Politica

Appello ai sindaci per la casa famiglia “Dopo di noi” di Tagliacozzo

Il direttivo, gli associati, le famiglie, gli operatori, i volontari e le persone con disabilità di A.N.F.F.A.S onlus di Avezzano insieme alla loro presidente, Domenica Di Salvatore, intendono richiamare l’attenzione dei rappresentanti istituzionali e sollecitare il loro impegno relativamente alla situazione della Casa Famiglia Dopo di Noi a Tagliacozzo, di proprietà della stessa Anffas. “Sono trascorsi ormai mesi da quel giorno di febbraio 2016 che ha visto l’adunanza dei sindaci a difesa della Casa “Dopo di noi” per persone con disabilità prive di supporto familiare. <<Non vi lasceremo soli>> sono state le parole dei sindaci della Marsica che si sono mobilitati e su tale promessa, per le nostre persone con disabilità e per le loro famiglie, con tanti sacrifici abbiamo tenuto duro. Infatti, l’Anffas di Avezzano, contrariamente a quanto riportato sulla stampa locale e a quanto dichiarato dal sindaco e l’assessore alle politiche sociali di Avezzano, in occasione di un recente convegno tenutosi sul territorio riguardante il tema della legge “Dopo di noi”, ha continuato a tenere aperta la struttura, grazie alla compartecipazione delle famiglie e ai sacrifici di tutta l’associazione. La struttura ospita tuttora 8 persone con disabilità continuando ad offrire il servizio di qualità attivato in data il 7 aprile 2015 grazie al progetto Radar (terminato ad aprile 2016)”.

“Ad oggi i comuni abruzzesi delle altre realtà aderenti alla sperimentazione di Radar si sono attivati e confrontati con la regione per proporre progettualità e accedere a contributi anche regionali, almeno per coprire il periodo necessario all’attuazione della legge sul ‘Dopo di Noi’ recentemente approvata. E sul nostro territorio? Cosa sta accadendo? Finiremo per perdere questa opportunità che la regione ci concede? La disabilità è un problema sociale e non privato e le istituzioni devono garantire che iniziative nate in sussidiarietà e con tanti sacrifici proseguano e si sviluppino senza difficoltà alcuna, perché le nostre famiglie hanno il sacrosanto diritto di pretendere un futuro sereno e di qualità per i loro figli. Ci rivolgiamo a tutti coloro che si sono mobilitati mesi fa per scongiurare la chiusura e che hanno per primi sollecitato la regione: il primo cittadino di Avezzano, in qualità di presidente dell’assemblea dei sindaci Giovanni Di Pangrazio insieme al commissario della Comunità Montana Montagna Marsicana Gianluca De Angelis con la maggioranza dei sindaci marsicani, ai consiglieri regionali Emilio Iampieri e Gianluca Ranieri e al consigliere provinciale Americo Montanaro. Estendiamo il nostro appello a tutti i referenti istituzionali che vogliono e possono fare qualcosa. Noi siamo ancora nella nostra ‘casa’. Fino a quando?”.

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