Lavoro

Danni Cinghiali, Blasetti: Gli allevatori riconsegneranno a Napolitano le tessere elettorali

“Avevamo già segnalato il verificarsi di danni alle coltivazioni causati da cervi e caprioli, ma ciò che sta accadendo in questa primavera va oltre le peggiori previsioni. Già nel mese di aprile abbiamo denunciato la perdita totale di molti ettari di terreno appena seminati a mais, nei campi palentini razziati dai cinghiali. Oggi, quello che negli anni passati è stato nelle Nazioni Unite un fenomeno occasionale e limitato a delle zone ben delimitate, sta divenendo qui un fenomeno normale, quasi ordinario. Ci eravamo rassegnati ai danni nel momento di raccogliere, avendo speranze, poi risultate vane perché mai arrivati, su indennizzi pubblici. Allora abbiamo sperimentato raccolte fuori tempo con sistemi di dissuasione fai da te, ma mai avremmo pensato che non saremmo riusciti neanche a seminare”, tuona Vinicio Blasetti, Presidente della sezione zootecnica di Confagricoltura de L’Aquila.

“La latitanza delle amministrazioni sul tema è assoluta, anzi l’unica Norma approvata, oltre ad un regolamento incompleto ed inapplicabile, è quella secondo la quale la Regione “non pagherà i danni oltre l’insufficiente dotazione finanziaria”. Il Parco Velino Sirente, sollecitato ad effettuare la verifica e la quantificazione dei danni, dorme sogni tranquilli, non disponendo neppure di un tecnico sufficientemente preparato. In tutto questo la Provincia vive momenti di appannamento: non si riesce a parlare con i funzionari e le guardie provinciali, mentre il Presidente e il Vice Presidente non rispondono neanche più al telefono, evidentemente troppo impegnati nella campagna elettorale.

La Confagricoltura de L’Aquila ricorda di aver scritto, concertato, osservato, discusso, condiviso ed eccepito nulla, perché nulla di concreto è stato fatto. Sono passati oltre 20 anni dalle prime richieste. Gli Allevatori sono ormai rassegnati, ma non vinti e, visto che in piena emergenza ci risulta impossibile ottenere la risposta dei vertici della provincia de L’Aquila, cambiano i metodi di protesta: “da domani riconsegneremo le tessere elettorali nelle mani del Presidente della Repubblica Napolitano, e sospenderemo il pagamento di tasse e tributi fino a quando il Governo non troverà una soluzione al problema!”, raccomanda Vinicio Blasetti.

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