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Politica

Carsoli, Replica del sindaco D’Antonio alle critiche del consigliere Mazzetti


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Botta e risposta tra il sindaco di Carsoli Domenico D’Antonio e l’ex-sindaco Mario Mazzetti, soprattutto dopo l’ultimo Consiglio comunale, che ha visto al centro della discussione il bilancio di previsione 2014.
Molti sono i punti su cui D’Antonio vuole fare luce, per rispondere concretamente alle critiche del consigliere Mazzetti, a partire dall’aumento delle tasse e delle imposte, arrivando all’introduzione di alcune spese non urgenti e soprattutto alla questione del presunto raddoppio della tariffa per lo scuolabus.
«Mi rendo sempre più conto – prende il via la chiosa di D’Antonio – che dopo 5 anni di amministrazione inconcludente, l’atteggiamento del consigliere Mazzetti è sempre improntato alla solita incoerenza e voluta imprecisione.
Proprio per dare risposte ed elementi completi e chiari, mi vedo costretto ad essere molto lungo ed articolato nelle informazioni.
Con riguardo alle sue affermazioni sul bilancio di previsione 2014, approvato martedì scorso con l’80% di voti favorevoli (a proposito di maggioranza “scricchiolante”), volevo riportare i numeri veri e riferiti agli importi totali delle entrate e delle spese del nostro Comune e che dimostrano esattamente il contrario di quello che voleva dimostrare con il suo solito comportamento minimalista e con i soliti riferimenti singoli ed analizzati fuori dal contesto complessivo.
Con riferimento alle “maggiori imposte e tasse” che questa amministrazione avrebbe applicato: se ciò corrispondesse al vero avremmo dovuto avere un aumento di gettito e, quindi, di entrate complessive. Ora, confrontando l’importo dei primi 3 capitoli di entrata (imposte, tasse, ecc..) e che debbono, per legge, finanziare le spese correnti e gli interessi dei mutui contratti, riferite all’anno 2012, ultimo anno di amministrazione Mazzetti, con quelle relative al bilancio di previsione 2014, si osserva una diminuzione di ben 261.948,85€ (da 4.596.178,67€ nel 2012 a 4.314.229,82€ nel 2014); dove sono i soldi relativi alle maggiore tassazione? Se poi Mazzetti, oltre a lanciare messaggi demagogici, riuscisse a dimostrare dove sono le maggiori risorse nel bilancio complessivo del Comune, ne saremmo ben lieti, cosi come ne sarebbero contenti i cittadini.
Con riguardo al fatto che questo “bilancio è leggero”: è vero, infatti mentre nel 2012 le spese correnti ammontavano ad € 4.422.495,65€, nel 2014 sono diminuite arrivando a 4.274.389,65€, con una riduzione di 108.265,83€, pur essendo stati costretti ad inserire in bilancio per oneri straordinari dovuti a spese legali assurde (in quanto non negoziate con i legali) e transazioni, riferite alle amministrazioni precedenti, ben 140.000€;
A proposito di “spese non urgenti” e che, quindi, secondo lui, potevano essere rimandate: questa amministrazione è riuscita ad inserire nel bilancio 2014, 20.000€ per la toponomastica e 15.000€ per l’installazione di telecamere; sono queste le spese a cui si riferisce? E’ forse consapevole il consigliere Mazzetti delle difficoltà e delle contestazioni che riceviamo per imprecisione nella notifica dovuta ad erronea numerazione o intestazione delle strade e delle situazione di illegalità a cui continuamente dobbiamo assistere non avendo strumenti di controllo del territorio? Se la sua amministrazione, oltre ad impegnare notevoli somme per la risoluzione del problema toponomastica e della sicurezza, l’avesse anche risolti certamente non ci sarebbe stato bisogno di preoccuparsi attualmente delle problematiche.
Naturalmente i dati sopra riportati sono quelli ufficiali dei bilanci 2012 e 2014. Con riguardo all’argomento sul trasporto scolastico gratuito alle frazioni credo che, ormai, quasi tutti si siano resi conto della strumentalizzazione di basso livello e non suffragata dai numeri. Basta, infatti, leggere l’articolo, infarcito di imprecisioni, per rendersene ulteriormente conto. Innanzitutto la tariffa per gli alunni di Carsoli non è affatto raddoppiata ma è la medesima dell’anno 2013. Così come non risponde a verità ciò che, subdolamente, vuol far passare come messaggio e, cioè, che gli alunni di Carsoli pagano il doppio per sopperire alla gratuità degli alunni delle frazioni. A parte che da chi è stato primo cittadino mi sarei aspettato più equilibrio e rispetto per tutti; invece, continuo a notare nei suoi comportamenti molto livore e risentimento nei confronti dei cittadini delle frazioni che, secondo lui, hanno determinato la sconfitta della sua lista alle elezioni (basta vedere i consensi che la mia lista ha ottenuto a Carsoli centro per capire che anche questa è un’altra ulteriore bugia e montatura).
