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CAM: accuse di non conformità, pareggi di bilancio e nuove nomine

Ieri mattina, nei locali del CAM, si è tenuta una conferenza stampa con la quale il Consorzio ha inteso rettificare la pubblicazione di fine anno apparsa sul sito istituzionale della Regione Abruzzo inerente l’andamento gestionale degli enti preposti al Servizio Idrico Integrato (SII). Il CUS (Commissario Unico Straordinario), in una nota del 31 dicembre 2013, e l’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) 2 Marsicano, in una Relazione del 27 dicembre 2013, contestano al Consorzio Acquedottistico Marsicano di non raggiungere i requisiti di conformità, di efficienza, di efficacia ed economicità, necessari per conservare il mandato dell’affidamento in house del SII.

Il dimissionario Presidente del Consiglio di Sorveglianza e sindaco di Capistrello Antonino Lusi dice di potersi ritenere soddisfatto su come si sia concluso il suo mandato perché nel 2013, per la prima volta, hanno raggiunto il pareggio di bilancio. Il sindaco ricorda che in molti vogliono che il CAM sia liquidato e gli estremi ci sono, ma è una cosa che va evitata nell’interesse di tutti: soci, cittadini e dipendenti. Secondo Lusi un risanamento è possibile, come dimostrano i 3 milioni di euro risparmiati sulla gestione corrente, per evitare che gli effetti di una liquidazione gravino sui conti dei comuni; la spending review è stata messa in atto, tanto che i costi degli organi societari sono i più bassi d’Abruzzo e probabilmente anche d’Italia.

Il Consiglio ha avviato una “operazione di trasparenza e di pulizia gestionale”  e, sottolinea il Presidente, “avere al vertice operativo della Società persone che non hanno nulla a che fare con la politica locale ha portato a questi risultati positivi. Se si affermasse, invece, una linea dove i sindaci mettono le loro persone in ruoli importanti per un ritorno politico,non si andrebbe avanti. Le Partecipate devono avere una gestione sana; bisogna cambiare il vecchio andazzo. E ciò è stato possibile solo con la collaborazione dei sindaci.” Concludendo, il sindaco ricorda che ha rassegnato le dimissioni per dare modo a Di Pangrazio, eletto nel Consiglio dell’ERSI (Ente Regionale per il Servizio Idrico Integrato) dai sindaci marsicani, di assumersi la responsabilità, come azionista di maggioranza, di essere il nuovo presidente

Nella nota del 31.12.2013 del CUS il CAM si classifica all’ultimo posto rispetto alle altre società di gestione, ma, stando alle parole del Presidente del Consiglio di Gestione Andrea Zaurini, gli elementi della griglia di valutazione fornita non sono stati affiancati da descrizioni dettagliate né da una metrica che consenta al Consorzio di rendersi consapevole della valutazione negativa.

Ci sono descrizioni non buone sul servizio che però sono state superate nel 2013 e, nel contestare il comportamento del CAM, non si è tenuto conto del contenuto dell’attività svolta. Non sono state sottolineate le cose positive, come il cambio di rotta fondamentale per creare le condizioni necessarie affinché le perdite nei conti economici del CAM non ricadano sui bilanci comunali. Zaurini spiega che il costo dell’acqua viene stabilito dall’ATO e il CAM è solo una società esecutrice di indirizzi che fa in modo di erogare il servizio. Per garantirlo, hanno cercato di stabilire delle priorità di intervento, anche con delle operazioni di manutenzione straordinaria e tamponando le emergenze, ma questo non è sufficiente.

Il Presidente afferma che è necessario ridefinire la politica regionale sul servizio idrico e stabilire un periodo di sanatoria che consenta di effettuare quegli investimenti indispensabili per risolvere i problemi una volta per tutte. Le questioni contingenti da affrontare sono il contenimento delle tariffe, l’offerta di un servizio di qualità e la tutela della salute del cittadino; il percorso in questo senso è stato iniziato e va seguito, ma ciò è possibile solo se si ha una Società coesa a tutti i livelli.

Al CAM viene anche contestato di non possedere i requisiti per mantenere la convenzione per la gestione del  SII, ma Luca Erminio  Ciarlini, Direttore Generale del Consorzio, afferma che il CAM ha tutti i titoli necessari dell’in house providing, così come attestato nel 2009 dall’AVCP (Autorità di Vigilanza contratti Pubblici) e ribadito nel 2010 dal CUS. In ambito economico, il CAM è in equilibrio perché ha rispettato i requisiti di ottenimento dei giusti livelli di ricavi e di riduzione dei costi, come per esempio la riduzione delle spese per l’energia elettrica del 14%. C’è ancora un debito da mettere a posto con un programma di ristrutturazione e bisogna migliorare la qualità del servizio intervenendo sul territorio con rigore. Gli obiettivi di costo nel 2013 sono stati raggiunti e vanno mantenuti nei prossimi due anni.

Al termine della conferenza stampa, il sindaco di Aielli, Benedetto Di Censo, a nome di tutta l’Assemblea dei Sindaci, spiega che il malcontento che serpeggia nell’Assemblea è dovuto al rapporto con le Regione. Ci si aspettava una maggiore interlocuzione con il CUS e con la Regione, ma questo non è avvenuto. Inoltre, non capiscono perché non parta l’ERSI, benché sia stato costituito da tempo. Il commissariamento sarebbe dovuto durare solo 180 giorni e invece va avanti ormai da quasi sette anni. Dagli organi di gestione dal CAM eletti con sistema dualistico ci si aspettava una maggiore pressione sulla Regione, ma non è stato così. Per questo motivo, nel consiglio odierno si discuterà se tornare o meno al vecchio modello.

Questi sono giorni di cambiamento per il CAM: il nuovo Presidente del Consiglio di Sorveglianza deve ancora essere designato e oggi scade anche il mandato di Ciarlini.

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