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Cam: Gianvincenzo Sforza parte di nuovo all’attacco

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Il sottoscritto Gianvincenzo Sforza in qualità di fondatore e portavoce del Comitato in testata, quale portatore di legittimi interessi collettivi, chiede alle S.S. V.V. copia delle comunicazioni ricevute dal Cam S.p.A. entro il 30 di novembre 2013 e quali le risoluzioni adottate nei suoi confronti dal Commissario Unico per la riforma del Servizio Idrico Integrato a seguito della comunicazione inviata dallo stesso Commissario in data 28/10/2013 Prot. N° 337/U.

Lo scrivente Comitato, a seguito di informazioni sommarie assunte, ritiene che il Cam S.p.A. non abbia rispettato i termini, ripristinato le condizioni per la conferma della concessione in House del servizio idrico a lui affidato e, pertanto, vadano adottate con urgenza le misure e i provvedimenti enunciati nella su richiamata nota.

A S.E. il Prefetto, a cui è già stata inviata precedentemente copia della comunicazione del Commissario Unico, si torna a chiede la convocazione di un apposito incontro urgente tra le parti, richiesto anche con nota del 13 dicembre U.S. dal Presidente della Provincia dell’Aquila,  per accertare che gli Enti regionali e il Commissario Unico abbiano rispettato e adottato i combinati del D.L. 179/2012 e della L. 221/2012.

Lo scrivente Comitato porta a conoscenza che sta procedendo, nel rispetto dei ruoli e delle sue prerogative, a presentare una apposita denuncia agli Uffici preposti della Comunità Europea per segnalare eventuali inadempienze sulle procedure di gestione del Servizio Idrico Integrato e chiedere l’apertura di una procedura di inflazione a carico della Regione Abruzzo.

All’uopo si precisa che analoga documentazione sarà inviata alla Procura Generale e Regionale della Corte dei Conti ed alle quali sarà rappresentata la responsabilità e l’ammontare del danno che ad oggi, specificatamente nel settore della gestione idrica, ascende a 350milioni di euro.

 

Gianvincenzo Sforza

(Portavoce del Comitato)

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  1. Franco Massimo Botticchio

    20 dicembre 2013 at 14:10

    Non per fare i primi della classe ma una diffida in tal senso è già stata mossa all’ing. Caputi, per pec, oltre sei mesi fa:

    Spett.le
    Ente d’Ambito ATO 2 Marsicano – Avezzano
    Commissario Unico Straordinario ing. Pierluigi Caputi
    ato.marsicano@pec.atoabruzzo.it

    Egr. sig.
    Commissario dell’ATO Regionale ERSI
    ing. Pierluigi Caputi
    c /o ATO 5 Teramano
    info@pec.ato5teramo.it

    Oggetto: Consorzio Acquedottistico Marsicano S.p.A. (Avezzano). Adottando sedicente «Piano strategico 2013-2026»

    Lo scrivente – Franco Massimo Botticchio, nato a Pescina (AQ) il giorno 1 agosto 1969 / proprietario del foglio indicato in intestazione –, espone, in ordine all’oggetto, quanto segue.

    Premesso che:

    – è attualmente al vaglio dei soci del C.A.M. S.p.A. in vista della successiva sua adozione da parte dell’assemblea del Consorzio, già fissata per questa settimana, il «Piano strategico 2013-2026» proposto dall’Amministratore Delegato ingegner Luca Ciarlini;

    – che, come ben noto a codesto Commissario, in detto documento sono evidenziate criticità di gestione gravissime, buona parte delle quali emerse, formalmente, solo negli ultimi mesi, e assolutamente non desumibili dai bilanci e dai relativi documenti di accompagnamento prodotti dal passato management del Consorzio;

