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Sanità

Avezzano: Endoscopia al top per qualità, è LA PRIMA IN ABRUZZO a ottenere il certificato Iso 9001-2008

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Un anno sotto la lente d’ingrandimento, con controlli fitti e nei minimi particolari e alla fine Endoscopia, unica in Abruzzo, è riuscita a ottenere il certificato Uni En Iso 9001-2008, equivalente a una ‘laurea con lode’ per il livello di qualità riscontrato. Un’attestazione rilasciata da una delle poche e qualificatissime agenzie italiane, sulla base di prestazioni e attività svolte in conformità a rigorosi standard internazionali. Un esame iniziato a ottobre 2013 e terminato nello stesso mese dell’anno corrente, scandito da 12 visite mensili da parte della commissione di valutazione e da continue modifiche migliorative del reparto – dal particolare al generale – fino a raggiungere il top della qualità richiesto. A volersi sottoporre a questa difficile prova è stata la stessa Endoscopia, su propria richiesta, per offrire all’utente prestazioni di alta qualità: dai macchinari, alla preparazione del personale, all’esecuzione dell’esame per finire alla gestione informatica di esami e referti. La garanzia di qualità, consacrata nella certificazione, ha durata triennale (fino al 2017) ma con controlli di conferma annuali.
Ma cosa ha convinto gli esigenti emissari dell’Agenzia di valutazione a promuovere a pieni voti il reparto?
Nell’unità operativa, diretta dal dr. Antonio Sedici, completamente ristrutturata 2 anni fa con 100.000 euro e con una superficie di 350 mq, tutto è programmato e definito, dalla A alla Z.

Già all’ingresso l’identificazione dell’utente avviene attraverso la lettura ottica del codice fiscale, contenuto nella tessera sanitaria, mentre la firma del consenso alla privacy e alla procedura endoscopica viene apposta tramite “tavoletta grafica” (firma digitale grafometrica); la carta è bandita, non vi sono né fogli né atti scritti.
Utente accompagnato dall’ingresso all’uscita. In reparto, che brilla per igiene e pulizia ed è dotato di porte automatizzate, il paziente entra (rigorosamente) con i calzari e viene accompagnato dall’operatore addetto, a seconda dei casi, alle sale endoscopiche (due), sala-risveglio (se necessario, per via della sedazione), al breath test o nella sala delle ecografie o delle visite. Il reparto dispone, inoltre, di due studi medici, spogliatoio per utenti, locale per infermieri, servizi igienici distinti per personale e utenti, con bagni fruibili anche da soggetti diversamente abili. Immagini nell’archivio informatico. Le immagini degli esami, grazie all’ottimo sistema tecnologico, vengono acquisite e archiviate in versione digitale con nome, ora, tipo di accertamento, operatore sanitario, e macchinario utilizzato. Un percorso a ‘maglie strette’ senza possibilità di defaillance sul piano dello svolgimento e del controllo di ciascuna fase della procedura. All’utente viene consegnato un dischetto che contiene la carta dei Servizi, (la guida illustrata del reparto), gli esiti relativi all’esame appena effettuato e a quelli precedenti, facilmente consultabile con un computer.
Pulizia degli strumenti. Attraverso un passaggio interno, riservato al personale, si accede alla sala disinfezione, dove vengono “riprocessati” tutti gli strumenti tramite lavatrici automatiche che assicurano il massimo grado di disinfezione.
I tempi di attesa variano da un paio di giorni a un massimo di 10. Del resto, nell’attività del reparto, ancora prima della lusinghiera ‘promozione’ Iso 9001, la distanza temporale tra prenotazione ed esame non è mai stata lunga.
Macchinari d’eccellenza. Endoscopia dispone, tra le altre, di una sofisticata apparecchiatura, chiamata laser olmio, che permette di eliminare i calcoli biliari di grandi dimensioni, senza taglio chirurgico e con pochi giorni di degenza in ospedale. Nel 2012, l’ospedale di Avezzano fu il primo in Abruzzo a dotarsi di questo ‘gioiello’ che emette un fascio di luce concentrata che riesce a frantumare i calcoli che si formano nel coledoco, il canale che porta la bile dal fegato all’intestino. Con il laser si possono effettuare interventi particolarmente complessi anche in pazienti ad alto rischio chirurgico e che comunque richiedono sempre un’alta professionalità dello specialista.
Endoscopia effettua circa 10.000 esami l’anno, al ritmo di circa 30 al giorno

