Connect with us

Senza categoria

Bocciato il dissequestro, Di Paolo chiede un confronto tra le due aziende

Pubblicato

on

Canistro-I 3 Giudici hanno preliminarmente osservato che trattandosi di decidere sull’impugnativa del sequestro, atto amministrativo propedeutico, tale segmento viene assorbito dalla successiva opposizione alla confisca (procedimento pendente presso lo stesso Tribunale) in quanto la società ha inteso contestare la legittimità dell’intera procedura posta in atto dalla Regione. Nel merito dei rilievi, il Collegio – in linea con l’interpretazione del Giudice della prima fase del procedimento, Giulia Sorrentino – ha respinto la tesi della Santa Croce per cui il provvedimento di sequestro sarebbe stato adottato oltre lo spirare del termine dei due mesi dalla ricezione del rapporto dell’ufficio regionale competente, chiarendo che il carteggio interno alle articolazioni della stessa amministrazione non comporta il decorso del termine bimestrale (come preteso dalla società) ma di quello (osservato dalla Regione) di 6 mesi, così come previsto dalla norma di chiusura dell’art. 19 della legge che disciplina le sanzioni amministrative. Da ultimo i Giudici rigettano anche l’eccezione della Santa Croce relativa al fatto che una precedente sentenza del Giudice di Pace ha annullato la sanzione amministrativa principale – consistente in una multa di 3.333 Euro, elevata dalla Regione per l’emungimento avvenuto in assenza di titolo concessorio – sul presupposto dell’esistenza di una proroga amministrativa in favore della società, in quanto tale presupposto fattuale assunto dalla sentenza, già appellata dalla Regione, non costituisce un elemento dirimente per la decisione sul sequestro e, comunque, a giudizio del Collegio, sono condivisibili gli argomenti offerti dalla Regione (che dimostrano l’inesistenza della proroga) con cui si contesta la sentenza del Giudice di Pace, peraltro adottata senza esame delle eccezioni sollevate dall’Ente.

A questo punto la Regione, potendosi ritenere che l’attesa decisione sulla confisca (del cui procedimento è titolare il dr. Andrea Dell’Orso) non contrasti il giudicato dell’ordinanza che ha dichiarato la legittimità del sequestro, potrà avviare le procedure per la vendita delle bottiglie d’acqua, accelerando i tempi, perché trattasi di bene deperibile, nella speranza che le grandi catene di distribuzione si facciano presto avanti per acquistare e commercializzare le bottiglie, e soprattutto che la merce confiscata si trovi ancora nello stabilimento e ben conservata dal custode giudiziario, nominato dalla Regione nella persona dello stesso Colella.

L’APPELLO DEL COMUNE E DEGLI AVVOCATI

A questo punto, alla luce della decisione del Tribunale di Avezzano, che ha dichiarato la legittimità del sequestro, e di tutte le decisioni del Tar dell’Aquila, appare chiaro che l’operato della Regione è ben lungi dal configurare quel paventato “disegno criminoso” inopinatamente sbandierato da Colella. La verità è che cambiano gli avvocati a servizio dell’imprenditore molisano ma non i risultati. Non è ragionevole impugnare tutti gli atti dell’amministrazione, con liti e denunce che ancora oggi pendono in tutte le giurisdizioni (civili, penali e amministrative) e in tutti i gradi di giudizio esperibili, ingolfando la macchina giudiziaria, nella speranza che nelle pieghe dei complessi procedimenti burocratici si insinui una défaillance amministrativa per mandare tutto a rotoli. Si è giunti persino a impugnare le lettere e le semplici note scritte dalla Regione e in particolare dal servizio Risorse del Territorio e Attività Estrattive. E’ un gioco scorretto e pericoloso, ma soprattutto ingiusto nei riguardi dei lavoratori, che, in un contesto di azioni volte unicamente a destabilizzare e a creare un clima di incertezza e di incubo, sono quelli che pagano maggiormente le conseguenze negative. Come avvocati del Comune di Canistro ci rivolgiamo ai nostri colleghi che assistono il Sig. Colella, all’avvocatura regionale e agli avvocati della Norda spa affinché si rendano disponibili a un incontro e ad un confronto che porti al superamento di tutti i contenziosi esistenti e a trovare una soluzione volta ad accelerare, e, non a ritardare, l’iter burocratico, che, da ultimo, mira alla ripresa dell’imbottigliamento della preziosa acqua minerale di Canistro.

