Cronaca e Giudiziaria

Cam, Paola Attili: “Dal sindaco De Angelis giustificazione risibile, bene il controllo dei bilanci da parte di chi se ne intende”

AVEZZANO –  Sulla questione Cam arriva l’intervento di Paola Attili, ex presidente del Consiglio di gestione, in risposta alle dichiarazioni del sindaco De Angelis, che, a fronte della querela da parte di Paola Attili e Giuseppe Venturini, aveva rilasciato dichiarazioni circa la cattiva gestione del Consorzio e presunte responsabilità, esternazioni che non hanno mancato di suscitare reazioni e polemiche. “All’esito delle dichiarazioni rese dal Sindaco di Avezzano nel comunicato stampa in replica alla notizia apparsa sul quotidiano Il Centro dell’avvenuto deposito di una querela a firma dell’avv. Paola Attili e dell’ing. Giuseppe Venturini contro il Sindaco stesso come del CdG e del CdS del Cam spa”, scrive infatti l’avvocato Attili, “mi preme precisare che davvero risibile e puerile, per non dire offensivo dell’altrui intelligenza, appare la giustificazione secondo la quale il Primo Cittadino di Avezzano non avrebbe, nei propri personali commenti, fatto mai il nome della Attili o di Venturini; infatti, il sig. De Angelis Gabriele probabilmente dimentica che in quei personalissimi commenti ha fatto espressamente riferimento alla gestione anni 2014, 2015 e 2016 in cui sia la Attili come il Venturini sono stati al vertice della gestione Cam spa. E’, pertanto, evidente che il riferimento era ed è chiaro e senza possibilità di essere equivocato. Per quanto riguarda i conti della gestione, come i bilanci degli stessi anni (peraltro tutti approvati dalla Assemblea), non spaventa di certo (anzi si auspica) che gli stessi possano essere passati al setaccio e al controllo (da parte di chi di bilanci si intenda!) su richiesta della Procura presso il Tribunale come della Procura presso la Corte dei Conti, dinanzi alle quali chi scrive sarà in grado (e di buon grado!) di fugare ogni dubbio dovesse essere stato insinuato con la relazione della d.ssa Mazzocchi che già ad una prima lettura appare inesatta, lacunosa e volutamente, quanto inutilmente, polemica. Vero è che oggetto e motivo di querela sono state non già le pur discutibilissime dichiarazioni numeriche ed interpretazioni del bilancio ma le espressioni violente ed offensive, oltre che calunniose ed oltraggiose, usate contro il precedente assetto governativo del Cam di cui mi pregio di aver fatto parte (peraltro assieme al dr. Armando Floris ora come allora Consigliere e di cui mi piacerebbe conoscere l’opinione sul punto!). Da ultimo vorrei precisare che, pur non comprendendo l’espressione “gettare in caciara”, che non mi appartiene, avendone ora appreso il significato posso orgogliosamente affermare che, per educazione ed indole, se c’è qualcuno che sta tentando di “gettarla in cacciare” questa non è la sottoscritta”.

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