Cronaca e Giudiziaria

Avezzano-Roma, scatta il piano B

Dicembre 2014 è alle porte, sapremo finalmente di che “morte” moriremo.

Con il nuovo orario la nostra speranza era quella di avere almeno un paio di treni attestati a Roma Termini, sia in arrivo che in ripartenza, ormai è noto a tutti che è passato circa un anno, dall’incontro con il ministro Lupi ma noi arriviamo sempre a Roma Tiburtina, Piazzale 1 e 2 Est. Tra l’altro questi binari sono in fase di ristrutturazione, dicono che ci sposteranno ai binari 24 e 25, ma sempre li rimaniamo, non è che ci allontaniamo più di tanto. Anzi, da come “noi” immaginiamo le cose, forse sbagliando, non so, l’accesso e l’uscita in questi binari sarà molto problematica.

Mi spiego meglio, a tutt’oggi i “binari serviti” di Roma Tiburtina, hanno l’uscita sotto la stazione per far defluire meglio la gente verso la Metro, ma l’accesso a questi binari è permesso solo dal piano superiore, quindi per accedervi bisogna uscire dalla Metro e poi risalire al piano superiore, scendere al binario servito e mettersi in carrozza per il viaggio. Sarà ancora peggio di come ci troviamo ora. Se veramente la situazione fosse questa, con i tornelli solo in uscita, sotto la stazione, avremo ancora più difficoltà a prendere il treno, praticamente il disagio aumenta.

Ultimamente girano strane voci, e quando se ne parla, qualcosa si avvera, e come al solito sono voci che creano disagi a noi pendolari marsicani abruzzesi, voci messe in giro sia dai pendolari laziali che dai “loro” politici laziali, e cioè l’aggiunta di alcune fermate ai “nostri” treni, che tutt’ora non fermano in territorio laziale. Si sa il politico laziale è molto forte, ha voce in capitolo, a quanto pare basta che apre bocca ottiene tutto, a differenza del politico abruzzese, che poverino, non fanno neanche aprire la bocca. Mi riferisco a quello che è successo lo scorso inverno, quando venne inserita la fermata di Guidonia al treno 23690 delle ore 16.30, ebbene questa voce che gira, continua a chiedere fermate ai nostri treni, vedi il 23682 delle ore 12.33, il 23686 delle 14.33 ed il 23694 delle 18.33.

Allora caro amico politico abruzzese, se hai nel sangue la tempra fiera e forte dei nostri avi, ti devi far rispettare, è inammissibile una cosa del genere, noi, non abbiamo nessuna intenzione di fermarci ancora nelle stazioni laziali, che ci costringono al ritardo giornaliero continuo. Anzi da come veniamo trattati in queste stazioni, non permettendoci di avere la precedenza negli incroci, direi che non se ne parla proprio, e voi amici politici dovete farvi carico delle nostre lamentele ed arrabbiature quotidiane.

Per finire, lancerei una proposta, e non so se anche i miei amici pendolari ne condividano l’idea, e cioè, se non fosse possibile portarci a Roma Termini con le nostre “forze politiche”, baratterei la fermata di Guidonia con l’attestazione dei nostri treni a Roma Termini, prendere o lasciare.

Daniele Luciani

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