Continua a leggere
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Senza categoria

Santa Croce: Colella denuncia l’assessore Buffone per diffamazione su Facebook

Pubblicato

on

Canistro – “Il titolare della società Santa Croce, Camillo Colella, ha citato in giudizio, presso il Tribunale civile di Isernia, l’assessore del Comune di Canistro, Ugo Buffone, per frasi ritenute gravemente diffamatorie pubblicate sul suo profilo Facebook, chiedendo un risarcimento danni di 65mila euro. L’accusa nei confronti dell’amministratore è anche di aver posto in essere una condotta contraria a quella che le norme di comportamento prevedono per i pubblici funzionari – A renderlo noto è la stessa Società Santa Croce, ex concessionaria della sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro, fino alla revoca senza proroga da parte della Regione Abruzzo avvenuta nel 2015 – I fatti contestati nella citazione in giudizio, da parte degli avvocati Giulio Mastroianni, del foro di Roma, e Salvatore Galeazzo, del foro di Isernia, si riferiscono ad un post pubblicato dall’assessore Buffone sul suo profilo Facebook”. “Altro che chiacchiere e disponibilità verso i lavoratori, il suo obiettivo, era la loro resa economica, con pagamenti dimezzati”, ha scritto l’assessore Buffone riferendosi a Colella e ai giudizi tutt’ora pendenti tra la Santa Croce e le maestranze licenziate aventi ad oggetto da un lato le rivendicazioni economiche avanzate dai lavoratori, dall’altro le pretese risarcitorie della società, relative al periodo di agitazioni e scioperi dei lavoratori condotti con modalità illecite e, comunque, foriere di gravi danni economici per la società – aggiunge la nota – Alterando dunque, per i legali, “la verità dei fatti”. Buffone scrive poi di “penose disinformazioni che il sig. Colella in modo sistematico invia, probabilmente vuole passare da carnefice a vittima, agli occhi dell’opinione pubblica. Le verità pian piano verranno a galla, le complicità silenziose fatte con feroce cattiveria verranno allo scoperto, si scoprirà chi ha agito con onestà e dedizione a favore del paese. Chi invece ancora continua ad adoperarsi mistificando ed attuando tutte le azioni contro il nostro paese, i lavoratori e lo sviluppo economico e sociale”. L’assessore Buffone ha poi scritto che “i lavoratori credono in noi, perché hanno conosciuto il prenditore, sanno che con lui non hanno speranze e prospettive per loro e con le loro famiglie”, “vada via lasci il nostro paese, ci permetta con la nostra acqua il nostro progresso”. Affermando che questa persona (Camillo Colella) “non capisce il significato di dignità di rispetto, di lavoro giusto per tutti”. Buffone infine entra poi nel merito della concessione Fiuggino: “Voglio ricordare che l’acqua imbottigliata da febbraio 2018 era quella buona e speciale della sorgente Sponga. Ecco perché oggi il Colella non sa che farsene della sorgente Fiuggino, vuole l’acqua della sorgente Sponga, ecco perché da mesi lo stabilimento è chiuso, perché il Colella può mettere nelle bottiglie solo l’acqua di Castelpizzuto”, con riferimento al sito produttivo della Santa Croce in Molise”.
“I legali di Colella ritengono queste affermazioni gravemente diffamatorie, e connotate da “tenore deprecabile, inqualificabile e finanche turpe”, in quanto l’assessore Buffone “ha attribuito al signor Colella Camillo fatti determinati, contrari al vero, gravemente lesivi della sua immagine e reputazione personale”. “Di tali dichiarazioni
– spiegano i legali – l’ingegner Colella è venuto a conoscenza del tutto casualmente, navigando su Facebook, ed imbattendosi nel profilo pubblico, ‘aperto’ dal punto di vista delle impostazioni della privacy e dunque visibile da chiunque sia iscritto al social network. A partire da tale momento, l’attore ha subito una lesione della reputazione personale e professionale ed ha iniziato ad essere vittima di svalutazione sociale nei rapporti interpersonali ed imprenditoriali e lavorativi, manifestatasi come diminuzione della considerazione da parte dei consociati in genere e del settore imprenditoriale e commerciale nel quale opera”. Il danno scaturito dalla diffamazione a mezzo Facebook dovrà liquidarsi – scrivono i legali – in 50 mila euro, o nella somma ritenuta di giustizia, oltre interessi e rivalutazione. A tale somma dovrà essere aggiunta quella relativa ai subiti danni all’immagine ed alla reputazione personale e professionale, da liquidarsi anche in via equitativa, nella misura di 15 mila euro. Infine la Santa Croce contesta anche il fatto che Ugo Buffone, assessore e membro della Giunta del Comune di Canistro, “con una posizione assimilabile in toto a quella di ogni pubblico funzionario”, ha avuto una condotta che “si pone anche in aperta violazione di principi costituzionali e del segreto d’ufficio cui sono tenuti certamente tutti i pubblici dipendenti”, regolati dalla normativa nazionale, ed anche in violazione dello stesso Codice di comportamento del Comune di Canistro” conclude la nota stampa della società Santa Croce.