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Sanità

Opi comune cardioprotetto, installato il primo defibrillatore

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Opi – Opi entra a far parte della rete dei comuni cardioprotetti grazie all’installazione del primo defibrillatore. Lo strumento sanitario salvavita è stato posizionato all’esterno del Municipio dove potrà essere utilizzato h. 24 da apposito personale formato, “un’altro tassello si aggiunge verso la modernizzazione, la sicurezza sanitaria e il progresso del nostro piccolo borgo” commenta il sindaco Berardino Antonio Paglia.

L’apparecchio salvavita è stato consegnato dalla Regione Abruzzo nell’ambito del progetto sanitario di cardioprotezione rivolto ai comuni del territorio. L’idea è stata promossa dalla Giunta regionale d’Abruzzo, su iniziativa dall’assessore alla sanità Silvio  Paolucci, per una spesa complessiva di 251.600 euro di cui 170mila per l’acquisto dei Dae (defibrillatori semiautomatici esterni) e 81.600 euro per la formazione.

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Sanità

Ospedale di Avezzano, De Angelis: sia presidio di primo livello con funzioni di spoke

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Avezzano – Il Comitato ristretto dei sindaci della provincia dell’Aquila aderisce alla mobilitazione nazionale promossa dai medici e dirigenti sanitari del 23 novembre prossimo e terrà un presidio davanti l’ospedale San Salvatore del capoluogo abruzzese. L’annuncio è stato dato nel corso della riunione dell’organismo che ha funzioni di indirizzo politico-amministrativo della Asl 1, a cui hanno partecipato sindacati dei medici, degli ordini professionali, sindacati confederali e Azienda sanitaria. “Chiederemo a tutti i sindaci del territorio di partecipare all’iniziativa e sostenere le istanze di chi si batte per garantire il finanziamento adeguato del fondo sanitario nazionale, sblocco delle assunzioni e rinnovi contrattuali per evitare la fuga del personale verso il privato e mantenere alti i livelli di assistenza sanitaria per il cittadino” hanno dichiarato i componenti del Comitato, presieduto dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e composto dai primi cittadini di Avezzano, Gabriele De Angelis, di Sulmona, Annamaria Casini, di Castel di Sangro, Angelo Caruso, e dal vice sindaco di Barisciano, Giuseppe Calvisi. Gli stessi hanno specificato che “la manifestazione del 23 novembre sarà solo la prima di un’azione che verrà intrapresa nelle prossime settimane a difesa del sistema sanitario delle aree interne, dove la questione legate al blocco delle assunzioni e del turnover rischia di far collassare un’intera rete fatta di servizi e assistenza”. “Sarà quello il momento – hanno aggiunto – per tenere alta l’attenzione su altre due vicende decisive per evitare lo spopolamento e l’impoverimento, non solo sanitario, della nostra terra, ovvero la definizione del processo per l’istituzione del Dea di secondo livello L’Aquila-Teramo,  per il quale chiediamo certezza nei tempi di realizzazione. La stessa attenzione, inoltre, chiediamo venga messa in campo affinché presso l’ospedale di Avezzano, che copre una vasta area di utenza, vengano garantiti gli attuali standard qualitativi affinché continui a essere riconosciuto come presidio di primo livello con funzioni di spoke“. 

