA, che di certo non può continuare a soffrire di una sorta di “impensabile competizione” provocata dall’Ex Consorzio, e, ancor più il COMUNE DI TAGLIACOZZO che, sia ben compreso, non può semplicemente occuparsi di TARI – TASI – IMU … senza, all’apparenza, preoccuparsi a sufficienza di porre in essere le iniziative più idonee e risolutive sul TERRITORIO DI PROPRIA COMPETENZA.
Su questo piano di valutazioni, la confusione che ancor oggi è dato rilevare è del tutto insostenibile, e “la situazione attuale di marasma”, come evocata dal TAR ABRUZZO nell’ormai lontano 2003 (Sentenza n. 230/2003), ancor oggi tale resta e si perpetua in un arco temporale del quale neanche è dato intravvedere il punto terminale.
Gli Usi Civici
Solo per accennare incidentalmente ad un caso, anche al di là della questione di merito, è di questi giorni una Sentenza del Commissario per il Riordino Usi Civici della Regione Abruzzo (n. 59 pubblicata il 16 ottobre 2014) in una causa risalente al 1998, in riferimento a problematiche provenienti dall’atto Notaio Napolitano del 1961 ed al successivo atto di conciliazione del 22 settembre 1971. Che dire … tutto ciò non può continuare all’infinito, sino a determinare una forma di stillicidio … che all’apparenza sembrerebbe non aver fine.

“Una Situazione di Marasma”: TAR Abruzzo n. 230/2003. Superfluo, ma forse non del tutto inutile sarebbe riaffermarlo: da una situazione di così tale “MARASMA” (anche sul piano giudiziario), come definita dal TAR Abruzzo nell’ormai lontano 2003, dannosa ed insopportabile sotto ogni profilo, si rende necessario venir fuori con assoluta immediatezza, non di certo attendendo – come da taluno si vorrebbe – improbabili ed ultradecennali “giudicati”.
E neanche rincorrendo il vecchio ed ormai “Ex Consorzio di Marsia” sul terreno prescelto per le sue improvvide iniziative, pur in presenza di una INIBITORIA giudizialmente stabilita che, semplicemente, DEVE ESSERE FATTA VALERE !!!
In definitiva, come ben può vedersi, ancora oggi è “LA QUESTIONE LEGALE” a rappresentare il punto nodale rispetto alla problematica soluzione del “CASO MARSIA” e, in quanto tale, va affrontata risolutivamente con la dovuta determinazione.
Le CENTINAIA DI CAUSE IN ATTO, dagli esiti assai incerti, altalenanti e ad un tempo contraddittori, se non anche discutibili, testimoniano della assoluta mancanza di garanzia e di prospettive che dalle stesse può derivare ove solo ci si limiti al “rituale” contraddittorio sulle inverosimili iniziative giudiziarie avviate dagli Ex amministratori del cessato Consorzio.
Lo stesso esposto diretto al Presidente del Tribunale di Roma, a firma del Sindaco di Tagliacozzo, del Presidente e dei componenti il direttivo del Consorzio Stradale, pur avendo avuto un suo seguito naturale, ha potuto fornire un esito limitato, solo in termini di sensibilizzazione, ma non di certo risolutivo.
Peraltro, i giudici chiamati a pronunciarsi sulle centinaia di cause pendenti si avvicendano incessantemente, anche nell’ambito dello stesso procedimento, e “ruotando” finiscono per fornire alle singole procedure gli esiti più incerti.
Coordinamento delle iniziative legali

Si rende necessario, quindi, dar luogo ad un opportuno coordinamento legale, per iniziativa del Consorzio Stradale di Marsia e con il contributo essenziale degli studi legali maggiormente operativi sul fronte Marsia, onde definire le linee delle iniziativelegali che concretamente siano risolutive nel senso della attuazione, esecutivamente,
della INIBITORIA disposta (non di certo “INUTILITER DATA”) dal Tribunale di Roma nei confronti dei c.d. amministratori del cessato Consorzio di Marsia.

Ora … BASTA !
… Con piena consapevolezza che, in mancanza di ciò, i problemi di fondo sono destinati a restare irrisolti per chissà quanto tempo, e che, per impedire tale evenienza, una volta per tutte, … è ora di dire, a gran voce … BASTA !”

 

Cronaca e Giudiziaria

Auto si ribalta in pieno centro a causa del ghiaccio, ferita una donna

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Tagliacozzo – Un sabato sera da dimenticare ma che poteva finire ben peggio. É quello vissuto da una giovane donna, vittima di un incidente avvenuto la notte scorsa. La donna viaggiava a bordo della sua utilitaria quando, probabilmente a causa del manto stradale ghiacciato, ha perso il controllo del mezzo ed ha capottato. É accaduto nel centro di Tagliacozzo, poco prima delle due. Soccorsa, la vittima è stata trasportata e medicata all’ospedale di Avezzano, Nel sinistro, fortunatamente, non avrebbe riportato gravi ferite. Sul posto, con il 118, i carabinieri e i vigili del fuoco di Avezzano.

