Cronaca e Giudiziaria

Buona sanità: una paziente elogia il reparto Obi dell’ospedale di Avezzano

In un momento storico in cui spesso i casi di malasanità sono alla ribalta della cronaca, Rossana Iacoboni, paziente avezzanese, ha sentito l’esigenza di raccontare la sua esperienza positiva e di ringraziare medici ed infermieri del reparto Obi (Osservazione breve intensiva) dell’ospedale di Avezzano, scrivendo parole di riconoscenza per sottolineare l’efficienza del reparto.

“Desidero raccontare l’avventura durata tre giorni e tre notti vissuta nel reparto Obi dell’ospedale di Avezzano. Arrivata in ambulanza in Pronto Soccorso, sono stata visitata ed immediatamente trasferita nel reparto annesso Obi, ed è qui che inizia la mia storia breve ma intensa. Accolta intorno alle ore 23.30 del 9 ottobre scorso dal personale di turno, subito sono stati eseguiti prelievi, analisi e somministrazione di farmaci specifici. Questo è l’aspetto medico–farmacologico. Ciò che mi preme maggiormente esporre è il modo in cui sono stata accolta e ‘coccolata’ dal personale di turno in quella notte. Nella criticità del momento le infermiere, coadiuvate dall’OSS, hanno dimostrato spiccata sensibilità umana e alta professionalità, tali che durante la degenza notte e giorno mi hanno fatto sentire sempre al sicuro.

Per fortuna esistono infermiere brave ed attente, ma in particolare mi fa piacere segnalare l’infermiera Antonella insieme all’OSS  Tatiana. Nei tre giorni passati in reparto ho potuto constatare alcuni dati importanti, per quel piccolo ma fruttuoso Obi, diretto dal primario Franco Cardilli e costituito da uno staff di 6 infermiere, 6 OSS ed una caposala. La prodigiosa operatività di questo piccolo reparto, caratterizzato da 8 posti letto, ambienti puliti ed attrezzature di ultima generazione, si denota da alcuni numeri: su 1000 ricoverati 600 sono tornati a casa, quindi una grossa economia dell’ospedale che dispone appena di circa 180/200 posti letto. Tutto ciò è frutto di un’organizzazione perfetta, diretta ed eseguita in maniera eccezionale, quindi il merito va suddiviso fra tutti. Grazie di cuore, con l’augurio che possiate continuare il vostro lavoro con altrettanto successo e soddisfazione”.

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