Politica

Capistrello: e venne il giorno del riscatto…

Cinque anni; tanto è durata la quarantena dell’amministrazione comunale di Capistrello che però adesso può esultare e comunicare ai cittadini che il risanamento del bilancio è terminato e le varie tappe che hanno portato ad oggi.

Il Comune aveva accumulato oltre 5 milioni di euro di debiti. Nel 2008 venne nominato un commissario straordinario alla guida del Comune e la legge obbligò l’ente a una procedura di risanamento molto rigida, che ha imposto tasse al massimo livello per cinque anni.

Nel mentre il canone dell’acqua è stato ridotto e introdotta la tariffa a consumo, la tariffa per il trasporto scolastico è stata dimezzata introducendo agevolazioni con il taglio di un ulteriore 50% per le famiglie numerose, tagliate le tariffe per la mensa scolastica, confermata la Tarsu e revocata la concessione a Equitalia per la gestione ordinaria dei tributi.

Il 31 dicembre 2008 il Comune aveva 5 milioni 372mila euro di debiti; è stata pagata il 60% della somma, previo accordo con i creditori per 2milioni e 872mila euro, mentre i debiti residui per mancato accordo dei creditori ammontano a 626mila euro. Il sindaco Antonino Lusi (nella foto) gongola…

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