Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Altri articoli

Avezzano, L’Aia dei Musei: Fabio De Santis Scipioni espone il suo ciclo pittorico “Testo unico”


Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

L’arte descrive la maniera che ha l’uomo di sentire e di leggere la sua contemporaneità, racconta di come gli artisti “sentono” il mondo nel quale vivono: come lo accolgono, come lo leggono, o come lo rifiutano. Nella produzione artistica di un determinato periodo c’è la descrizione delle istituzioni sociali, politiche ed economiche, della spiritualità e del misticismo prevalente in quel tempo, sia per descrizione che per negazione. Ci sono miliardi di definizioni dell’Arte e in ciascuna possiamo trovare una parte del tutto, ma di sicuro ciò che più si avvicina a descrivere l’arte è la capacità di riassumere il complesso delle componenti della cultura del proprio tempo.

Oggi, in questo appuntamento virtuale, voglio aprire con voi una finestra sull’arte, sulla materia pittorica, grazie all’incontro con un artista di grande capacità rappresentativa del nostro tempo, Fabio De Santis Scipioni, avvenuto lo scorso 21 gennaio ad Avezzano nei nuovi locali de L’Aia dei Musei “G. Bozzi” (Via Nuova, ex mattatoio). Il ciclo pittorico dal titolo “Testo unico”, esposto nel museo dal 3 gennaio al 5 febbraio, è preceduto dal ciclo “crack” ed “urban”, ed intende presentare le opere più recenti.

Già proposta con successo a Roma e Pescara, la mostra è costituita da diverse tele monocromatiche di medie e grandi dimensioni, i cui protagonisti, catapultati in desolati scenari urbani appena accennati, guardano verso qualcosa di enigmatico, ignoto, irrisolto. Il carattere specifico dei quadri di Scipioni allude ad una rappresentazione della vita come attesa, come sconfitta e rinuncia, in uno stato di insofferenza come quella che si addensa sul nostro tempo, sul nostro Paese. Senza perdere di vista l’elemento reale, Scipioni sviluppa le sue storie nel clima rarefatto dell’allegoria, dell’uomo impotente, preda dell’angoscia, condannato dall’ineluttabilità del tempo che lo assale, senza sconti o comprensione.

I protagonisti di questo ciclo, uomini contemporanei,  si rendono conto che l’esistenza sta fuggendo via, che il violento conflitto interiore non può che cozzare con la placida e sconcertante realtà. De Santis usa uno stile essenziale ed incisivo, che si confronta con il cinema, la fotografia di reportage, la Pop Art, la Metafisica, il Surrealismo, l’Iperrealismo.

Citando il critico d’arte Lorenzo Canova, curatore del catalogo “Testo unico”: “Fabio De Santis Scipioni ci aiuta a scoprire la violenza che ci circonda nascosta nei gesti di tutti i giorni, la dialettica di un’attesa senza soluzione, che il suo bianco e nero rivela con la stringata incisività di una pittura che si trasforma nel documento significativo di un’epoca irrisolta”.

Queste opere hanno dunque la capacità e il merito di trasformarsi in un’avventura artistica che si fa riflessione profonda e lucida del nostro tempo, della nostra capacità di capire e sentire l’Altro da sé. Vi lascio con una citazione che rende bene il clima si attesa e il sentimento di aspettativa senza soluzione presente nella forma e nei contenuti nel suggestivo ciclo di quadri di Fabio De Santis Scipioni.

 “Il tempo intanto correva, il suo battito silenzioso scandisce sempre più precipitoso la vita, non ci si può fermare neanche un attimo, neppure per un’occhiata indietro. ‘Ferma, ferma!’ si vorrebbe gridare, ma si capisce che è inutile. Tutto quanto fugge via, gli uomini, le stagioni, le nubi; e non serve aggrapparsi alle pietre, resistere in cima a qualche scoglio, le dita stanche si aprono, le braccia si afflosciano inerti, si è trascinati ancora nel fiume, che pare lento ma non si ferma mai.” (Dino Buzzati, “Il deserto dei tartari”)

1 Comment

1 Comment

  1. RITA GENOVESI

    23 gennaio 2014 at 17:25

    L’informazione rende un servizio quando l’acquisizione della notizia genera una sentimento, una reazione. Se questa reazione si estrinseca in un’azione conseguente, il giornalista potrebbe, secondo me, essere orgoglioso del suo mestiere. BRAVA IDIA. Il tuo articolo, più di tutto quello che ho letto finora sulla mostra di FABIO DE SANTIS SCIPIONI, induce a mollare tutto e decidere di andarsi a godere le sue opere. Complimenti a te e a lui

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top