    – che il vigente “Regolamento per l’esercizio del controllo analogo” dell’ATO 2 Marsicano richiama espressamente la consolidata giurisprudenza secondo la quale «le decisioni più importanti devono essere sottoposte al vaglio preventivo dell’Ente affidante» (Consiglio di Stato, 2007) e conferisce all’Ente d’Ambito penetranti poteri di controllo preventivo, circostanza che non sembra si sia, ad oggi, per il Piano strategico de quo, verificata. Si segnala al riguardo l’evidente anomalia rappresentata dalla circostanza che tale Piano dovrebbe essere approvato dai consigli comunali dei comuni soci ma non lo sarebbe dall’Ente d’Ambito. Anomalia che si aggiunge – stando a quanto a nostra notizia – a quella dell’avvenuta adozione di un nuovo modello organizzativo (duale) e correlato statuto da parte del C.A.M. S.p.A. senza che l’Ente d’Ambito abbia asseverato – né in via preventiva, né in via successiva – tale passaggio, verificando che l’organo esecutivo del Consorzio non assumesse ulteriori poteri rispetto a quelli in precedenza attribuitigli. Peraltro tale modifica societaria è stata approvata dai soci senza alcun passaggio presso i rispettivi consigli comunali (passaggio che si chiede invece oggi per il Piano);

    – tra le criticità, che sono in ultimo alla base della necessità di dover procedere all’adozione di un nuovo Piano industriale, si segnalano, a titolo puramente esemplificativo, per come prospettate nel documento illustrato e consegnato ai soci nell’assemblea del 22 maggio u.s., le seguenti:

    # «si sono accumulate perdite per 27 mil € nel periodo in esame [2006-2011]» (pag. 4);

    # «le valutazioni in essere indicano in ca. un 72% del volume immesso come somma delle perdite tecniche e del sommerso equivalenti a ca.24,5 mil mc/annui, l’analisi per singolo comune del rapporto volume fatturato/volume immesso evidenzia una situazione variegata con 4 comuni oltre l’80%» (pag. 13);

    # «l’elevato consumo [di energia] è legato a sistemi di pompaggio obsoleti risalenti agli anni ‘60» (pag. 15);

    # «la difficoltà ad onorare i costi per energia ha costretto il CAM ha dover operare nell’ambito del mercato vincolato con costi superiori di ca il 20%/30% rispetto a quelli del mercato libero» (pag. 16);

    # «il deficit depurativo attuale e lo stato di vetustà degli impianti non consente il rispetto dei limiti allo scarico ed espone il gestore a sanzioni amministrative e penali» (pag. 18);

    # «nonostante il costante calo dell’organico, il numero di risorse presenti nel 2013 è ancora esuberante rispetto alle attività svolte, valutando il livello di produttività secondo metriche di efficienza per singolo processo» (pag. 19);

    # «il livello di morosità si è impennato a partire dal 2008 con 4,5 mil €, anche se già dal 2006 vi era stata una prima escalation con il raddoppio dei valori a 1,5 mil €, al netto della sub-distribuzione la morosità nel 2012 ha raggiunto il 20% […] L’affidamento a SOGET con gara europea (crediti dal 2009) non si è dimostrato pienamente efficace. Il contratto è stato anche usato come anticipo alla riscossione. Relativamente ai crediti ’10/’12 le utenze domestiche cumulano 4,0 mil € (66% inferiori ai 100 €) mentre quelle non domestiche 7,6 mil € (3,5 mil € al netto delle grandi utenze)» (pag. 21);

    # «il costante sbilanciamento finanziario di gestione ha comportato il progressivo indebitamento: carenza di incassi per mancanza di fatturato e per morosità, costi operativi non interamente coperti da tariffa, oneri finanziari. Gli investimenti sono stati inferiori al piano e sono stati sostituiti da manutenzione “straordinaria”.
    La parte principale è concentrata in 5 soggetti: Fornitori di energia e Unicredit per 35mil €, il debito cumulato verso ATO è 1,3 mil € e verso Comuni è pari a 6,1mil €.
    Il debito verso fornitori attivi è pari a 2,4 mil €.
    L’attivo disponibile è molto inferiore al debito, senza coperture di tariffa future per generare un gettito di cassa extra, l’indebitamento non è recuperabile senza un accordo con i fornitori come già riscontrato nel passato.
    La copertura attuale è pari al 50% del debito totale, che però si riduce considerando l’inesigibilità di parte dei crediti commerciali/diversi stimabile in 3-4 mil €» (pag. 25);

