Italia

Bimbo morto, si indaga per omicidio

«Un incidente? Non ci crediamo, qualcuno deve essere stato: lui non si allontanava mai da solo, era un ragazzo tranquillo». Christian, 18 anni, vicino di casa di Andrea Loris Stival, il bambino di otto anni trovato morto sabato nel Ragusano, dà voce ai timori del paese: «Ci potrebbe essere un orco, anche se qui una cosa del genere non è mai accaduta». Nell’appartamento accanto, alla periferia di Santa Croce Camerina, la famiglia è chiusa nel dolore. La madre è sotto choc, piange e invoca il nome del figlio in continuazione. «È il momento del silenzio, non ci sono parole per quello che è accaduto – osserva Roberto Corrado, amico dei genitori – In casa ci sono lamenti e dolori, c’è una famiglia distrutta, abbracciata nel piangere la scomparsa del bambino». «Dovete stare insieme, mai da soli: se vedete qualcosa che vi sembra strano rivolgetevi agli adulti, chiamate i genitori, un insegnante o un catechista. L’importante è vivere insieme agli altri» invita padre Flavio Maganuco, parroco della chiesa di San Giovanni Battista di Santa Croce Camerino, rivolgendosi ai bambini durante l’omelia. È lui, in serata, a guidare la fiaccolata e la veglia in memoria di Loris: preghiere e un lungo applauso nel paese che non si dà pace. «Era diffidente, non si fidava degli estranei, non parlava con chi non conosceva perché era introverso, ma anche molto ma molto intelligente» racconta la sorella del nonno paterno di Loris che esterna i suoi «tanti dubbi»: «Un bambino di otto anni non può fare tutta questa strada da solo». La donna esclude che il bambino possa avere accettato un passaggio da uno sconosciuto, e il pensiero va a una persona conosciuta: «Non ne abbiamo la certezza ma il dubbio c’è, così come la speranza che presto la magistratura, polizia e carabinieri risolvano il caso».

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