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Calze di carbone dai commercianti di Avezzano centro, feste “magre”

Tempo di festa, nuovo anno e tempo di bilanci anche per i commercianti di Avezzano che di certo nel periodo natalizio ottengono un chiaro riscontro di quanto pesa la crisi ai cittadini direttamente sulle loro proprie casse. Quest’anno la ricerca effettuata tra le vie dello shopping e dei locali di Avezzano centro ha messo in luce un chiaro malcontento da parte dei possessori di attività commerciali seppur in misura diversa ed in maniera strettamente distinta differenziando i  settori commerciali. Gli avezzanesi continuano ad apprezzare i locali del centro, pochi forse ma veri e propri luoghi di ritrovo specialmente per il “popolo giovane” da tutta la Marsica.

Locali pullulanti di persone nelle serate di festa a cavallo di capodanno e considerando anche le aperture straordinarie e la maggiore affluenza legata al clima di festa i gestori si ritengono soddisfatti. Va tanto bene che  insiste sull’importanza di offrire qualità Mauro Orfanelli del Bar Conca D’Oro in via Garibaldi, soddisfatto di costituire un vero e proprio punto di riferimento per le serate della movida locale e pronto ad offrire un servizio sempre all’insegna del gusto e della raffinatezza per tutte le esigenze del palato dal caffè alla cena .

Così appuriamo che se il settore della ristorazione non sembra averci rimesso più di tanto queste feste, a soffrire dure pene sono le attività commerciali del settore abbigliamento, in particolare quelli che dovrebbero essere gli storici venditori di prodotti di buona fattura ma la qualità non sembra essere più tra i parametri principali nella selezione del prodotto operata dai consumatori di fascia media che prediligono, per esigenze di tasca, prodotti a prezzi più competitivi offerti dalle numerose catene commerciali monomarca e dai punti vendita del commercio cinese, dilaganti anche in zona.

Di certo non come gli anni passati ma l’affluenza ai saldi, quest’anno arrivati in un lampo, è stata notevole e gli sconti sembrano aver resuscitato la voglia di shopping in un periodo tutto sommato ancora festivo. Basterà ciò a rincuorare gli animi dei negozianti? I più rimpiangono i tempi passati e si chiedono se le perdite notevoli non siano pure legate ad una sorta di “isolamento”  di Avezzano da una rete commerciale più ampia a seguito di un depotenziamento delle qualità del nostro territorio che spingerebbe tanto i consumatori locali a spostarsi per gli acquisti tanto quelli in visita a non prendere più Avezzano come punto di riferimento per le proprie spese.

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