    # «il CAM doveva realizzare il programma previsto dal Piano d’Ambito 2010-2026 per 84,9 mil € per investimenti e 36,9 mil € per manutenzioni straordinaria, tale piano prevedeva per il 2010-2012 un valore di 15 mil € di investimenti e 6,5 mil € di manutenzione straordinaria. Questi valori, come quote di ammortamento e oneri finanziari, erano previsti in tariffa.
    Nel periodo 2009-2012 il CAM ha realizzato investimenti per 0,3 mil € e manutenzioni straordinarie per 12 mil €» (pag. 31);

    – che, nondimeno, in detta bozza di «Piano strategico 2013-2026», sono presenti prospettazioni per la futura azione del C.A.M. S.p.A. quali:

    # la proposta di «allungamento della durata [della convenzione in essere per la gestione del Servizio] di 10 anni sino al 2036» (pag. 46);

    # una ipotesi di addivenire a chiedere un “Concordato Preventivo in continuità”: «il deposito della domanda di concordato determina la cristallizzazione del passivo (i debiti anteriori non possono essere pagati se non in esecuzione della proposta concordataria una volta omologata – ipotesi di sconto del 60/80%, rischio di mancato accordo…» (pag. 55);

    # un piano di rientro ove «il conto finanziario è stato integrato da un ipotesi di piano di rientro del debito pregresso simulando una soluzione di continuità in bonis, utilizzando i crediti disponibili e i proventi da revisione tariffaria per assicurare il pagamento dei mutui Unicredit, dell’ATO e di erario e previdenza al 100% (da valutare ipotesi di concordato fiscale) e i fornitori con un tasso di sconto all’50%» (pag. 71);

    # «una ipotesi di ricapitalizzazione a 15 mil € + la trasformazione del debito netto dei Comuni» (pag. 74);

    – che a parere dello scrivente sono poco conferenti sia rispetto alla normativa che regola l’affidamento dei servizi locali di rilevanza economica che rispetto alle regole vigenti in materia di Servizio Idrico Integrato. Macroscopica l’aporia di prevedere un allungamento della concessione di affidamento del Servizio Idrico Integrato di dieci anni, che non è assolutamente nella disponibilità di C.A.M. S.p.A. o dei comuni soci;

    – inoltre, i criteri ispiratori per l’affidamento del S.I.I., stabiliti all’atto della stipula della convenzione, sono quelli «di efficienza, di efficacia e di economicità fermo restando altresì l’obbligo del Gestore del raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario della gestione»; ognuno può ben vedere quale corrispondenza trovino nella situazione attualmente in essere tali criteri.

    Alla luce di quanto premesso, lo scrivente

    diffida formalmente

    codesto Commissario Unico Straordinario dell’Ente d’Ambito ATO 2 Marsicano e dell’ERSI a pronunziarsi, nelle competenti sedi e nell’esercizio dei propri compiti istituzionali, con la maggiore sollecitudine:

    a) sulla sussistenza o meno dei requisiti minimi di legge in capo al C.A.M. S.p.A. per la permanenza nel ruolo di affidatario-gestore del S.I.I. nella Marsica; nel caso questa verifica dia esito negativo – ovvero non venga ritenuta sufficientemente garantita la continuità dell’erogazione del S.I.I. –, si chiede di pronunziare la relativa decadenza della concessione di affidamento, a garanzia dei cittadini;

    b) sulla praticabilità e sull’adottabilità del sedicente «Piano strategico 2013-2026» attualmente al vaglio dell’assemblea dei soci del C.A.M. S.p.A., con specifico riferimento anche alla richiesta di prolungamento del rapporto concessorio; e, ove non ritenga di pronunziarsi su detto Piano, su quale assunto normativo si fondi tale silenzio.

