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Caccia: convegno su modello gestione faunistica e venatoria

Il Piano Faunistico Venatorio Regionale (PFVR) vigente e’ ormai obsoleto e non piu’ rispondente alle esigenze del territorio Abruzzese. Quest’anno, grazie al nuovo percorso gestionale intrapreso dall’assessore con delaga alla Caccia, Mauro Febbo, attraverso la riorganizzazione delle strutture dell’Assessorato, e’ stata avviato l’iter politico ed amministrativo per la predisposizione di un nuovo Piano Faunistico. In Abruzzo, sono diverse le criticita’ emerse in ragione di una “non corretta” gestione del patrimonio faunistico. Solo per il rimborso dei danni alle colture agricole – sostiene Febbo – nella regione Abruzzo si spendono ogni anno quasi due milioni di euro (tra aree protette e non) e gli incidenti stradali provocati dalla fauna selvatica sono sempre piu’ in aumento.
Per quanto riguarda le specie come l’orso e il lupo, le aree esterne ai parchi e alla ZPE del PNALM fungono da collegamento tra le varie zone protette e una gestione corretta di queste e’ molto importante per favorire l’espansione dei plantigradi verso nuovi areali oltre ad una corretta gestione delle popolazioni di lupo. A fronte di cio’, abbiamo sul territorio una frammentazione di competenze, nel campo della gestione faunistica, tra Parchi nazionali e regionali, Riserve, ambiti territoriali di caccia, Province e Regione che non permettono una corretta gestione dei progetti ed interventi sul territorio”.

“La funzione principale del PFVR – spiega Febbo – sara’ quella di predisporre criteri ed indirizzi per le pubbliche amministrazioni e gli ATC al fine di coordinare tutte le iniziative che riguardano la fauna selvatica, oltre a predisporre opportuni protocolli con gli Enti Parco per una gestione congiunta delle popolazioni di animali che non conoscono confini amministrativi.

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