Abruzzo

Basta macelleria dipendenti regionali

E’ la posizione assunta dalla Segreteria Regionale UILFPL dopo l’intervista del Presidente Luciano D’Alfonso, che sembra tra l’altro intenzionato a transumare dipendenti regionali “ sottoutilizzati ed in sovrannumero” presso gli Enti Locali.
E’ un film già visto con la precedente Amministrazione Regionale, per cui in assenza di una vera e completa rideterminazione della dotazione organica, continua con un’improvvisazione a dir poco maldestra il tentativo di organizzare senza regole, ma soprattutto con scarso “buon senso” servizi vitali e strategici per il’intera cittadinanza abruzzese. Trova infatti puntualmente sfogo sull’ultimo anello della catena, cioè, il comparto dei pubblici dipendenti, un comportamento incostante da parte delle amministrazioni che si stanno succedendo, che dimostrano la loro incapacità nello sciogliere i veri nodi che si frappongono al raggiungimento di una buona gestione del personale della Giunta regionale quali ad esempio, la riduzione drastica del numero dei dirigenti e dei direttori. ecc.
E’ giunta l’ora di affrontare il tema organizzazione uffici e servizi della Regione Abruzzo nella sua interezza, con l’intento comune di dare risposte certe e adeguate ai cittadini abruzzesi, dove il territorio va anteposto a logiche legate ad interessi lobbistici e campanilistici.
Bisogna procedere alla riorganizzazione immediata della macro-struttura regionale e micro-struttura, ridistribuire e potenziare i servizi sui territori, procedere alla irrinunciabile certificazione dei fabbisogni, rimodulare i carichi di lavoro, riorganizzare la spesa e ridurre senza indugi, come già detto, i costi sostenuti per i troppi direttori e dirigenti.
Il nostro ordinamento impone, per la gestione del personale, provvedimenti amministrativi propedeutici a qualsiasi azione gestionale, vedasi programma triennale dei fabbisogni, ricognizione del personale ecc.; solo in presenza di tali atti è consentito parlare di esuberi e/o carenze di personale.
Nel recente passato, sono stati trasferiti dipendenti, dall’oggi al domani, quasi fossero pacchi postali, senza alcuna programmazione, ponendoli in condizioni disagiate sia in termini professionali che familiari ed arrecando un forte danno al patrimonio umano e non solo della stessa Regione Abruzzo.
Diciamo basta!
Le Pubbliche Amministrazioni hanno il dovere oltre che l’obbligo morale di agire con correttezza e trasparenza rispettando le regole, a tutela dei cittadini, del bene comune e del ruolo pubblico che le caratterizza.

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