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Cronaca e Giudiziaria

Banca del Fucino cambia e punta ai patrimoni

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Banca del Fucino, uno dei pochissimi istituti in Italia ancora di proprietà di una famiglia, quella dei principi Torlonia, esponenti della nobiltà romana ‘nera’ e papalina, cambia pelle ma non troppo. Colpita, come tutto il settore, dalla crisi che ha fatto salire i crediti in sofferenza e ridotto i margini ma in grado orgogliosamente di sfoggiare una serie ininterrotta di bilanci in utile, anche nel 2013, la banca vuole diventare ora una private bank, offrendo servizi e consulenza ‘su misurà e a 360 gradi a clienti con un patrimonio elevato. In un’intervista il direttore generale Giuseppe Di Paola, alla guida dal 2001, spiega questa scelta che non abdica comunque al ruolo di banca commerciale con filiali presenti nel Lazio, Marche e soprattutto Abruzzo. Proprio dalla storica bonifica del lago abruzzese del Fucino, realizzata e finanziata dalla famiglia Torlonia, che già possedeva una florida banca sin dal settecento, l’istituto nato nel 1923 trae il nome. «Stiamo creando all’interno della banca, il cui nome e reputazione hanno un valore riconosciuto, una struttura di alte professionalità, assumendo una decina di private banker e facendo crescere giovani già nostri dipendenti» spiega Di Paola dal suo ufficio della storica sede nel centro di Roma. «Puntiamo innanzitutto sui nostri clienti ‘storicì che ora affidano parte dei servizi private ad altre banche e poi ad acquisirne di nuovi nell’area di Roma, Abruzzo, Marche e, dal prossimo anno, anche su Milano dove verrà aperta una sede». L’obiettivo sono specialmente imprenditori e loro famiglie ma anche istituzioni come Fondazioni o altri Enti con le quali la Banca ha rapporti consolidati. Per questo, mantenere il ruolo di banca commerciale, seppure ridimensionato sul fronte degli attivi, aiuta«. Il patrimonio resta adeguato con gli indici sopra i livelli regolamentari, aiutato anche dall’assenza di partecipazioni in portafoglio, per la tradizionale politica prudenziale della banca, ma gli impieghi calano nel 2013 da 969 a 930 milioni di euro mentre la qualità del credito peggiora con un totale di 158 milioni di crediti deteriorati. L’utile scende da 2,26 a 1,865 milioni di euro spinto anche dalla positiva evoluzione dello spread sui titoli di stato in portafoglio. »Vedremo se utilizzare i fondi Bce a settembre vincolati a crediti a Pmi« spiega Di Paola »perchè se escludono i mutui forse per noi non è così conveniente«. »L’anno sta andando comunque bene – rileva il dg – vedremo nell’ultima parte dell’anno il quadro generale dell’economia«. Lo sforzo finanziario e organizzativo per cambiare pelle è notevole per una realtà comunque piccola (30 filiali e 50mila clienti) che ha già dovuto attrezzarsi alle nuove regole imposte da Banca d’Italia su gestione dei rischi e antiriciclaggio. La tradizionale riservatezza e posizione lontana dai riflettori della banca subì un colpo nel 2010 quando fu coinvolta nella vicenda di movimentazioni di denaro dello Ior, la ‘banca Vaticanà da poco profondamente riformata e che possiede un conto anche presso l’istituto, bloccate dalle autorità italiane per violazione della normativa antiriciclaggio. »Siamo usciti indenni e senza sanzioni anche dopo l’ispezione della Banca d’Italia nel 2013 e le indagini della Procura« puntualizza subito Di Paola che ricorda come la banca ha collaborato e fornito tutte le informazioni necessarie. La ritrosia all’esposizione mediatica peraltro Banca del Fucino la possiede anche nel suo impegno a sostegno dell’Abruzzo dopo i danni del terremoto. L’istituto ha aiutato i propri dipendenti, privati delle loro case, e sostenuto l’economia e la comunità locale anche grazie alle convenzioni stipulate da Abi e Cdp ma ha subito, come altri, i tempi lunghi della ricostruzione. Siamo ancora in attesa di capire come e quando potremo ricostruire la nostra storica sede de L’Aquila – spiega – speriamo di essere vicini a una soluzione.

Cronaca e Giudiziaria

Auto contro un albero: gravi due giovani marsicani

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Trasacco – Alle prime luci dell’alba due giovani di Trasacco di ventidue e diciotto anni a bordo di una Fiat Punto, sono usciti di strada finendo contro un albero nel tratto che collega Trasacco con Collelongo. E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco di Avezzano per estrarre dall’abitacolo contorto i due passeggeri. I giovani, feriti in modo grave, sono stati trasportati in ambulanza presso l’ospedale di Avezzano. I vigili del fuoco hanno continuato la loro opera mettendo in sicurezza anche l’albero che a causa dell’urto rischiava di cadere sulla sede stradale.

