Cronaca e Giudiziaria

Autobus o treno, cosa conviene in Abruzzo?

Gomma o rotaia? Se le carenze infrastrutturali di alcuni scali abruzzesi rendono la domanda superflua (anche se solo all’apparenza), la scelta del mezzo di trasporto può essere determinante in fatto di tempo e denaro nei collegamenti dentro e fuori la regione. Conoscere le principali tariffe può farci risparmiare bei soldini, specie se dobbiamo affrontare periodicamente delle tratte per motivi di studio o per lavoro. Il tutto tenendo conto che spostarsi con l’auto propria sta diventando sempre più proibitivo a meno che non si ricorra al cosiddetto Car-pooling. «Più che la diversificazione dei costi, la fine del monopolio di alcune tratte obbliga a tutte le aziende che si sono tuffate nella competizione di mantenere i prezzi bassi», valuta Sandro Di Carlo, titolare dell’omonima autolinea che ha base nel Vastese. È vero che l’abbassamento del prezzo del gasolio è controbilanciato con l’aumento delle tariffe autostradali, ma a fare la differenza sono spesso le offerte e le promozioni. In terminal come quello del capoluogo, dove non esiste una vera e propria concorrenza ferroviaria – eccezion fatta per le località che si trovano sulla tratta Terni-Sulmona – i solchi sono ben consolidati. L’Arpa e la Baltour indicano tariffe che restano l’unico riferimento, per le tratte regionali e interregionali. Semmai, la partita si gioca sui collegamenti da e per gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, dove la Gaspari Bus è una valida alternativa. La musica cambia completamente quando invece la tratta è servita da numerosi vettori su gomma e su rotaia. Pensiamo ad esempio a Pescara-Roma o Pescara-Bologna. L’Aquila si trova quasi a metà strada tra il capoluogo adriatico e la capitale, eppure i collegamenti sono più costosi. Prenotando per tempo (anche 20 giorni prima) con la Di Carlo, si acquista un biglietto anche a soli 8 euro. Inoltre, le società Arpa, Di Febo-Capuani e Di Fonzo, garantiscono 4 collegamenti quotidiani a 10 euro (ore 4, 7, 16 e 17) riservando ulteriori agevolazioni per chi acquista la Roma bus card. In treno, si paga un paio di euro di più, ma in compenso si ha meno a che fare col traffico. Naturalmente c’è da mettere in conto eventuali disagi relativi al maltempo, specie nella tratta che dalla Valle Peligna conduce nella Marsica. Dove il treno è veramente competitivo è in destinazioni come Bologna o Milano. Curiosamente, è anche L’Aquila – per decenni tagliata fuori dalle ferrovie importanti – almeno una volta al giorno (ore 9.15) a sfruttare un collegamento comodo su rotaia. Questo grazie a una coincidenza comoda con Terni e da lì verso la capitale, giusto in tempo per intercettare un Frecciarossa (55 euro il biglietto). Per il resto, le scelte dal capoluogo, così come da Teramo e Chieti, sono appannaggio del gruppo Baltour. Le offerte da e per Bologna sono diverse, specie dalla costa (da Pescara il biglietto parte da 27 euro).

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