Giudiziaria

Carni infette: il veterinario marsicano rigetta le accuse

 

Si dice completamente estraneo ai fatti il veterinario marsicano della Asl sottoposto a perquisizione dai Nas di Perugia le cui indagini avrebbero individuato una presunta organizzazione criminale operante sul territorio nazionale, in cui sarebbero coinvolti 56 allevatori, 3 autotrasportatori e 6 medici veterinari delle Asl di diverse regioni con il compito di falsificare i passaporti degli animali. I carabinieri al comando del capitano Marco Vetrulli hanno contestato al medico un certificato legato a un toro passato per un allevamento della zona di Capistrello, ma il suo difensore, l’avvocato Leonardo Casciere, dichiara che non sussisterebbero irregolarità in quanto l’animale arrivava da fuori Abruzzo e, essendo uscito di nuovo, entro un anno, dalla regione, il veterinario che acquisisce la certificazione non è tenuto a fare nuovi controlli al momento del trasferimento.

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