Continua a leggere

Senza categoria

Cugini marocchini arrestati per spaccio, 99 dosi di cocaina recuperate nella fogna dai carabinieri

Pubblicato

on

Avezzano– O.T, 31 anni, e I.T., 29 anni, entrambi di nazionalità marocchina, sono stati arrestati per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio dai carabinieri di Trasacco, in collaborazione con le unità K9 del Nucleo Cinofili di Chieti, alla guida del capitano Pietro Fiano. Le indagini, coordinate del Sostituto Procuratore della Repubblica Lara Seccacini, hanno consentito di raccogliere gravi ed inconfutabili elementi a carico dei due cugini raggiunti questa mattina in un appartamento di Avezzano. Alla vista dei militari i due hanno tentato di gettare nel wc 99 dosi di cocaina per un totale di 125 grammi, poi recuperate dai carabinieri nell’impianto fognario. Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati, inoltre, rinvenuti bilancini di precisione e altro materiale idoneo al confezionamento. Gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Avezzano.

Continua a leggere

Senza categoria

Il comune di Avezzano omaggia con una targa Luigi Ottavianelli

Pubblicato

on

Avezzano – “Anche se con qualche giorno di ritardo, facciamo gli auguri per una buona e serena pensione a Luigi Ottavianelli, custode del Tribunale di Avezzano. Dopo 11 anni di servizio, Ottavianelli ha salutato colleghi, amici e familiari, nel suo amato Tribunale e ha ricevuto il plauso per il lavoro svolto per tanti anni con onestà e correttezza, dal sindaco della città Gabriele De Angelis che lo ha omaggiato con una targa. A nome di tutti gli avvocati del foro, ha portato il saluto anche il presidente dell’ordine Franco Colucci”.

Continua a leggere

Senza categoria

L’Osteria Mammarossa omaggiata da Cook_inc, autorevole rivista di cucina

Pubblicato

on

AvezzanoL’Osteria Mammarossa di Franco e Daniela Franciosi finisce sull’autorevole rivista Cook_inc, officina internazionale di cucina. “Questa storia comincia ad Avezzano e per leggerla bisogna capire Avezzano e l’Abruzzo di montagna. Perché gli Abruzzi sono fatti di mare, di collina e di montagna, con una biodiversità impressionante in un fazzoletto di terra relativamente limitato. Ma gastronomicamente parlando la loro parte più conosciuta è quella costiera, del Teramano, Pescarese e Chietino, fra brodetti, oliveti, vigne e virtù. Ai miei occhi però è questa marsicana la parte di regione ancora più affascinante, irta e aspra, con i suoi sassi pizzuti in mezzo al verde, le sue vette sopra i duemila, seconde in Italia solo a quelle alpine, è una terra povera, agropastorale, che non si concede facilmente. Va scoperta, compresa e vissuta. Ed è probabilmente proprio dietro al vissuto di Franco Franciosi che si legge la storia di Mammaròssa, un ristorante moderno che è anche un inno alla nonna (Mammaròssa è la mamma grossa in abruzzese, la grande mére), un luogo lanciato verso il futuro con un’ancora piantata ad Avezzano” si legge sulla prestigiosa rivista di cucina che, dedicando alcune pagine al ristorante Mammarossa, aggiunge “Franco si è fatto da solo: nel 2005 inizia a dedicarsi al mondo della cucina con il corso Professione Cuoco alla Città del Gusto di Roma”. “Quando parli con i Franciosi o leggi il menu del ristorante ti accorgi che l’Abruzzo è una regione completa: che ti può dare il mare, la montagna, ti può portare a sciare o in collina. Ma è la lettura del territorio che sta nel piatti forti di Franco che restituisce un senso diverso […] E’ il tema delle migrazioni che affascina particolarmente il nostro. Perché è qualcosa che pesca lontano nella storia degli abruzzesi ma che si ripropone oggi, in senso contrario, per gli arrivi che ci sono in terra d’Abruzzo […] Ma la cucina è naturalmente incontro e fusione di culture e per Franco sul fronte agropastorale tutto questo diviene spunto creativo […] l’incontro con la comunità marocchina ad Avezzano è quotidiano e lo scambio di conoscenze, tecniche e cotture passa dalla cucina di Mammaròssa. La pecora qui è il piatto della cucina popolare ma lo è anche per i suoi amici marocchini, che lo cuociono lentamente nella tajine. E allora lui crea le sue contaminazioni nordafricane cuocendo quella pecora che una volta si bolliva nel caldaio enorme di rame, proprio nella tajine. Ci mette le spezie dei suoi amici (curcuma, cumino, zenzero fresco e zenzero in polvere) ma anche le sue erbe di montagna e il vino abruzzese, Trebbiano e Montepulciano. I suoi amici lavorano la terra, cosa che nessuno vuole più fare. Anche perché l’agricoltura qui è amore e odio. La fertile piana del Fucino è stata il simbolo del padrone (i Torlonia) […] Tutto corre e scalpita in questi piatti: una cucina semplice, profonda. emozionale, senza condizionamenti e senza fronzoli. Si cucinano, dialoganti, scambio, inquietudine, profondità e amore”.