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Si apre il processo “Capogna”: 24 rinviati a giudizio tra imprenditori e politici marsicani

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Avezzano – Si aprirà il 10 ottobre 2019 davanti al Collegio del Tribunale di Avezzano il processo che ha visto 26 persone, tra imprenditori e politici marsicani, coinvolte in un presunto giro di tangenti in materia di appalti pubblici in vari comuni della Marsica e accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa d’asta, estorsione, concussione, falso, riciclaggio, usura e responsabilità amministrativa del legale rappresentate della società in relazione al reato della corruzione [Leggi qui]. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Avezzano, infatti, ha rinviato a giudizio a vario titolo Bianchini Maurizio, Mariano Santomaggio, Salvatore Manfredo, D’Aurelio Federico, Salucci Angelo, Babusci Luigi, Di Cesare Martorano, Del Corvo Gianluca, Dominici Luca, Di Stefano Francesco, Tonelli Claudio, Manzoni Luca, Piccone Filippo, Gatti Mario,  Ciaccia Luigi, Quaglieri Paola, Marcelli Francesco Maria, Buccitti Fabio, Paolini Danilo, Santomaggio Mariano, Aureli Mario, Di Cesare Martorano, Tonelli Claudio, Palumbo Domenico, De Angelis Corrado, Del Corvo Gianluca. Per alcuni degli imputati che compariranno davanti al collegio il gup ha archiviato alcune accuse mosse dagli inquirenti.

Prosciolti dalle accuse, invece, Quaglieri Mario, Ermanno Bonaldi, Pignanacci Guido, Elio Morgante, Cesidio Piperni, Giampiero Attili, Aurelio Maurizi per intervenuta prescrizione; Frigioni Vittoriano e Venditti Paolo prosciolti nel merito dalle accuse.

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Cronaca e Giudiziaria

Incendio provoca l’esplosione di una bombola di gas, paura a Celano

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Celano – Due squadre dei vigili del fuoco di Avezzano stanno operando in un’abitazione del “Rione Crocifisso” a Celano interessata dallo scoppio di una bombola di gas. L’esplosione sarebbe avvenuta a causa di un incendio divampato in un magazzino annesso dove erano custodite diverse bombole di gpl. Fortunatamente solo una di esse è esplosa, ma senza provocare gravi danni. Il forte boato causato dalla deflagrazione è stato avvertito da molti residenti.

 

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Raffica di incidenti alle “curve di San Vincenzo”: mamma e bimba si ribaltano, l’assessore Angelucci sfonda il guardrail

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Luco dei Marsi – Raffica di incidenti stradali sulla Strada provinciale 22 nel tratto noto come le “curve di San Vincenzo”. Un’auto con a bordo una giovane mamma e la sua bambina si è ribaltata, probabilmente a causa del ghiaccio. E’ accaduto ieri, intorno alle 13. A bordo della Fiat Panda c’erano una giovane donna di Luco dei Marsi e la sua bimba di soli quattro anni, rimaste illese nonostante i danni ingenti riportati dall’auto. Mezz’ora prima nello stesso punto una Picasso grigia è uscita fuori strada sfondando il guardrail e restando in equilibrio sulla vegetazione verso la sottostante Circonfucense. Alla guida dell’auto l’assessore del comune di Luco dei Marsi, Valentina Angelucci, candidata alle elezioni regionali, che nell’incidente ha riportato lievi traumi ed è stata medicata al pronto soccorso di Avezzano.

 

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Cronaca e Giudiziaria

Ordigno inesploso rinvenuto ad Avezzano, artificieri sul posto

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Avezzano – I vigili del fuoco di Avezzano sono intervenuti in seguito ad una segnalazione per la presenza di un ordigno esplosivo, di cui si sta verificando la natura, rinvenuto nel pomeriggio di oggi nella zona nord di Avezzano. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la zona. Secondo i primi accertamenti potrebbe trattarsi di un fuoco pirotecnico di grande potenza inesploso. Sul posto anche carabinieri della locale stazione e gli artificieri della polizia.

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Cronaca e Giudiziaria

Aperta un’inchiesta sulla morte di Antonello Ferreri

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PescasseroliAntonello Ferreri, giovane chef di 35 anni, originario di Avezzano è morto in circostanze ancora tutte da chiarire, tanto che la Procura del Tribunale di Sulmona ha aperto un’inchiesta. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro.

Lo hanno trovato, questa mattina, riverso sulle scale dell’Hotel di Pescasseroli dove lavorava da qualche mese. Sono due al momento le ipotesi al vaglio degli inquirenti: il giovane chef potrebbe aver perso la vita per un improvviso malore che sarebbe risultato fatale, provocando la caduta, oppure la morte potrebbe essere subentrata dopo un incidente. Dubbi che dovranno essere chiariti dall’autopsia già disposta e che sarà affidata al medico legale già domani mattina. A ritrovare il corpo esamine del giovane cuoco sarebbe stato un collega che ha lanciato subito l’allarme e ha allertato i soccorsi. A constatare il decesso sono stati prima i sanitari del 118, e poi il medico legale fatto intervenire dai carabinieri per la prima ispezione cadaverica.

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Cronaca e Giudiziaria

Tenta di scippare una mamma con bambino alla stazione, arrestato un marocchino

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AvezzanoTentato scippo alla stazione ferroviaria di Avezzano ai danni di una mamma che aveva con sé il figlio minorenne. Per questo ieri sera gli agenti del Commissariato di Avezzano hanno arrestato un cittadino di nazionalità marocchina, già noto alle Forze di Polizia in quanto sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma per reati contro il patrimonio e la persona. L’extracomunitario ha tentato di impossessarsi della borsa della donna, ma senza riuscirci grazie alla pronta reazione del compagno. A casa del marocchino gli agenti hanno trovato circa 30 grammi di droga tra hashish e marijuana. L’arrestato è stato condotto presso il carcere di Avezzano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Anche qualche giorno fa una donna era stata scippata sempre in zona stazione, in quell’occasione il consigliere comunale Francesco Eligi aveva inseguito il ladro che, braccato, ha abbandonato la borsa [Leggi qui].

 

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