Lavoro

Burgo, i toni si fanno incandescenti

Le Segreterie Nazionali a seguito dell’Incontro presso il Mise per la vertenza dello stabilimento Burgo di Avezzano stigmatizzano l’assenza dell’Amministratore Delegato Paolo N’atei e considerano tale comportamento un fatto grave per il prosieguo della vertenza.
Gli impegni dell’ A.D. che lo hanno trattenuto nello stabilimento di Duino non sono ai nostri occhi giustificabili in quanto la vertenza è in una fase cruciale e riteniamo del tutto insufficienti le risposte date fino ad ora considerandole più come un voler prendere tempo che una reale volontà di riconversione del sito per la produzione di carta per cartone o cartoncino bianco.
Riteniamo ineludibile il riavvio della macchina continua per la produzione in via sperimentale delle sopracitate carte.
Questa azione permetterebbe da un lato di mantenere in efficienza produttiva la macchina continua e dall’altro creerebbe le condizioni reali per una possibile intesa di Burgo per la produzione in partnership con altri soggetti industriali o per la vendita del sito a produttori del comparto.
Riteniamo altresì che il gruppo Burgo debba palesare chiaramente il proprio piano industriale per i prossimi quattro anni perché risulta del tutto inspiegabile come il dottor Paolo Mattei eluda sistematicamente di rispondere a domande precise (poste anche nel precedente incontro sempre al Mise) e preferisca comunicare ai mass media le proprie convinzioni smentendo e alimentando speranze e preoccupazioni nei vari siti del gruppo in Italia.
In considerazione di tutto ciò abbiamo concordando con il Mise di riaggiornarci a breve per un nuovo incontro presso lo stesso Ministero a cui dovranno partecipare oltre che l’ A.D Paolo Mattei anche della proprietà la famiglia Marchi.

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