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Biscazzieri levantini & Gitani della politica… firmato Alfio Di Battista

All’indomani delle primarie del PD che hanno sancito in maniera netta la vittoria di Matteo Renzi, è partito il fuoco di fila delle dichiarazioni di quelli che si sentono vincitori motu proprio, quelli che si dicono da soli quanto sono bravi. Argute osservazioni e analisi pensose hanno riempito gli spazi sui media nella frenetica corsa ad appuntarsi la medaglietta del vincitore. A Capistrello Cuperlo ha raccattato appena il 48% dei voti espressi, mentre il 46%  è andato a Renzi  e il 6% a Civati. In pratica un pareggio tra Renziani e Cuperliani, ma con Cuperlo era schierata tutta l’amministrazione e il segretario del circolo, mentre  Renzi, poteva contare solo sull’adesione di Carmine Stati, oltre che su Alfio Di Battista, che era anche candidato.

Al di la delle imbarazzanti dichiarazioni che esaltano in maniera del tutto fuori luogo il trionfalismo straccione di una politica crepuscolare, restano irrisolte molte questioni di interesse pubblico.

Bisogna trionfare su temi quali il dissesto idrogeologico e la sicurezza delle scuole, invece che estasiarsi per Cuperlo. Bisogna attivarsi per sbloccare la paralisi dell’attività amministrativa, invece che scrivere manifesti insulsi che ci spiegano che è tutta colpa del lupo cattivo! I documenti portati in consiglio, vanno almeno letti per evitare di rinviare i punti messi all’ordine del giorno che riguardano  il pagamento di forniture che però, non possono essere pagate, perché le carte a supporto sono formalmente errate. La funzione di controllo è il minimo sindacale dovuto per chi ha un ruolo istituzionale.

Per fortuna,  grazie all’iniziativa della nuova segretaria comunale si è aperta la procedura per l’adozione del codice di comportamento del personale dipendente con tutte le implicazioni che questo comporta. Ovvero l’approvazione di un regolamento per la prevenzione e repressione della corruzione; la nomina di un nucleo di valutazione, l’adozione di un sistema per la misurazione della performance, l’approvazione di un codice disciplinare, l’approvazione di un regolamento per i procedimenti disciplinari.

La differenza tra scrivere manifesti,  facendo solo chiacchiere, e redigere atti formali concreti, come quello proposto dalla segretaria, è la stessa che passa, tra chi fa finta di fare qualcosa, e chi invece la fa sul serio. A otto mesi di distanza dalla mia inascoltata richiesta per  l’adozione di un piano anticorruzione, finalmente oggi, grazie alla profonda sensibilità istituzionale della segretaria comunale, qualcosa si sta facendo.

 

 

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