Politica

Il comune di Capistrello azzera i compensi degli amministratori

L’amministrazione comunale di Capistrello, subentrata nel mese di giugno scorso e guidata dal sindaco Ciciotti, per evitare di aumentare le tasse ai suoi concittadini ha rinunciato alle indennità e a tutti i compensi di altra natura previsti dal ruolo di amministratore pubblico, facendo risparmiare, in questo modo, alle casse comunali una cifra pari a circa 500 mila euro totali per l’intero mandato amministrativo. “Un’altra promessa mantenuta – ha dichiarato il sindaco – nei confronti della cittadinanza. Io sono un tecnico e non un politico nel suo significato più stretto e più classico; preferisco il fare al parlare, tenendo sempre a mente e impresso nel cuore che la politica (un’arte molto spesso sfruttata) non è mai un fine, ma sempre un mezzo per raggiungere il benessere della collettività”.

Un’azione che ha puntato ad azzerare quelli che, dal sindaco di Capistrello stesso, sono stati definiti come “degli esborsi superflui per i cittadini. Per l’espletamento del nostro mandato – ha aggiunto poi – noi abbiamo deciso di non percepire compensi, anche se le indennità previste dal sistema legislativo attuale e predisposte dal Ministero dell’Interno in accordo con il Tesoro, ammontano, a 2.705,00 euro al mese per il primo cittadino, in quanto amministratore primo di un comune con un numero di abitanti compreso fra i 5.001 ed i 10.000 ed a 1.352,00 euro per il vicesindaco, cifra, quest’ultima, corrispondente al 50% dell’indennità che dovrebbe essere percepita da me, come sindaco”.

“Gli assessori ed il presidente del consiglio di Capistrello (4 in tutto) – ha aggiunto il sindaco – avrebbero dovuto percepire in totale circa 4.451 euro ogni mese, soldi che, invece, sono andati a rafforzare la cassa comunale dedicata alla cittadinanza. Il risparmio così prodotto, nel primo anno di amministrazione, pari a circa 100 mila euro in totale, è stato destinato alla ristrutturazione della ‘Casa delle Associazioni’ di Capistrello, per una somma di 70 mila euro, mentre i restanti 30 mila euro sono stati indirizzati al beneficio del contenimento della tariffa TASI. La politica – ha affermato infine Ciciotti – non è una scusa per guadagnare di più, né un lasciapassare per fare carriera, è semplicemente l’esperienza personale posta al servizio dell’intera comunità”.

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