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Cronaca e Giudiziaria

Ladri ancora in azione nella Marsica, allerta per il periodo festivo. Le misure di autoprotezione

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Canistro – Ladri in azione nella Valle Roveto. I “soliti ignoti” hanno colpito a Canistro nel tardo pomeriggio di giovedì, nella zona centrale. I ladri avrebbero agito tra le 18 e le 19.30, intrufolandosi nell’abitazione dopo aver forzato una finestra. Molti danni e locali completamente messi a soqquadro: questo il desolante spettacolo che hanno trovato i proprietari di casa al rientro, poco prima delle 20. I malviventi hanno trafugato dei gioielli, per un valore ancora da quantificare, dileguandosi. Sul caso indagano i carabinieri della locale stazione.

Ogni anno, in prossimità delle feste natalizie – ma anche nel periodo estivo – si registra l’impennata dei casi di furto, nella Marsica come nel resto del Paese. Quest’anno, sebbene la cautela sia d’obbligo, le prime rilevazioni relative a buona parte del territorio marsicano mostrano al contrario un trend positivo. Parallelamente alle attività delle forze dell’ordine e delle amministrazioni, attraverso gli strumenti a disposizione e per quanto di competenza di queste ultime, è sempre opportuno mettere in atto tutti gli accorgimenti utili a sventare brutte sorprese.

Tra le misure di prevenzione e le buone abitudini “salva sicurezza”:

  • Ricordate di chiudere il portone d’accesso al palazzo;
  • Non aprite il portone o il cancello automatico se non sapete chi ha suonato;
  • Installate dei dispositivi antifurto, collegati possibilmente con i numeri di emergenza. Nella sezione modulistica troverete le indicazioni per collegare il vostro antifurto al 112 . Non informate nessuno del tipo di apparecchiature di cui vi siete dotati né della disponibilità di eventuali casseforti;
  • Conservate i documenti personali nella cassaforte o in un altro luogo sicuro;
  • Se abitate in un piano basso o in una casa indipendente, mettete delle grate alle finestre oppure dei vetri antisfondamento;
  • Illuminate con particolare attenzione l’ingresso e le zone buie. Se all’esterno c’è un interruttore della luce, proteggetelo con una grata o con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa disattivare la corrente;
  • Se abitate da soli, non fatelo sapere a chiunque;
  • In caso di assenza prolungata, avvisate solo le persone di fiducia e concordate con uno di loro che faccia dei controlli periodici;
  • Nei casi di breve assenza, o se siete soli in casa, lasciate accesa una luce o la radio in modo da mostrare all’esterno che la casa è abitata. In commercio esistono dei dispositivi a timer che possono essere programmati per l’accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti;
  • Nel caso in cui, rincasando, trovaste la serratura manomessa o la porta socchiusa, non entrate in casa e chiamate immediatamente il 112.

Sul sito web dei Carabinieri, dettagli e maggiori informazioni: http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/giorno-per-giorno/protezione-della-casa/protezione-della-casa

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Nas nelle mense scolastiche, accertamenti anche in una struttura della Marsica

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Marsica – Sono dieci le mense scolastiche pubbliche e private ispezionate in tutto l’Abruzzo dai carabinieri del Nas di Pescara. In particolare i controlli hanno riguardato 4 strutture della provincia di Pescara, 3 della provincia di Chieti, una della provincia di Teramo e 2 nell’aquilano ( di cui una nella Marsica).
Il titolare di un’azienda di ristorazione gerente il servizio di refezione di un istituto scolastico è stato segnalato all’autorità sanitaria ed amministrativa per aver mantenuto il laboratorio di preparazione dei pasti in carenti condizioni igienico-strutturali e aver omesso di attuare le procedure di tracciabilità e corretta gestione degli alimenti. Durante gli accertamenti è emerso che le attività di trasporto e consegna dei pasti precotti avvenivano con un veicolo non idoneo. I militari hanno disposto la sospensione dell’attività della mensa e il sequestro del mezzo di trasporto. Inoltre lo  stesso NAS ha deferito il legale responsabile di un’azienda di ristorazione delle scuole convenzionato con un Comune del teatino poiché ritenuto responsabile di aver somministrato agli alunni alimenti di qualità diversa da quella stabilita dal contratto di fornitura (formaggio “grana padano” anziché “parmigiano reggiano”). Sequestrati Kg. 50 di formaggio per un valore di circa 700 euro. Sono in corso accertamenti  sulle forniture alimentari di altre tre mense scolastiche.

