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Burocrazia nostrana, a rischio gli stipendi per i lavoratori dell’INI

Canistro. Clinica INI, per i dipendenti rischia di essere un’estate “al verde”. A lanciare l’allarme è Giuseppe Capoccitti, Cisl, che fa un appello ad Asl e Regione perché trovino la soluzione all’impasse burocratica e diano il via libera all’accreditamento alla casa di cura privata. Alla INI sono impegnati circa 150 lavoratori. La struttura opera, dall’inizio dell’anno, come “mono-specialistica” in Ortopedia e Traumatologia, con 30 posti letto privati accreditati su un totale di 110. La Asl ha sospeso i pagamenti delle prestazioni sanitarie, regolarmente erogate dalla Clinica, da giugno; lo stallo amministrativo ha avuto origine dai ritardi nella definizione delle procedure burocratiche di accreditamento, imposte dall’obbligo di riconvertire la divisione. Lungaggini burocratiche che hanno come conseguenza, per la INI, la necessità di fronteggiare con le uniche risorse interne tutti i costi, inclui quelli per le risorse aggiuntive. Cgil, Cisl e Uil hanno sollecitato un incontro urgente con l’assesore regionale alla Programmazione saniatria Silvio Paolucci e con il manager della Asl, Rinaldo Tordera, per giungere rapidamente a una soluzione della vicenda ed evitare il blocco degli stipendi dei lavoratori.

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