Italia

Caso Cucchi, i giudici “Ci furono violenze Si indaghi ancora”

Stefano Cucchi fu picchiato. Un fatto ormai accertato, ma ancora bisogna capire da chi. Sicuramente non dagli agenti penitenziari, visto che sono stati assolti dall’accusa di omicidio colposo nel processo d’appello insieme a nove tra medici e paramedici. A distanza di oltre due mesi da quella sentenza, i giudici nelle motivazioni puntano il dito altrove. E invitano la procura di Roma ad indagare sui carabinieri e a riaprire, così, il caso del 31enne morto il 22 ottobre 2009 nell’ospedale Sandro Pertini di Roma, sei giorni dopo il suo arresto per droga. Perché, scrivono, Cucchi fu sottoposto senza dubbio «ad un’azione di percosse» e «non può essere definita un’astratta congettura l’ipotesi prospettata in primo grado, secondo cui l’azione violenta sarebbe stata commessa dai carabinieri che lo hanno avuto in custodia nella fase successiva alla perquisizione domiciliare».

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