Attualità

Buone notizie e cattive informazioni

Avezzano – Uno strumento di comunicazione al servizio dei cittadini, un giornale istituzionale che, come accade in tante città, informerà delle iniziative, delle opportunità e sui servizi utili predisposti dall’amministrazione.

Questo, “Il Filo Comune di Avezzano – le buone notizie”, periodico edito dall’Ente avezzanese, sulla linea e in vece del precedente “Il Comune Informa”, con una nuova veste grafica e aperto agli interventi dei cittadini, tramite apposito indirizzo di posta elettronica, da pochi giorni in distribuzione in città.

Pochi giorni sufficienti alla diffusione, da parte di alcuni, di notizie false o anche falsate, con inquietante contorno di insulti, neanche tanto striscianti, non solo agli amministratori, rei, secondo questi estemporanei e improvvidi Soloni, di aver ”sprecato” soldi per informare i cittadini e comunicare con essi, ma anche nei confronti di quanti a questo progetto hanno collaborato. In evidenza le dichiarazioni di una certa opposizione circa la spesa per questa pubblicazione, ammontante, secondo questi, a 20mila euro; gli stessi si affannavano a spiegare che ”…10mila dei quali sono per stampa e divulgazione del giornale istituzionale e altri 10mila quale sostegno all’editoria locale”, senza ombra di dubbio trasmettendo il messaggio che, per la pubblicazione del numero zero del giornale, nel dicembre 2016, fossero stati spesi 20mila euro. Ventimila. Dichiarazioni riprese e amplificate da alcuni, un paio a onor del vero, operatori dell’informazione. Le regole fondamentali del giornalismo si incardinano, per etica e pratica, sulla verifica delle informazioni. Ma si sa, è fatica, è complicato, e poi è quasi festa. Ovviamente escludendo per certo la malafede.

Qualcuno va oltre: non solo diffonde e amplifica notizie inesatte, ma si spinge nel “presumere”e “teorizzare” su blogghettini pubblici – vale a dire in Rete, con potenziale illimitata diffusione dunque – “possibili” atti illegali da parte dell’amministrazione e “contravvenzioni all’etica professionale” da parte di giornalisti, nel contesto citati dettagliatamente,  impegnati nella realizzazione del periodico. Salvo buttare là in chiosa, a scanso di querele, un “…cosa che certamente non avrà fatto”, non prima però di aver dato per certo l’assunto: giornale del Comune, informazione – prodotta da detti giornalisti – strumentalizzata e controllabile.

Sembra assurdo, ma è proprio così: manovali dell’informazione che screditano strumenti dell’informazione, “presumono”,  “teorizzano” e denigrano, ipotizzando poi, loro, in capo a colleghi, comportamenti contrari all’etica professionale (!). Ai rappresentanti dell’opposizione offre una esaustiva risposta il vicesindaco e assessore al bilancio Ferdinando Boccia.

Quegli altri, migliore risposta potranno averla mettendo in pratica delle regolette fondamentali del mestiere – invece di fare illazioni e tentare di infangare gli addetti ai lavori, anche riguardo alla correttezza sostanziale e all’equità dei contenuti del foglio informativo del Comune – dimostrando così anche di esserne capaci, un successo non da poco.

Quanto alla collaborazione che turba i sonni di qualche confuso censore –   si scaglia contro uno strumento di comunicazione istituzionale, reputato dunque inutile o strumentale e non a favore della cittadinanza, per poi contraddittoriamente indicare l’opportunità di destinare quei fondi all’editoria locale cartacea e online per ‘rilanciare l’occupazione qualificata’ (La sua?…) – è stata definita contrattualmente o è volontariato ispirato dal senso civico? Dilemma di un certo interesse. Forse minore, però, dell’interesse che potrebbero avere i cittadini, in particolare quelli che sul sito istituzionale non hanno modo di entrare, anche per scarsa dimestichezza con internet, di apprendere che ad Avezzano esiste un organismo che, con prefettura e altri soggetti del territorio lavora a iniziative di rilievo per abbattere le barriere architettoniche e rendere la città veramente accessibile, ed è aperto ai contributi di cittadini e associazioni, o di sapere che nella Riserva è stato costruito l’acquedotto e che è un posto più sicuro e fruibile grazie all’eliminazione dei detrattori ambientali. O anche che “Scuole sicure” non è uno slogan ma una realtà imponente che si è andata concretizzando e che vede, accanto alle realizzazioni già compiute, affiancarsi via via tutte le altre in programma. Un programma che lascerà alla città un patrimonio in edilizia scolastica straordinario, già citato quale modello virtuoso in qualificati contesti. O anche, come accadrà, conoscere meglio i servizi essenziali dedicati ai cittadini, e le modalità per accedervi. Perché qualcuno dovrebbe dispiacersi se la cittadinanza apprende queste importanti e utili informazioni, come delle tante iniziative che riguardano Avezzano e gli avezzanesi? Per questo la reazione scomposta di alcuni resta un mistero.

Siamo a Natale, chissà: possiamo sempre confidare che qualcuno, improvvisamente illuminato, si dedichi a migliori cause, puntando a rappresentare, un giorno – non è sicura la riuscita, ma sarebbe un encomiabile sforzo – un minimo capitale umano per sé stesso e per la comunità alla quale appartiene.

Santomaggio sbaglia ancora una volta a fare i conti”, ha spiegato in una nota il vice sindaco e assessore al bilancio Ferdinando Boccia, in merito alle affermazioni rese dal consigliere di minoranza Mariano Santomaggio, sulla pubblicazione del giornale del Comune, “Le dichiarazioni del consigliere di minoranza sono la solita minestra riscaldata che dimostra le sue acclarate lacune in materia di calcolo. Precisiamo che il numero zero del periodico “Il Filo Comune di Avezzano – le buone notizie” è costato circa 2mila euro, sia per la stampa che per la distribuzione di ben 5000 copie.

Quanto riportato in delibera copre, infatti, un arco temporale di 6 mesi. 10.000 euro per sei mesi sono ritenuti dall’amministrazione in linea con il principio dei costi in relazione ai benefici offerti. Calcoli e conti che non tornano del ragionier Santomaggio sono molto distanti dalla realtà, come del resto le sue volgari dichiarazioni.

Il tabloid, torna in città dopo anni di assenza e lo fa con l’intento di rendere un servizio alla città, diffondendo alcune delle nostre attività, con pagine dedicate ai progetti realizzati e in corso d’opera.

I cittadini hanno anche la possibilità di scriverci all’indirizzo ilfilo@comune.avezzano.aq.it raccontandoci la città che vorrebbero o chiedendo informazioni su servizi o altro. Ringraziamo Santomaggio e compagni per la pubblicità al nostro tabloid e speriamo che i prossimi interventi e commenti siano all’altezza della nostra città, magari anche con qualche proposta interessante”. Infine, per restare sulle questioni finanziarie, udite, udite: sia Santomaggio che Barbonetti, non erano presenti alla delibera di variazione del bilancio e Barbonetti, nonostante ciò, ha presentato un’interrogazione ed una successiva denuncia alla magistratura in relazione a tale aspetto. Che figuraccia!”.

Tanti auguri di un sereno Natale e un nuovo anno che porti a tutti…Tante buone notizie!

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