Politica

Bocciati i ricorsi al Tar, Di Nicola è salvo

L’assetto del Consiglio regionale d’Abruzzo rimane invariato: il Tar L’Aquila ha respinto, dichiarandoli «inammissibili», i ricorsi dei tre candidati consiglieri: Gianni Teodoro (Regione facile), Giorgio D’Ambrosio (Centro democratico) e Antonio Mario Innaurato (Partito democratico). Il primo, ex vice sindaco di Pescara, aveva contestato l’elezione di Alessio Monaco, consigliere della stessa lista civica di appoggio al presidente, Luciano D’Alfonso. Tra le altre cose, Teodoro aveva eccepito che, in alcune sezioni elettorali, non avesse conseguito alcun voto mentre in altre avesse conseguito un numero di preferenze inferiori rispetto a quelle attese e previste, sottolineando, inoltre, la netta differenza tra i voti ottenuti in 170 sezioni elettorali del Pescarese per le elezioni regionali rispetto alle preferenze raccolte alle Comunali di Pescara, competizioni elettorali entrambe svolte lo scorso 25 maggio. D’Ambrosio, ex sindaco di Pianella (Pescara) e parlamentare, aveva contestato l’elezione dell’ex sindaco di Pescina, Maurizio Di Nicola, anch’egli esponente del Centro democratico. Oltre al riconteggio delle schede, D’Ambrosio aveva chiesto che il seggio scattasse nel collegio di Pescara anzichè in quello dell’Aquila per poter accedere ai banchi dell’Emiciclo. Diversa la posizione di Innaurato: l’esponente democrat era stato in un primo momento proclamato nel collegio provinciale, ma poi, dopo la segnalazione di Monaco, la Corte d’Appello ha dato il via libera al consigliere regionale di Regione facile. Ora il Tar dell’Aquila ha dato nuovamente ragione a Monaco. Nella passate settimane il Tar dell’Aquila aveva già bocciato i ricorsi di altri candidati, non eletti per una manciata di voti, che avevano chiesto il riconteggio delle schede.

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