    Distinti saluti.

    il titolare del foglio
    Dott. Franco Massimo Botticchio

    —-

    Questo per dire che il problema, a questo punto, è “politico” nel senso più alto del termine…..

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Dottori Commercialisti di Avezzano e della Marsica

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Si è insediato il 09 gennaio u.s. il nuovo consiglio dell’Ordine dei
Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Avezzano e della Marsica.

Nel corso della riunione, presieduta dal Presidente Dr. Valerio
Dell’Olio, si è provveduto all’elezione delle cariche dell’Ente:

Vice Presidente: Rag.Fabrizio Ranieri

Segretario: Dr.Walter Di Giacomantonio

Tesoriere: Dr. Orlando Viscogliosi

Enti Locali e Istituzionali:Dr. Antonio Del Fosco

Formazione e Università: Dr.ssa Monica Pestilli

Formazione Giovani: Dr.ssa Barbara Cleofe

Attività Produttive e Associazioni di Categoria: Dr.ssa Marisa Gismondi

Informatizzazione ed Eventi: Dr. Stefano Olivieri

Il nuovo Consiglio ha poi provveduto alla votazione dei membri del
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti dove è stata eletta
quale supplente la Dr.ssa Felicia Mazzocchi dell’Odcec di
Avezzano e della Marsica.

02

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano grazie alle casette dell’acqua installate in Piazza Aia e in località Campitelli. Entro pochi giorni entreranno in funzione le due casette per la distribuzione di acqua naturale e gassata, al costo di 5 centesimi al litro.

“Non è stato facile realizzare il progetto – dice il Sindaco Settimio Santilli – a causa delle lungaggini burocratiche per ottenere tutte le autorizzazioni,  ma alla fine la nostra perseveranza è stata premiata. Abbiamo avviato tutto l’iter relativo alla installazione delle casette dell’acqua già al momento del nostro insediamento nel 2015 e ci siamo spesso confrontati con enti superiori quali l’Ato, il Cam e la stessa Regione. Ora la faticosa e tortuosa prassi  si avvia a conclusione e possiamo offrire ai cittadini un servizio  adeguato, conveniente e funzionale”.

“Al momento – continua il Sindaco Santilli – le casette sono state localizzate in piazza Aia e nel Rione Campitelli, in quanto si tratta di due zone della Città molto fruibili, con ampie zone di parcheggio, frequentate e densamente popolate. Tre parametri essenziali  per verificare la bontà del progetto che l’Amministrazione comunale intende estendere successivamente in altre zone della Città. Se i risultati del monitoraggio saranno quelli che ci aspettiamo – conclude il Sindaco – altri due impianti di distribuzione verranno installati a Borgo di Strada 14 e nel quartiere Stazione”.

Il secondo step del programma acqua a Km zero, infatti, prevede che nel corso dei prossimi tre mesi venga effettuato una sorta di attento monitoraggio per verificare l’indice di gradimento da parte dei cittadini che quotidianamente si recheranno nei punti di distribuzione per rifornirsi di acqua naturale e mineralizzata. Le casette dell’acqua, come detto, verranno posizionate in luoghi ben visibili, accessibili a tutti e per evitare episodi di danneggiamento o altro sarà in funzione anche un sistema di videosorveglianza.

Insomma l’Amministrazione comunale ha concretamente predisposto un ulteriore servizio a favore dei cittadini, un servizio che presenta non solo un’alta valenza sociale ma che non trascura anche un aspetto squisitamente economico, consentendo di usufruire con costi contenuti di un bene che appartiene  a tutta la comunità.

casette acqua 1

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Note argentate, i nuovi corsi di musica per i pensionati e over 65

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L’Accademia Musicale- Yamaha Music Point di Avezzano, sotto la direzione didattica del M° Stefano Fonzi, organizza a partire da gennaio 2017 i corsi mattutini di strumento musicale e canto rivolti a pensionati e over 65.

Gli strumenti disponibili sono: Fisarmonica, Pianoforte, Tastiere, Canto, Chitarra Classica, Chitarra Elettrica, Basso Elettrico, Batteria.

