Italia

Autofinanziamento: mille euro per la cena con Renzi

I primi ad arrivare sono i fiorai e i musicisti a metà pomeriggio. La location è pronta, con le luci che richiamano i colori del Pd sparate all’esterno. L’ultimo in ordine d’arrivo è Matteo Renzi, il più atteso e padrone di casa. Al salone delle Fontane dell’Eur, alla cena romana per finanziare il Pd, c’è spazio per tutti. Arrivano in massa, a bordo di taxi e utilitarie. C’è anche chi arriva a piedi. Altro clima e altro stile rispetto a quello della sera prima. Imprenditori, manager, sostenitori, simpatizzanti: sono mille. I commensali romani sono più dei milanesi. Nella due giorni, tra Milano e la Capitale, il Pd ha raccolto un milione e 800 mila euro da destinare alle casse del partito, in allarme rosso con il rischio anche della cassa integrazione per i dipendenti. A sostenere i dem e a parlare direttamente con il premier, arriva a sorpresa James Pallotta, il presidente americano della Roma. Tra gli imprenditori c’è Chicco Testa, già numero uno dell’Enel. C’è il regista Fausto Brizzi, al tavolo con il ministro Marianna Madia. «Per cenare ho pagato i 1000 euro, ma a Milano erano tutti più ricchi di me». E poi ancora, seduti ai tavoli, si fanno notare, tra gli altri, Giorgia Albeltino, dirigente di Google Italia, Paolo Cerù, che è anche un produttore leader di polistirolo.

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