 

 

 

Continua a leggere

Senza categoria

LFoundry, Fiom Cgil: preoccupazione e dubbi anche da chi ha sostenuto l’accordo

Pubblicato

on

Avezzano – “Apprendiamo con sorpresa dalla stampa che a poche settimane di distanza dalla convinta sottoscrizione da parte di alcune organizzazioni sindacali di un accordo di CDS che avrebbe “messo in sicurezza lo stabilimento LFoundry”, dubbi sulla strategia che i vertici aziendali starebbero mettendo in campo iniziano a insinuarsi anche in coloro che, all’indomani della frettolosa firma, si ergevano a paladini dei lavoratori stigmatizzando la decisione della FIOM che aveva ritenuto inopportuno sottoscrivere l’accordo vista la penuria di tutele  per i lavoratori e l’assenza di garanzie sul percorso industriale da parte del Ministero dello Sviluppo Economico – lo hanno dichiarato in una nota FIOM-CGIL della provincia di L’Aquila e FIOM-CGIL Abruzzo-MoliseCosa avrebbe indotto la Uilm nazionale a contraddire se stessa e a esprimere ora massima apprensione, peraltro ricorrendo alle stesse parole utilizzate dalla FIOM? Davvero inquietante dover constatare che chi ha messo l’azienda in condizioni di non essere una priorità per il Ministero dello Sviluppo Economico (per via di un contratto di solidarietà di ben 18 mesi), ora esprima ogni preoccupazione per il futuro dell’industria più grande della nostra provincia. Premesso che l’azienda si rifiuta di consegnare alla nostra Organizzazione copia dell’accordo di CDS sottoscritto (per vergogna? Per patetica ripicca? O perché ingenuamente pensa che non sia un atto pubblico?) – aggiunge – è oggi sotto gli occhi tutti il fallimento del primo degli “interventi di razionalizzazione ed efficientamento organizzativo e gestionali” che l’azienda, solo poche settimane fa, aveva spacciato per imminente e perfettamente pianificato, ossia la sostituzione del sistema informatico per il controllo e la gestione della produzione!E con simili premesse, cosa tocca aspettarsi su tutto il resto?
Piuttosto che andare alla spasmodica ricerca di improbabili capri espiatori cui attribuire ogni male oppure avvilupparsi attorno a sterili discussioni su cosa gli altri avrebbero dovuto fare o non fare…, non sarà il caso che chi guida l’azienda e ha sulle spalle la responsablità di traghettare verso un futuro quasi 1500 famiglie del nostro territorio inizi a giocare una partita trasparente e ad avere un atteggiamento rispettoso verso i lavoratori?” conclude la nota. Per il giorno 21 dicembre 2018 alle ore 15.30 è convocata presso la sede CGIL di Avezzano in via Cassinelli 2 la conferenza stampa della FIOM provinciale e FIOM regionale sulla situazione LFoundry.

Continua a leggere

Senza categoria

Anfiteatro di Marruvium, ripartono i lavori di restauro. D’Orazio: sì a spettacoli e manifestazioni