Il M° Stefano Fonzi è direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore che collabora costantemente con artisti quali Gino Paoli, Nina Zilli, Fabio Concato, Fabrizio Bosso, Dee DeeBridgewater, autore delle musiche per molte trasmissioni RAI e che ha diretto, tra le altre, la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e l’Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini.

Da sempre attento alla formazione dei giovani il M° Fonzi, dopo anni di insegnamento ai più piccoli, ha deciso di rivolgere lo sguardo anche agli adulti, in particolare agli over 65 e ai pensionati più in generale.

Un’attenzione particolare”, dichiara il M° Fonzi, “va rivolta a chi, dopo una vita di lavoro e di intensi rapporti sociali, andando in pensione si ritrova a sentirsi quasi inutile, rischiando anche traumi psicologici importanti. La musica fa bene a tutti, ci sono centinaia di libri e migliaia di studi che lo dimostrano, per cui abbiamo pensato con la nostra Accademia musicale di attivare dei corsi lowcost per pensionati, in modo da socializzare ulteriormente con persone della stessa fascia d’età, e con un interesse comune che è quello della musica. Sempre più spesso incontro persone ormai in età pensionabile che mi dicono che avrebbero voluto imparare uno strumento, ma i loro tempi non c’erano le possibilità. Oggi ci sono tutte, e non è mai troppo tardi per iniziare a suonare uno strumento”.

Il metodo di insegnamento Yamaha, riconosciuto come uno dei migliori metodi al mondo per l’educazione musicale sin dai primi anni d’età, sarà al centro dello sviluppo musicale di ogni iscritto.

Il metodo Yamaha, è frutto dell’esperienza di più di 50 anni nel campo della didattica musicale dove tutti i docenti ricevono una formazione di altissimo livello ed un continuo aggiornamento professionale, svolgendo le lezioni in un clima rilassato e divertente con l’obiettivo di far sì che l’allievo impari con gioia e interesse.

I docenti, diplomati nei conservatori nazionali e professionisti del faranno scoprire il piacere della musica a chi da piccolo non ne ha avuto modo.

Le lezioni saranno costituite da piccoli gruppi da 2 a 5 persone a seconda dello strumento e avranno una durata di 60 minuti ognuna con cadenza settimanale con un costo mensile di 40 € per le quattro lezioni.

Per ulteriori informazioni: Tel. 0863 1940160 – 338 8844727 – info@accademiamusicale.eu

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Natale 2016: la generosità della classe 1976

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Magliano. Ci sono ancora persone con un cuore immenso in questo mondo. E’ il caso dei componenti della classe del 1976 di Magliano Dei Marsi, che hanno compiuto un gesto di grande generosità donando alla scuola primaria dell’Istituto Comprensivo una banco scuola speciale per un bimbo che frequenta la classe prima.
I quarantenni maglianesi si sono autotassati per riuscire a realizzare il sogno di un bimbo e cioè quello di poter frequentare le lezioni in classe senza alcun disagio con un banco adatto alle sue esigenze “speciali”.
Ieri mattina il banco scuola  è stato consegnato alla presenza della mamma del piccolo e delle sorelline, delle insegnanti della classe prima, del vice Sindaco del Comune di Magliano Dei Marsi Domenico Cucchiarelli e dei giovani della classe 1976.

 

 

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Tre ricette gustose senza sale, senza grassi e zuccheri aggiunti da preparare durante le feste natalizie

