Italia

Canone, pagare meno per pagare tutti

Entra nel vivo nella settimana che si apre oggi la fase preparatoria per avviare la riforma della Rai, mentre il governo è al lavoro per definire gli ultimi dettagli delle nuove norme sul canone, che dovrebbero essere presentate al Senato, entro un paio di settimane, in un emendamento alla legge di stabilità. Anche se il viceministro all’Economia, Enrico Morando, non esclude – visti i tempi stretti – che si finisca con il rimandare il tutto all’anno prossimo. Ad esser tenuto a versare la tassa per la tv pubblica saranno non solo i possessori di un televisore, come accede oggi, ma anche di altri device, come pc, tablet e smartphone ed il presupposto per il pagamento sarà la titolarità di un’utenza elettrica, sulla base della considerazione che gli apparecchi necessitano dell’elettricità per funzionare. Ancora da definire le modalità del pagamento. Tre le ipotesi sul tappeto: l’inserimento nelle singole bollette con una quota indicata come contributo per il canone, un bollettino annuale da pagare insieme alla bolletta elettrica ed il pagamento della quota con la dichiarazione dei redditi. Quest’ultima ipotesi, già sul tappeto ma considerata dal governo meno efficace per lotta all’evasione, è presa in considerazione alla luce dell’opposizione di Assoelettrica ed soprattutto dell’Autorità per l’Energia. Per sciogliere gli ultimi dubbi, nei prossimi giorni è in programma un vertice tra il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, il Tesoro e il presidente dell’Autorithy, Guido Bortoni. Quanto all’ammontare, il pagamento medio sarà tra i 60 e gli 80 euro.

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