 

 

 

 

 

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Invasione di campo, daspo di un anno per un tifoso marsicano 50enne

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San Benedetto dei Marsi – Denunciato per invasione di campo dalla Digos un 50enne residente a San Benedetto dei Marsi (L’Aquila) a carico del quale il Questore dell’Aquila ha emesso il provvedimento amministrativo di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive (daspo) della durata di un anno. Il tifoso, durante l’incontro di calcio Città di L’Aquila – San Benedetto Venere disputatosi domenica 18 novembre presso lo stadio senza barriere “ Gran Sasso d’Italia – Italo Acconcia”, è stato bloccato dal personale in servizio mentre si dirigeva verso l’arbitro dopo avere scavalcato la ringhiera di separazione fra la tribuna ed il campo di gioco. L’azione è stata ripresa anche dalle telecamere del sistema di videosorveglianza gestito dalla Polizia Scientifica.

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Capistrello. Arrestato il sindaco Ciciotti, 10 le misure cautelari eseguite

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Capistrello – É stato arrestato all’alba di oggi Francesco Ciciotti, sindaco di Capistrello. Agli arresti anche Corrado Di Giacomo, ex consigliere di maggioranza, e il responsabile dell’ufficio tecnico del comune, Romeo Di Felice.

Dieci in tutto le misure cautelari eseguite, sette delle quali a carico di imprenditori e liberi professionisti, nei confronti dei quali è stata disposta la sospensione dall’esercizio delle attività professionali per la durata di un anno. I reati per i quali si procede vanno dalla concussione, turbata libertà degli incanti, turbata scelta del contraente e corruzione in relazione ad una serie di appalti pubblici che riguardano la ristrutturazione di beni comunali, in particolare del Municipio. Le misure cautelari sono state eseguite da circa 50 carabinieri, coordinati dalla capitana Silvia Gobbini, provenienti dalla locale stazione, dalla stazione di Tagliacozzo e dal comando provinciale dell’Aquila. Il sindaco è in carica dal 31 maggio 2015.

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Carte di credito clonate, marsicani truffati con mail o telefonate

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Avezzano – Gli è stata clonata la carta di credito prepagata dopo l’arrivo di una telefonata. Vittima della truffa è stato un 80enne residente nella Marsica. L’uomo ha riferito di una telefonata in cui, spacciandosi per l’istituto di credito che gestisce la carta prepagata a lui in uso, gli è stato chiesto di fornire il pin per sbloccare un fantomatico pagamento. Il malcapitato ha fornito il codice segreto e solo dopo si è accorto che gli erano stati sottratti 150 euro.
Anche una donna ha raccontato di essere stata raggirata al fine di prelevare denaro dalla carta di credito a lei intestata, solo che in questo caso la truffa è avvenuta tramite una mail in cui veniva comunicato un nuovo codice personale della carta e per ottenerlo bisognava fornire quello vecchio. Ignara ed in buona fede la donna ha fornito il pin che, anche in questo caso, è stato utilizzato dai malfattori per rubarle una somma di denaro. Si tratta di due casi denunciati nei giorni scorsi nella Marsica, ma le truffe con lo stesso modus operandi potrebbero essere molte di più. I truffati hanno sporto denuncia ed è stata avviata un’indagine per cercare di smascherare gli impostori. fdm

 

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Cronaca e Giudiziaria

Rubato un furgone carico di attrezzi da lavoro nella notte, bottino da 4mila euro

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Avezzano – Un furgone con attrezzi da lavoro è stato rubato nella notte nel quartiere sud della città. Si tratta di un doblo di colore grigio chiaro con bande nere laterali targato DV549TE. Il furto è stato messo a segno dopo le due, ora in cui sarebbe rincasata la figlia del proprietario che ha dichiarato che a quell’ora il mezzo era ancora parcheggiato al suo posto. Disperato il proprietario del mezzo, un artigiano del posto che si occupa di termoidraulica edilizia, ora rimasto privo di strumenti utili per poter continuare a svolgere il proprio lavoro. Non è ancora certa l’entità del furto, da una prima stima potrebbe aggirarsi intorno ai 4mila euro. L’uomo ha sporto denuncia ai carabinieri della locale stazione che hanno avviato un’indagine. Un furto di mezzi da lavoro era stato denunciato circa tre settimane fa a Luco dei Marsi ai danni della ditta Nena di Barrea, appaltatrice dei lavori per la banda larga. Oggetto del furto una fresatrice del manto stradale, una speciale ruota scavatrice e un camion con braccio meccanico. In questi caso gli inquirenti hanno ipotizzato che ad operare sia stata una banda di specialisti che avrebbe agito su commissione. [Leggi qui] fdm

 

 

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