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Ecco tre ricette “famose” suggerite da Marcello Coronini nel suo libro La Cucina del Senza. Perfette per la cucina di ogni giorno, per una cena con gli amici o per una festa in famiglia. Dimostrano che con la Cucina del Senza bastano i giusti accorgimenti per guadagnare in salute senza rinunciare al piacere di mangiar bene.
  1. Pipe saltate con uva passa e scarola
  2. Caciucco di fagioli cannellini 
  3. Torta di mele 
PIPE SALTATE CON UVA PASSA E SCAROLA
1 cespo di scarola da 1 kg, 30 g di uva passa, 500 ml di brodo di verdure senza sale, 1 scalogno 4 filetti di acciuga 20 g di pinoli olive denocciolate 350 g di pipe o lumache 3 cucchiai di pangrattatoPreparazione:
lavatela e riducetela a listarelle non troppo sottili. Sbollentatela per qualche minuto mantenendola croccante, quindi scolatela e tenetela da parte. Mettete l’uva passa in acqua calda e lasciatela in ammollo il tempo necessario a renderla morbida. In un’ampia padella con un mestolino di brodo fate stufare per 5 minuti lo scalogno. Riducete a pezzetti 3 filetti di acciuga e aggiungeteli allo scalogno, schiacciandoli con un cucchiaio di legno fino a disfarli. Unite l’uva passa, ben strizzata, i pinoli e la scarola sbollentata. Aggiungete una manciata di olive tagliate a fettine, un altro mestolino di brodo e proseguite con la cottura. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua non salata. In un padellino antiaderente fate sciogliere il restante filetto d’acciuga con dell’acqua e poi tostatevi il pangrattato per qualche minuto. Scolate le pipe lasciandole molto al dente, e trasferitele nella padella con la scarola facendole cuocere per 4 minuti. Se necessario, aggiungete un altro mestolino di brodo vegetale. Servite la pasta in una zuppiera precedentemente riscaldata con l’acqua di cottura e cospargetela con il pane tostato alle acciughe.

CACIUCCO DI FAGIOLI
1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 2 filetti di acciuga dissalati, 500 g di fagioli cannellini lessati, 200 g di erbette o biete piccole, 1 l di brodo vegetale senza sale concentrato di pomodoro, 4 fette di pane rustico, 90 g di Parmigiano-Reggiano stagionato almeno 30 o 36 mesi, olio extravergine di oliva pepe in grani
Preparazione:
In una casseruola fate stufare con qualche cucchiaio d’acqua la cipolla affettata e l’aglio in camicia. Quando l’aglio è morbido, eliminatelo e unite i filetti di acciuga spezzettati, in modo che si disfino, quindi i fagioli e le erbette spezzettate, già lavate e scolate. Cuocete a fuoco dolce per qualche minuto. Versate quindi il brodo, spolverizzate con un po’ di pepe macinato al momento e aggiungete un cucchiaino di concentrato di pomo- doro. Rigirate bene e proseguite la cottura a fuoco basso fino a quando le erbette non sono cotte.
Disponete nei piatti fondi le fette di pane. Versate il cacciucco sul pane e cospargete con il Parmigiano-Reggiano a scaglie. Condite con un giro d’olio e servite caldo.

TORTA DI MELE
1 kg di mele Granny Smith + 2 per decorare, 2 uova, 2 vasetti da 125 g di yogurt bianco non zuccherato, 250 g di farina 1 bustina lievito per dolci, confettura senza zucchero (gusto a piacere)
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 160 °C. Lavate e sbucciate le mele, tagliatele a pezzi e frullatele in un mixer con le uova, lo yogurt e la farina. Unite il lievito e azionate nuovamente. Trasferite l’impasto in una tortiera da 28 cm di diametro, rivestita con carta da forno. La- vate e tagliate le 2 mele rimanenti a fettine sottili, lasciando la buccia, e disponetele a cerchio sopra l’impasto. Portate la temperatura del forno a 180 °C e infornate per 40 minuti circa. A 5 minuti dalla cottura stendete 1 cucchiaio abbondante di confettura sopra le mele e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate quando la confettura è del tutto sciolta e avrà formato una sottile crosticina.

