Cronaca e Giudiziaria

Capistrello, Lettera aperta di Di Battista a D’Alfonso sullo stato d’abbandono della strada provinciale 63 Simbruina

Alfio Di Battista, consigliere comunale Capistrello, si rivolge al neo presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso con una lettera aperta per segnalare, in linea con la volontà di allontanare l’isolamento della regione, lo stato d’incuria in cui versa la strada provinciale 63 Simbruina, che collega Capistrello a Filettino. Vediamo su quali ragioni Di Battista fa leva per giustificare tale priorità.
«L’idea di realizzare una mappatura dettagliata di strade e scuole in vista della dismissione delle Province, inquadra in termini propositivi il problema del passaggio di competenze tra gli enti su tali materie.
La particolare enfasi con cui, nel tuo discorso d’insediamento, hai sottolineato la necessità di generare collaborazione tra regioni confinanti per allontanare l’isolamento e la debolezza dell’Abruzzo, con un richiamo al senso della sfida, mi fa pensare che, l’invito rivolto agli attuali presidenti delle quattro provincie abruzzesi, perché vengano elaborate perizie tecniche sullo stato di strade e scuole, abbia la finalità di proporsi in termini operativi, dando priorità sopratutto alle situazioni di emergenza.
Sicuramente la provinciale 63 Simbruina, che collega i comuni di Capistrello e Filettino rappresenta una di queste priorità. E’ una strada di montagna inserita in un contesto naturalistico unico tra Abruzzo e Lazio ed è elemento attrattivo di un turismo di qualità a basso impatto ambientale.
Come già illustrato sulla stampa locale nei giorni scorsi, sia dal sindaco di Filettino Paolo De Meis che dall’ex sindaco di Capistrello Alberto Scatena, i tagli ai bilanci provinciali hanno determinato negli ultimi anni un progressivo abbandono dell’arteria che oggi non beneficia più neanche di un minimo di manutenzione.
La situazione si è ulteriormente aggravata a causa di smottamenti e frane che la rendono di fatto impercorribile. Le ragioni per cui la Simbruina deve tornare ad essere fruibile sono diverse, prime fra le altre, quelle legate alle attività economiche come l’allevamento e l’industria boschiva, ma anche quelle derivanti dalla necessità, per gli abitanti del versante laziale dei monti Simbruini, di ricorrere all’ospedale di Avezzano per le cure, dopo che quello di Alatri è stato chiuso.
In buona sostanza, – conclude il consigliere comunale di Capistrello – quando il Governo delibererà in favore delle regioni, le risorse finanziarie finalizzate a queste tematiche, bisognerà avere i progetti già pronti per attrarle».

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