Abruzzo

Borse lavoro alle Pmi per l’occupazione

Anche l’Abruzzo, come altre Regioni che presentano livelli di disoccupazione giovanile molto elevati, punta ad integrare l’accesso al mercato del lavoro da parte dei giovani, con la diffusione delle “eccellenze” locali. Da qui l’idea di assegnare Borse lavoro che verranno assegnate a “giovani professionisti” che si impegneranno nella realizzazione di progetti, che a loro volta faranno leva sulla innovazione soprattutto dal punto di vista organizzativo e gestionale.

La distribuzione delle Borse Lavoro avverrà tramite bando, ma con la collaborazione anche delle Università degli Studi delle varie province, per ottimizzare il passaggio dalla fase accademica a quella più pratica, senza lasciare che si perdano peculiarità importanti. Le borse lavoro avranno un valore massimo di 10 mila euro, e permetteranno a 15 giovani, per ciascuna provincia, di dimostrare le proprie qualità nella propria sfera di competenza, proprio sul campo, con concrete possibilità di ottenere anche una conferma dell’impiego.

Un’occasione davvero buona, considerate le difficoltà che oggi i giovani devono affrontare (al di là delle fasi preliminari), da quelle dei preventivi del prestito a quelle di impiego con profitto o ‘semplicemente’ per aprire una attività propria, in una Regione, che tra l’altro, non sembra nemmeno particolarmente aperta a ruoli od esercizi eccessivamente innovativi o comunque totalmente avulsi da una radicata tradizione. Per poter aderire al bando quindi non rimane che rivolgersi alla struttura competente sul progetto Sovvenzione Globale Più ricerca e innovazione, con rappresentanti in ciascun centro provinciale.

Per visionare invece ciascun bando, trovando quello della propria provincia di appartenenza, non si deve fare altro che andare sul portale della Regione Abruzzo e selezionare sempre il progetto legato alle borse lavoro, scaricando l’apposita modulistica per poter presentare la domanda di partecipazione. Il termine ultimo per la presentazione dei progetti è il 20 di gennaio per cui rimane ancora un po’ di tempo disponibile, a meno di possibili proroghe.

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