Pubblicato

on

San Benedetto dei Marsi – Ripartono i lavori di restauro dell’Anfiteatro di Marruvium a San Benedetto dei Marsi. “Dopo diversi incontri tenuti a L’ Aquila con l’Architetto Finarelli, presso il Mibac ( Ministero per i Beni e le attività Culturali) Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo e con la dott.ssa Emanuela Ceccaroni, funzionario della Soprintendenza Archelogia della nostra regione, siamo riusciti a sbloccare un importante finanziamento destinato al recupero e consolidamento di alcune parti strutturali, di quello che è il più imponente anfiteatro della Marsica e, forse, dell’intero Abruzzo – lo ha dichiarato il sindaco Quirino D’Orazio – Un intervento che contribuirà a migliorare la sicurezza del sito archeologico, grazie al consolidamento di alcune parti strutturali ed allo stesso tempo, consentirà una piena fruibilità per gli spettacoli e le manifestazioni che si vorranno organizzare al suo interno. Quella della valorizzazione del nostro patrimonio archeologico è una delle nostre importanti missioni, – ha aggiunto soddisfatto il primo cittadino – che stiamo portando avanti con tanto coraggio e passione, grazie anche ad un instancabile gruppo di volontari che coadiuva la nostra Amministrazione nel mantenere attrattivo ed in ordine il nostro diamante. Proprio in questi giorni, tra l’altro, grazie a questo gruppo ed ai componenti dell’associazione “Scaramouche”, al suo interno, sono in corso i preparativi per l’allestimento di un bellissimo presepe vivente, la cui rappresentazione è prevista per il prossimo 28 dicembre. Sarà questa una duplice occasione che ci consentirà sia di immergerci più approfonditamente nell’atmosfera natalizia, sia di visionare l’intervento di recupero” ha concluso D’Orazio.

Continua a leggere

Senza categoria

“Ristorante tipico d’Abruzzo”, nasce il marchio riconosciuto in tutta Europa

Pubblicato

on

Regione – “La Regione Abruzzo, nell’anno nazionale del cibo proclamato dai Ministeri dell’Agricoltura e dei beni culturali, ha deciso di riconoscere con un marchio europeo, i ristoranti che propongono piatti tipici della nostra terra. Nell’ambito dell’Unione Europea la nostra regione è la prima a istituire il marchio come emblema di qualità e garanzia del territorio e dei prodotti dell’Abruzzo nel mondo. Con questa legge abbiamo voluto dare valore ai ristoratori come anche promuovere le produzioni agroalimentari di qualità, da quelle biologiche a quelle con i marchi IGP e DOP, a quelle ricomprese nei presidi Slow Food”. Lo ha detto l’assessore Lorenzo Berardinetti intervenendo, a Palazzo Silone, all’Aquila, per la presentazione del marchio europeo Ristorante tipico d’Abruzzo. La legge n. 1/2018Norme per la valorizzazione e promozione dei ristoranti tipici dell’Abruzzo” rappresenta uno straordinario strumento che la Regione ha voluto proporre al territorio per promuovere lo sviluppo della ristorazione tradizionale di qualità e la tutela della cultura delle produzioni enogastronomiche. “Sviluppare la ristorazione abruzzese – ha aggiunto l’assessore – ha molteplici ricadute economiche e sociali. Penso al significato che può assumere quale strumento di promozione turistica piuttosto che di valorizzazione delle filiere che da sempre caratterizzano la nostra Regione, come ad esempio gli allevamenti delle nostre montagne, la pesca dell’Adriatico e le produzioni agricole. Promuovere lo sviluppo della ristorazione tradizionale di qualità e tutelare la cultura delle produzioni enogastronomiche dell’Abruzzo è garanzia di tutela per i consumatori. Il marchio sarà concesso nel rispetto del disciplinare che abbiamo notificato alla commissione europea, a quanti promuoveranno menù all’insegna della tradizione o comunque a coloro che in maniera innovativa utilizzeranno i prodotti della nostra terra”. All’incontro sono intervenuti Franco Franciosi, ristoratore e portavoce dei ristoratori per il marchio europeo, Leonardo Seghetti, docente di medicina veterinaria e bioscienze all’università di Teramo, Eugenio Signoroni, responsabile nazionale guide slow Food, Massimo Di Cintio, collaboratore guide Identità golose, Gambero rosso e Osterie d’Italia. Il marchio europeo consentirà l’identificazione in tutto il territorio dell’Unione europea dei ristoranti che utilizzando prodotti tipici abruzzesi nonché, diffondendo la tradizione enogastronomica dell’Abruzzo, rendono conoscibile ed apprezzabile la gastronomia abruzzese. Un riconoscimento nell’ambito dell’iniziativa è stato assegnato ai ristoratori storici che si sono distinti per la cura e la diffusione della tradizione gastronomica regionale e per la loro presenza sul territorio: Lanfranco Centofanti, Antonello Moscardi, Peppino Tinari, Marcello Spadone, Daniele Zunica. L’istituzione di un marchio per i “Ristoranti tipici d’Abruzzo”, riconosciuto a livello europeo persegue il duplice obiettivo di favorire la conoscenza e la visibilità degli esercizi commerciali che aderiranno e promuovere le produzioni agroalimentari fra cui quelle riportate negli elenchi del Ministero delle politiche Agricole Forestali.

Continua a leggere

In Evidenza

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com