Il fatto vero e incontrovertibile è che dei 91.000€ a carico del bilancio comunale per il trasporto scolastico, il 57,15%, pari a 52.005€ va a sostenere le famiglie degli alunni di Carsoli ed il restante 42,85%, pari a 38.995€ va a beneficio delle famiglie degli alunni delle frazioni.
Altra considerazione riferito a quanto scritto nell’articolo:
Ultimamente Mario Mazzetti, candidato della lista “Carsoli in Comune” o, almeno, così mi sembra di ricordare, si comporta solo ed esclusivamente come il rappresentante del PD. Definendo nell’articolo la nostra “amministrazione di centrodestra” ha dimostrato chiaramente, se ce ne fosse ulteriore bisogno, che a lui ed al suo minuscolo gruppo di fedelissimi, non interessa il bene del Paese ma quello del suo partito e la ricerca continua del consenso. La giustizia, l’equità sono solo alibi e artifizi; se così non fosse perché Mario Mazzetti ed i rappresentanti del circolo locale del PD non si sono scagliati apertamente e pubblicamente contro le decisioni della Giunta Regionale PD che in data 8 luglio 2014, con delibera n. 468 ha escluso la Piana del Cavaliere dai fondi regionali ai sensi dell’art. 107, c. 3, lett. c del TFUE? E perché, in modo ancora più risoluto non si sono schierati contro la decisione presa con la delibera n. 465 sempre dell’8 luglio 2014 (contro la quale il nostro Comune ha fatto ricorso al TAR), che ha revocato la delibera n. 256 del 9 aprile 2014 con la quale la Giunta Regionale Chiodi aveva assegnato al Comune di Carsoli la somma di 300.000€ che avrebbe consentito di sistemare tutto il manto stradale, rimuovere le microdiscariche e realizzare un’opera pubblica? O credono veramente che i cittadini siano manovrabili e non si rendano conto dell’ambiguità dei loro comportamenti, pronti a scatenare una battaglia ideologica e che troverà soluzione nel prossimo anno invece di lottare per difendere i diritti e le aspettative di tutti?
Per rimanere, però, nel discorso del trasporto scolastico, volevo porre alcune domande:
Come mai, nel bilancio di previsione 2014, il consigliere Mazzetti ha semplicemente chiesto di applicare il costo di 16€ agli alunni delle frazioni, senza chiedere la riduzione delle tariffe applicate alle famiglie del capoluogo? Forse perché avrebbe dovuto indicare da dove prendere i soldi? O forse perché, come dicevo sopra, a lui non interessa se gli alunni di Carsoli pagano meno, l’importante è far pagare anche quelli delle frazioni.
Perché è così preoccupato del fatto che l’anno prossimo il servizio possa essere gratuito per tutti e richiede l’applicazione di una tariffa, anche se minore, in quanto, secondo quanto ha affermato anche in Consiglio, la gratuità potrebbe essere illegittima (cosa che contrasta apertamente con quanto affermato e preteso dai genitori che lui e i rappresentanti locali del suo partito sostengono ed incoraggiano)?
Forse perché è consapevole che ciò è possibile solo grazie alla forte riduzione delle indennità di funzione messa in atto da questa amministrazione e che sarebbe difficilmente replicabile nel caso in cui lui dovesse tornare ad amministrare?
Se questa è la sua preoccupazione dorma pure sereno e tranquillo; non gli sarà concessa questa possibilità.
Certamente il fatto di sostenere e cavalcare atti di disobbedienza civile apre un varco dalle conseguenze non prevedibili, soprattutto in un momento in cui sembra che l’istituzione Comune sia fatta oggetto di attenzioni particolari e dalle oscure motivazioni, come dimostra il fatto incredibile ed increscioso del furto della password della posta elettronica del Sindaco da parte di hackers informatici; chi poteva avere interesse e, soprattutto, per quale motivo e per quale finalità?
A tal proposito, ancora più ingiustificabile è il comportamento di estremo distacco e disinteresse del gruppo, dichiaratamente di centrodestra, “Adesso si cambia” che, pur affermando di essere estremamente a difesa della legalità e del rispetto delle regole, non fa seguire a tali dichiarazioni i conseguenti comportamenti.
Dove sono finiti il senso dello Stato e delle istituzioni e l’elegante consuetudine di formulare al rappresentante delle istituzioni tutta la solidarietà ed il sostegno, in simili situazioni? E’ possibile che tutto ciò che interessi è portare a casa qualche consenso in più (seppure ciò corrispondesse al vero)?
A dimostrazione finale della incoerenza e contraddittorietà del consigliere Mazzetti (che è invisibile solo a chi ragiona per partito preso e non su documenti reali), pongo un ultimo elemento di riflessione: siccome non ha mai denunciato sprechi o spese inutili da parte di questa amministrazione, con che cosa si sarebbero dovute finanziare le maggiori spese da lui richieste nell’ultimo Consiglio, sia per nuove assunzioni e sia per altre situazioni? Pensateci un attimino e scoprirete facilmente il bluff».

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