“Al contempo, l’impegno delle istituzioni tutte deve essere rivolto ad individuare soluzioni per la difesa del punto nascite presso l’ospedale di Sulmona, che penalizzerebbe non solo la città peligna ma l’intero vasto comprensorio peligno e altosangrino, e intervenire anche per la complessiva riqualificazione del presidio per risolvere le diverse criticità segnalate, come quella dei numerosi reparti ormai senza primari (Chirurgia e Medicina) o apicali prossimi alla pensione (Ortopedia) che devono essere rapidamente sostituiti o del reparto di Chirurgia dell’ospedale di Castel di Sangro. L’altra grande questione aperta, inoltre, è quella che deve portare all’attivazione di un percorso condiviso affinché le carenze di personale, che riguardano i nosocomi dell’intera provincia aquilana, vengano al più presto sanate e venga attuato il piano di assunzioni annunciato dalla Regione”.

“È arrivato il momento di agire concretamente sulla situazione sanitaria che è ormai sotto gli occhi di tutti”, ha sottolineato il primo cittadino di Avezzano, “bisogna chiarire ai nostri interlocutori della politica regionale che sui punti all’ordine del giorno di questo nuovo incontro, organizzato dal comitato ristretto dei sindaci, non accetteremo tempi di “sospensione” in attesa delle elezioni regionali. Assunzioni, Dea di secondo livello funzionale e punto nascita di Sulmona sono proprità su cui non si possono più dilazionare i tempi. Come è una priorità assicurare centralità al nostro ospedale di Avezzano che copre un’area vasta di utenza e pertanto deve essere mantenuto al massimo della sua efficienza come presidio di primo livello con funzioni di spoke, con l’assunzione immediata dei nuovi primari in sostituzione di quelli già andati in pensione o nella prossimità di farlo. I professionisti della sanità non possono continuare a sostenere ritmi di lavoro estenuanti e ai cittadini vanno garantiti servizi di qualità e che mantengano la dignità delle nostre strutture sanitarie. Raccogliamo ogni giorno le istanze che evidenziano le criticità imminenti da parte delle sigle sindacali, dei medici e come sindaco anche dei cittadini. Pertanto aderiremo con spirito propositivo allo sciopero nazionale indetto per il 23 novembre. Per quanto riguarda la strategia di medio termine propongo di elaborare una nostra proposta concreta di riorganizzazione della sanità sulle aree interne da presentare al prossimo governo regionale”.

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Febbre del Nilo: dalla As1 controlli sui cavalli per scongiurare contagio umano

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L’Aquila 160 controlli sui cavalli, compiuti nella provincia di L’Aquila nell’anno corrente, come azione di prevenzione del servizio veterinario della Asl sulla West Nile disease, malattia di cui finora non si sono registrati casi sul territorio provinciale, che colpisce esseri umani e animali con una gravissima forma di encefalite. La patologia, derivante da un virus proveniente dal Nord Africa, sta destando forte preoccupazione soprattutto nelle regioni della pianura Padana. In Italia, negli ultimi anni, la West Nile ha provocato finora 19 decessi di persone su 148 casi accertati. Nella Penisola i servizi di Sanità animale sono mobilitatati sia per trattare gli animali infetti sia per controllare l’eventuale diffusione della malattia. Nel comprensorio provinciale il competente servizio veterinario della Asl sta effettuando minuziose verifiche, proprio al fine di attuare una capillare azione di prevenzione: nel 2018 i campioni esaminati (160) sono stati in numero nettamente superiore a quelli previsti (114). I controlli hanno dato tutti esito negativo ma ciò non induce ad abbassare la guardia poiché, come detto, la malattia è molto insidiosa. La West Nile disease è mantenuta in natura da un ciclo di trasmissione zanzara-uccello-zanzara: le zanzare si infettano pungendo uccelli viremici. Nella zanzara il virus replica e si localizza nelle ghiandole salivari per essere poi trasmesso all’ospite vertebrato (uccello). Nell’uomo i sintomi con cui si manifesta la malattia sono: febbre, mal di testa, mal di gola, dolori muscolari e articolari e, nei casi più gravi, meningite, encefalite e poliemielite. L’inoculazione del virus dalla zanzara al cavallo determina una grave encefalite che precede in genere il contagio all’uomo. L’introduzione di questo virus dal nord Africa è dovuta a varie cause: migrazioni degli uccelli che (in primavera) possono arrivare in alcune regioni italiane, innalzamento delle temperature, spostamento di turisti negli stati in cui il virus circola e che, se contagiati, sviluppano la patologia al rientro nella Penisola. “Come consiglio utile per ridurre il rischio di esporsi alle punture delle zanzare”, dichiarano i veterinari della Asl, “l’indicazione, oltre a quella di fare uso di repellenti, è di limitare i luoghi umidi vicini all’abitazione dove le zanzare si riproducono e di svuotare (almeno una volta a settimana) l’acqua da sottovasi, ciotole di animali da compagnia, secchi, botti ecc.” La West Nile è solo una delle patologie, trasmissibili dall’animale all’uomo, che sono andate emergendo negli ultimi anni nel ventaglio dei nuovi virus.

