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Cam: il prefetto Alecci striglia l’Ato, la Regione e il commissario Caputi

Il Prefetto de L’Aquila, Alecci, con lettera del 19 Dicembre 2013 prot. 45373 richiama ai doveri i vertici della Regione Abruzzo, il Commissario Unico degli Ato Caputi e l’Assessore Di Paolo  per la mancata operatività e l’assenza dell’adozione dei poteri sostitutivi previsti per legge nella vicenda che riguarda il CAM sia per la gestione del servizio idrico della Marsica, sia per le problematiche gravissime della depurazione in tutto il territorio.

La stessa nota prefettizia è stata inviata ai ministeri della Salute e dell’Ambiente, nonché alla Procura della Repubblica di Avezzano. “Come ricorda il signor Prefetto- esordisce Gianvincenzo Sforza portavoce del Comitato “A tutela di Celano-Acqua Nostra”- qualche settimana fa, unitamente al Presidente della Provincia de L’Aquila Del Corvo, avevamo nuovamente chiesto al massimo rappresentante del Governo nella nostra Provincia di adoperarsi affinché  gli Enti preposti al controllo sulla gestione delle risorse idriche e della depurazione adottassero i provvedimenti normativi verso una gestione, quella del Cam, del tutto inadeguata e che non garantisce più gli interessi di un territorio”.

“Il Commissario Unico per il Servizio Idrico  Integrato nella Regione Abruzzo- continua Sforza- per far rispettare al Cam S.p.A. tutte le prescrizioni atte a rinnovare la concessione in house, aveva inviato una apposita comunicazione con la quale si chiedeva all’Ente gestionale delle reti idriche nella Marsica di ripristinare i requisiti per continuare nell’esercizio della convenzione, pena la decadenza. Il Cam, sempre alle prese con innumerevoli problematiche, entro le date perentorie- come ci risulta da indiscrezioni- non ha inviato nessuna comunicazione alla Regione  e non ha rimosso nemmeno una delle motivazioni ostative che permetterebbero il rinnovo della convenzione”.

“Come ha sostenuto in un comunicato il 31 dicembre scorso Ferdinando Boccia, vicesindaco di Avezzano e componente del Comitato di vigilanza del Cam, conclude sforza, la Regione difficilmente potrà rinnovare la convenzione al Consorzio Acquedottistico Marsicano e, quindi, i sindaci soci dovranno cercare altre soluzioni”. Il Comitato continuerà con le sue azioni verso le istituzioni regionali affinché vengano rispettate le leggi dello Stato e che si evitino camarille che vadano a danneggiare i celanesi e i marsicani.

“A tal proposito, aggiunge Sforza, già abbiamo predisposto ed inviato agli uffici europei sulla vigilanza un apposito ricorso ben documentato sulle inadempienze che la Regione ha avuto in questa vicenda- voglio augurare agli abruzzesi che la politica, come sembra voglia finalmente fare, sani una situazione esplosiva fatta complessivamente da 350milioni di debito, onde evitare agli abruzzesi l’apertura di una procedura di inflazione da parte dell’Europa a carico della nostra Regione che andrebbe a ricadere negativamente sui cittadini”.

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