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Cultura

Avezzano, un noir ‘sui generis’ quello di Luca Poldelmengo


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Prosegue la collaborazione tra Roberta di Pascasio e Roberto Alfatti Appetiti , coppia ormai consolidata nella presentazione di “buoni libri”. Ieri, venerdì 6 maggio, il Caffè Letterario Vieniviaconme di Avezzano, in collaborazione con l’Agenzia Letteraria Ponte di Carta, ha ospitato lo scrittore Luca Poldelmengo per la presentazione del suo ultimo libro “I pregiudizi di Dio”, Edizioni e/o. Scrittore e sceneggiatore, Poldelmengo ha lavorato in diversi film. Amico di Giorgio Faletti, ha collaborato nel romanzo “Cemento Armato” e nel 2009 ha esordito nella narrativa con “Odia il prossimo tuo”, vincitore del premio Crovi come miglior opera prima. Nel 2012 ha pubblicato “L’uomo nero”, finalista al premio Scerbanenco, e due anni dopo, l’opera “Nel posto sbagliato”.

Nel suo ultimo noir, ispirato al caso di cronaca nera ‘Parolisi’, si indaga nella vita, nella psiche e nel passato dei protagonisti, il commissario Valente, l’ispettore Alfieri e il commissario Francesca Ralli, che avviano un’indagine sulla scomparsa di una donna a Mandela, un paesino nella valle dell’Aniene. Il filo conduttore che ripercorre la trama del libro è il confine labile e fumoso tra il bene e il male, tra luci e ombre, l’impossibilità di stabilire cosa è buono e cosa è cattivo. Secondo Nietzsche, il serpente nel Paradiso affermò che “Bene e Male sono i pregiudizi di Dio”. Può un uomo solo per la sua vita irreprensibile essere considerato un colpevole?

L’episodio delittuoso appare essere quasi marginale, in quanto forte è l’impatto di altri elementi, quale ad esempio l’ambientazione che si integra nella storia, quasi divenendone un personaggio. I tre protagonisti, ciascuno dei quali ritiene possedere la verità, in realtà devono fronteggiarsi con proprie inquietudini, con una realtà ambigua, in cui esistono buoni colpevoli e cattivi innocenti. L’indagine diventa in alcuni momenti una parentesi che permette di raccontare dinamiche sociali e psicologiche di attualità, che con un romanzo realista sarebbero risultate meno sincere. Sicuramente una lettura da consigliare agli appassionati dei romanzi gialli, ma non solo. “I bravi poliziotti fermano i cattivi. E quelli buoni? Lo fanno nel modo giusto”.

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