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Sanità

Chiusura ospedale Tagliacozzo, l’opposizione accusa il Pd e chiede mobilitazione unitaria

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Tagliacozzo – “Dopo la polemica innescata dal deputato abruzzese del PD Camillo D’Alessandro intervengono – i consiglieri comunali di opposizione, Vincenzo MonteliscianiRomana RubeoMaurizio Di Marco TestaAngelo Poggiogalle – che da due anni segnalano i rischi per l’Ospedale Umberto I contenuti nel decreto Lorenzin e nella programmazione sanitaria della Giunta D’Alfonso. D’Alessandro accusa il nuovo Governo nazionale di non aver accettato la deroga per i piccoli ospedali abruzzesi per i quali è prevista la dismissione dei Punti di Primo Intervento – dichiarano i consiglieri – Siamo felici che oggi – che è all’opposizione in Parlamento e che si avvicina la campagna elettorale per le regionali- anche il Partito Democratico si renda conto di ciò che i suoi ministri e i suoi assessori alla sanità hanno scritto negli atti che riguardano la programmazione sanitaria dell’Abruzzo. Noi – continuano i quattro – denunciammo la prevista dismissione del PPI di Tagliacozzo nell’agosto del 2016 e, per due anni, siamo stati insultati dal sindaco Vincenzo Giovagnorio (che guida una Giunta targata PD) e dall’assessore regionale Silvio Paolucci (PD). Carte alla mano, chiedevamo che si prendesse atto ci ciò che i governi del PD avevano scritto nei loro atti programmatori e chiedevamo di cambiarli; loro intanto negavano la realtà di ciò che era scritto nero su bianco e ci accusavano di fare allarmismo. A questo punto, visto che con due anni di ritardo si accorge anche lui del problema, chiediamo all’onorevole D’Alessandro: perché l’assessore Paolucci, nel marzo 2017, invitato al Comune di Tagliacozzo dal sindaco che lo applaudiva in prima fila, metteva in scena il suo teatrino volto a negare la verità dei fatti? E – concludono i consiglieri di opposizione – chiediamo al sindaco Giovagnorio: perché, invece di schierarsi da subito a difesa del territorio, ha prima impedito la discussione su questi temi e ha poi coperto per due anni, con false rassicurazioni, le bugie dei suoi referenti politici? E perché ancora oggi continua a tacere sui rischi che corre il nostro ospedale? A causa di tutto ciò, per anni il problema è stato colpevolmente tenuto sotto silenzio. Noi da soli abbiamo continuato a denunciare i rischi, a tenere alta l’attenzione dei cittadini, a chiedere impegni precisi e ad auspicare una mobilitazione unitaria a difesa del diritto alla salute. E oggi torniamo a chiederlo. Ma chiediamo anche un passo indietro, con le doverose scuse, da parte di chi ha mentito ai cittadini di Tagliacozzo e ha messo gli interessi politici di parte al di sopra dell’interesse generale del territorio e del malato.”

