Cronaca e Giudiziaria

Avezzano, il Sindaco De Angelis sulla denuncia degli ex amministratori CAM: “Non mi faccio intimidire da chi vuole gettare tutto in caciara”

AVEZZANO (AQ) – “Sono stupito e perplesso della denuncia presentata alla Procura della Repubblica locale dagli ex amministratori Cam, Paola Attili e Giuseppe Venturini, contro il sottoscritto e i vertici attuali Manuela Morgante, Armando Floris, Felicia Mazzocchi, Alessandro Pierleoni e Antonio Mostacci” si legge in una nota a firma del Primo Cittadino De Angelis.

“Nella mia qualità di socio del Cam e di sindaco del principale Comune della Marsica, ho esercitato le mie legittime prerogative limitandomi a commentare, sotto un profilo oggettivo fattuale e mai soggettivo personale, una approfondita e documentata relazione rimessa dagli organi Cam, nei confronti dei quali confermo la mia piena fiducia, all’assemblea degli azionisti. Mai e poi mai nei miei commenti ho citato la Attili o Venturini né altri amministratori del passato. Del resto che il Cam abbia subito nel corso degli anni, e per un lungo periodo, la malagestio derivante dall’intreccio di piccoli interessi della piccola politica mi sembra cosa del tutto evidente e non contestabile, tant’è che la società si trova attualmente nella delicata situazione di concordato in continuità proprio a causa della somma di tante cattive gestioni.

Su chi abbia dissestato il Cam e abbia nascosto colposamente o dolosamente la reale situazione dei conti dovranno rispondere la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti, gli unici organi competenti ad accertare le reali responsabilità. I cittadini attendono da anni di conoscere la situazione del Cam, i cittadini hanno diritto di sapere e proseguiremo, per quanto di nostra competenza, nella ricerca della verità. Non ci faremo di certo intimidire da gesti scomposti di chi, all’accertamento della reale situazione dei fatti, preferisce gettare tutto in caciara.

Il Comune ed il sottoscritto, eserciteranno tutte le azioni volte alla tutela della propria immagine ed onorabilità”.

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