Italia

Battaglia nella Lega, Tosi pronto alla conta

Lega contro Liga, Matteo Salvini e Flavio Tosi alla resa finale. Lo scontro è ormai quotidiano, anche se il leader del Carroccio cerca di farlo passare per una lotta di potere in Veneto tra il sindaco di Verona e il governatore Zaia. In ballo ci sono le liste autonome alle prossime regionali e l’indipendenza della Liga Veneta di cui Tosi è segretario: senza il via libera è pronto a candidarsi in autonomia e contro il governatore leghista uscente. Le ultime accuse lanciate da Salvini riguardano la partecipazione alla manifestazione di sabato prossimo a Roma. «Non so se potrò andarci, ho già detto che dipende da alcuni impegni istituzionali» dice Tosi. «Comportamento inspiegabile per un dirigente pagato, una mancanza di rispetto verso i militanti» lo attacca Salvini ma Tosi gli ricorda sprezzante che il «suo l’unico stipendio è quello da sindaco». Schermaglie si dirà, che però nascondono una lotta per la leadership e la linea politica dello stesso partito post bossiano. Già, perché a Tosi non piace per nulla la deriva anti Euro e il sodalizio con l’estrema destra francese di Marine Le Pen. «Andate a dirlo agli imprenditori veneti se vogliono tornare alla Lira» aveva avvertito qualche giorno fa e ieri ha ribadito la sua versione sulle alleanze, spiegando che «per battere Renzi ci vuole la destra e anche il centro».

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