 

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Grande partecipazione per il corso Blsd allo Stadio dei Marsi di Avezzano

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Avezzano“Salvare la vita grazie all’utilizzo del defibrillatore. Molte volte per salvare la vita di chi viene colto da un infarto è questione di pochi secondi. Momenti importanti che possono fare la differenza per chiunque, ma per poter intervenire bisogna conoscere le tecniche di intervento e soprattutto il saper utilizzare il defibrillatore. Diffondere tali capacità è quello che stanno facendo “Obiettivo Qualità Consulting”, società specializzata nella sicurezza sul lavoro, in collaborazione con Luigi Soricone e gli Operatori della centrale operativa 118 L’Aquila, che hanno e, stanno organizzando corsi, come quello ad Avezzano allo Stadio Dei Marsi per l’utilizzo di questo apparecchio salvavita. In molti hanno voluto partecipare, società calcistiche, ma anche persone che sanno, che saper affrontare con capacità e professionalità eventi del genere, sia importante per tutti. “Obiettivo Qualità Consulting” è una società, affermatasi a livello nazionale, che ha fatto del proprio core business, la sicurezza degli altri, nei luoghi di lavoro così come nella vita quotidiana, una mission più che un lavoro vista la dedizione e  l’impegno che mettono ogni giorno nella loro attività, così come, quello che fanno quotidianamente Luigi Soricone e gli Operatori del 118. Grazie all’Avezzano Calcio, per l’ospitalità e per l’organizzazione logistica curata dal Direttore Generale Gianluca Maillaro”.

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Caso stipendi: la Regione incontra Lucia Di Lorenzo, decurtazioni effettuate dalla Asl1

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Avezzano “Facendo seguito all’incontro promosso nella giornata di lunedì dal Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio, alla presenza dell’assessore alla Salute Silvio Paolucci e del Direttore Generale dell’Assessorato Angelo Muraglia, comunichiamo che le parti hanno mostrato ampia disponibilità a trovare soluzioni al problema delle decurtazioni effettuate, in quanto frutto di autonoma e non condivisa iniziativa della ASL 1 L’Aquila, che ha fornito un’applicazione estremamente rigida e illegittimamente tardiva della normativa. Ciò nonostante alcun provvedimento di revoca della normativa che ha provocato tale situazione è previsto, con gravi ripercussioni sull’assistenza ai pazienti e sulla mobilità passiva, nonchè rischi sui livelli occupazionali nelle strutture accreditate”. E’ la nota diffusa da Lucia Di Lorenzo, amministratore unico della Casa di cura privata Di Lorenzo spa.

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Salmonella, ministero richiama le uova di un’azienda avicola in provincia dell’Aquila

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L’Aquila – Il Ministero della Salute ha pubblicato un richiamo di tre lotti di uova fresche di gallina da allevamento a terra del marchio Agricola Bosi Luigi di Bosi Costanza. Il motivo del richiamo la presenza di salmonella enteritidis, si legge nei tre diversi avvisi pubblicati sul sito del Ministero della Salute. Le uova interessate sono solo quelle con scadenza minima 31/10/2018, 01/11/2018 e 02/11/2018, prodotte nello stabilimento di Corfinio in provincia de L’Aquila.

La Salmonella enteritidis  viene diffusa attraverso gli animali da allevamento e quelli da compagnia, andando così a contaminare latte, uova e carni. Tra i sintomi più comuni, la salmonellosi può manifestare vomito, diarrea, nausea, febbre e doloro addominali dovuti al contatto o all’ingestione con cibo e acqua contaminata. Nell’ottica d’informazione quotidiana in materia di allerte per i consumatori, Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, a scopo precauzionale, raccomanda ai clienti che hanno acquistato le uova fresche dei lotti sopra indicati, di non consumarle con la data di scadenza segnalata e a consegnarle al rivenditore o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale.

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