Cronaca e Giudiziaria

Cappadocia come Cortina ma solo per il pagamento di tasse e tributi locali

Arriva una speciale classifica: quella dei balzelli che raggruppano tassa sui rifiuti, imposte per le spese di amministrazione, l’insieme dei tributi stabiliti dai consigli comunali, i diritti di pubblica affissione ed altre entrate tributarie. Sul gradino più alto di questa speciale graduatoria svetta il Comune di Carsoli. Ogni residente versa in media nelle casse comunali 671,96 euro. Segue, con un distacco di una cinquantina di euro, il Comune di Tagliacozzo. Qui, in media, si versano pro-capite 626,86 euro. Terzo in classifica, il Comune di Luco dei Marsi con i suoi 404,37 euro. Il Comune di Trasacco è quarto con i suoi 344,93 euro e, in ultima posizione, si trova il Comune di Capistrello con i più che ragionevoli 279,03 euro pro-capite. Beati gli ultimi, è il caso di dire. Perchè rovesciando l’ordine della classifica, infatti, il Comune di Capistrello risulta il meno aggressivo verso i cittadini, il più sobrio ed equilibrato.

Ma, tutto sommato, non hanno da lamentarsi nemmeno i residenti di Luco dei Marsi e Trasacco. Rispetto ai cittadini di Carsoli e Tagliacozzo, rispettivamente piazzati al primo e secondo posto assoluto nella classifica generale abruzzese in termini di contribuenti più spremuti, possono ritenersi davvero fortunati.

E desta curiosità, tanto per restare nella Marsica, vedere il piccolissimo Comune di Cappadocia competere, addirittura in classifica nazionale in quanto a tasse e tributi, con Cortina d’Ampezzo e le più note ed esclusive località turistiche delle Dolomiti e di tutto l’arco alpino.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top