La Cucina del Senza può rivoluzionare la nostra alimentazione grazie alla facilità di esecuzione e, inoltre, può essere considerata come una cucina preventiva e allo stesso tempo valida per chi ha problemi di salute. È adattabile ad ogni regime alimentare in atto: una dieta non dieta che coinvolge tutta la famiglia.

http://marsicanews.com/?attachment_id=97714
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Abruzzo

Presentato in Abruzzo il “CalendErsercito 2017”

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Presentato stamane a L’Aquila presso l’Auditorium “Elio Sericchi” della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il CalendEsercito 2017 dedicato quest’anno alle innovazioni tecnologiche del periodo bellico di inizio secolo scorso,  divenute col tempo patrimonio della collettività. L’evente  si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, è stato introdotto dal Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, Gen. B. Rino De Vito, e ha visto la partecipazione  del Dott. Giuseppe  Di  Pangrazio, Presidente del Consiglio Regionale Abruzzo, della Dott.ssa Marcella Nocilla, Responsabile Servizio Rapporti Istituzionali e Coordinamento del Segretariato Generale della Difesa, nonchè di numerose altre autorità civili e militari.

Ad ispirare le pagine dell’intera opera editoriale sono state le numerose invenzioni e scoperte che videro la luce proprio durante il Primo Conflitto Mondiale e che, ancora oggi, vengono utilizzate anche in campo civile. Dall’orologio “da trincea”, ora da polso, al “Ponte istantaneo” precursore dell’attuale “Ponte Bailey”, dalla bicicletta “pieghevole” all’utilizzo delle prime “aereo-fotogrammetrie”,  dai prefabbricati di montagna alla ruota “a cingolo”, solo per citare alcuni esempi. Un importante tributo culturale e di memoria all’intelletto umano, dunque, e  alla scienza che sempre accompagnano i processi evolutivi della società. In tema di innovazione, nelle pagine del CalendEsercito 2017, spicca quest’anno l’introduzione dei codici QR (Quick Response),  moderno sistema di cattura digitale delle informazioni che, con una semplice applicazione, consente di scaricare i contenuti di approfondimento presenti su ogni pagina del calendario utilizzando il proprio dispositivo mobile, sia esso smartphone o tablet.

Denso di significato anche il paginone centrale dedicato all’emancipazione femminile, vera innovazione sociale che, improvvisamente vide le donne, da sempre relegate alle semplici mansioni domestiche, occuparsi di ruoli considerati sino a ad allora totale appannaggio degli uomini. L’evento è stato inoltre valorizzato dalla partecipazione di alcuni studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore  “Domenico Cotugno”  di  L’Aquila. Quest’opera celebrativa sottolinea,  ancora una volta, lo stretto rapporto tra Esercito e società scaturito un secolo fà, ancorché in un tragico periodo della nostra storia, ma tuttora vivo e sempre più forte e solido, richiamando al lettore quelle invenzioni e scoperte che ci accompagnano ancora oggi e della cui origine, probabilmente, poco si conosceva. Il Gen. B. De Vito inoltre, nell’intento di rafforzare  anche nelle giovani generazioni  i sentimenti di unità, identità e coesione che da sempre caratterizzano la più sana coscienza di appartenenza alla Patria,  ha consegnato una Bandiera Nazionale alla rappresentante dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Domenico Cotugno”. Infine ha formulato gli auguri per le festività natalizie a tutti gli intervenuti.

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L’amazzone Velia Angelini premiata dal Comune di Avezzano

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Avezzano.Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare del palazzo municipale di Avezzano,  la cerimonia di premiazione che ha visto protagonista, ancora una volta, l’amazzone Velia Angelini, della Scuderia I Mandorli.

Il riconoscimento per i meriti sportivi conseguiti le è stato assegnato dall’assessore  allo sport Arch. Fabrizio Amatilli che si è congratulato con l’atleta in rappresentanza del Sindaco e della città: 

” Siamo onorati di avere un’atleta del calibro di Velia Angelini nel nostro territorio per l’equitazione e per il lavoro che quotidianamente svolge nel centro ippico che ha creato e che gestisce con il suo team, la Scuderia i Mandorli “

Velia Angelini, in divisa Fise Team Italia, ricevendo questo riconoscimento ha dichiarato di essere altrettanto onorata e grata all’assessore che le ha strappato la promessa di portare a “casa” risultati sempre più prestigiosi e di continuare a lavorare per la diffusione di questo bellissimo e formativo sport, ancora cosi poco conosciuto in Abruzzo. 

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