Cronaca e Giudiziaria

Canone speciale Rai: rivolta dei liberi professionisti -artigiani e tutti i detentori di Partita IVA

C’e’ indignazione, in questi giorni, per le migliaia di lettere con Ingiunzione di pagamento del c.d. CANONE RAI SPECIALE, recapitate ad
artigiani, commercianti e partite IVA, da parte dell’Azienda Radiotelevisiva Italiana.

Trattasi, in particolare, della tassa collegata al possesso di televisioni o apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni.

Destinatari della norma sono “ tutti coloro che dispongono di apparecchi per la ricezione radiotelevisiva e li utilizzano in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o, comunque, al di fuori dell’ambito familiare o per utilizzo a scopo di lucro diretto o indiretto”.

Pertanto, secondo la normativa vigente ( RDL 246/1938 ), sono assoggettabili a canone tutte le apparecchiature munite di sintonizzatore per la ricezione del segnale, terrestre o satellitare, di radiodiffusione dell’antenna radiotelevisiva.

Ciò posto, dovrebbero, secondo l’attuale disciplina, escludersi dal pagamento del canone, tutte le apparecchiature ( personal computer,
tablet, notebook ) che consentano la visione di programmi radiotelevisivi via internet.

Le imprese e gli artigiani che stanno ricevendo siffatte lettere, dovranno, dunque, dimostrare che i computer presenti sul luogo di
lavoro, vengono utilizzati solo a scopo professionale e che nei locali non sono presenti televisioni.

Trattasi di un un tentativo di prelievo forzoso per l’uso di monitor e computer impiegati per motivi di lavoro e non per guardare programmi televisivi; ci chiediamo a che titolo l RAI ,concessionaria del  servizio pubblico radiotelevisivo abbia avuto accesso, come affermato dalla stessa Rai, alle informazioni circa le aziende contenute nelle banche dati delle Camere di Commercio.

Con un comunicato stampa diramato venerdì 28 giugno scorso -la Rai ha dichiarato che le lettere spedite in questi giorni sono comunicazioni informative prive di connotati precettivi o intimativi, nelle quali si descrive con chiarezza il presupposto dell’obbligazione di pagamento.
In nessun passaggio della lettera Rai si dà per presupposta la detenzione di apparecchi tv, anzi si invita esplicitamente il destinatario ad effettuare il versamento soltanto qualora ricorra tale presupposto.

Dato di fatto i detentori di partita IVA hanno ricevuto, via posta tradizionale, una comunicazione dalla Rai, completa di bollettino, con
cui si esige il pagamento del canone speciale, con tanto di importo precompilato, pari a 407,35 euro.

Il CENTRO GIURIDICO DEL CITTADINO è a disposizione per chiarimenti sulla questione, rivolgersi ai seguenti numeri 3687015351 o presso la sede in Via Aquila ,53 Avezzano (AQ)

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