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Avezzano Calcio, lo sfogo del presidente Paris


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Avezzano – “Io non vivo senza te”. Questo lo slogan con cui, il presidente dell’Avezzano Calcio, Gianni Paris, i ha lanciato nei mesi estivi la campagna abbonamenti per la nuova stagione del campionato di serie D. Un cambio di rotta al timone della squadra, con l’uscita di mister Lucarelli e l’ingresso di Giuseppe “Pino” Tortora, storico bomber dell’Avezzano Calcio ai tempi della serie C, e vero e proprio idolo del popolo bianco verde. Debutto stagionale nel derby con L’Aquila in coppa Italia, vinto dalla formazione marsicana, cui ha fatto seguito l’ottimo inizio di stagione interrotto, questa domenica, dalla sconfitta casalinga con l’opaco Muravera. Nessun dramma, però, perché la squadra c’è, ed il campionato è solo agli inizi. Eppure, il presidente Paris non è assolutamente soddisfatto dell’aria che si respira in città nei confronti della squadra, tanto da mascherare a fatica l’enorme delusione e frustrazione per l’ennesima domenica con uno stadio semi vuoto..

Nonostante la promozione in serie D, il mantenimento della categoria ed investimenti importanti che hanno determinato un ottimo inizio di campionato della squadra, lei non è soddisfatto. Il motivo principale è la scarsa affluenza di pubblico al “Dei Marsi”. Da cosa dipende, secondo lei?

“La scarsa affluenza è un dato di fatto che rispecchia la situazione di una città morente. Ciò che non capisco è perché una squadra, che fino a quale ora fa era prima in classifica, imbattuta, con una difesa bunker e dopo aver vinto il tanto agognato derby con L’Aquila, improvvisamente smetta di essere seguita. Non c’è il senso di appartenenza tanto professato. Io mi sento avezzanese, primo tifoso dell’Avezzano Calcio, primo appassionato, ieri ho pianto. Non lo nego, non mi sono mai sentito sostenuto. La Curva Nord ha capito l’importanza di essere uniti ed ammetto che stanno facendo veramente molto per i colori di questa città. Ma adesso non mi aspetto più niente dal pubblico, abbiamo raggiunto il livello più basso con 209 paganti. “

Ritiene che l’Amministrazione comunale debba intervenire diversamente?

Non credo alle società sorrette dalle Amministrazioni comunali, certo, non nego che sarebbe utile avere qualche contributo in più. Ho sempre chiesto contributi minimi per affrontare la stagione e basta. Ciò che mi deprime maggiormente è l’ambiente, l’essere avezzanesi, il senso di appartenenza smarrito. All’Amministrazione comunale posso solo dire che dovrebbe impegnarsi per trovare la normativa idonea a far arrivare investimenti per migliorare gli impianti sportivi, sia lo stadio dei Marsi, sia l’antistadio, sia lo stadio dei Pini. Mi rendo conto, però, che non è facile. In tutta la mia presidenza ho ricevuto piccoli contributi per aver vinto il campionato di promozione,  il campionato d’eccellenza, e la promozione in serie D. Quest’anno poche migliaia di euro per fare i lavori allo stadio. Il vero problema della società è il pagamento delle bollette che, nonostante tutto, adempio puntualmente.

Sono anni che lancia appelli ed inviti ad imprenditori locali e commercianti per unire le forze ed investire su una squadra che, da sette anni ad oggi, ha ottenuto risultati prestigiosi per la città. Senza dimenticare che si è praticamente ripartiti da zero. Vorrei però strapparle un sorriso e chiederle di chiudere con una nota positiva..

“Non si può fare il presidente così e, ripeto, è una lotta contro i mulini a vento.  Questo mese la società tirerà fuori 25.000 euro di rimborsi, 12.000 di trasferte perché andiamo due volte in Sardegna, e 5.000 euro tra scuola calcio e settore giovanile. Quindi, a fronte di quasi 50.000 euro di spese, nelle casse della società , nel mese di ottobre, non entreranno nemmeno 8.000 euro. Ci sarà un’inevitabile perdita di bilancio di 40.00 euro circa. Anche con L’Aquila 803 paganti mentre ne attendevo almeno il doppio. Nell’ultima giornata abbiamo perso contro una squadra modesta, quindi, la sconfitta fa male tre volte di più. Il settore giovanile produce e funziona. Questa ricerca continua funziona. È arrivato dalle giovanili del Torino, Palumbo, e stiamo monitorando un altro giocatore.  La nota positiva con cui chiudere è che sono molto più tranquillo perché non mi aspetto più nulla dal pubblico. Ma è chiaro, però, che anche il pubblico non si può aspettare più nulla da Paris. Mi muoverò cercando di guardare molto di più al mio portafogli e quindi a farmi meno male possibile”.

 

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