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Abruzzo

Auto finisce sotto camion, un morto

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Un uomo di 55 anni, Antonio Graziani di Teramo, e’ deceduto in un incidente stradale avvenuto ieri sulla strada Statale 150 a Pagliare di Morro d’Oro (Teramo) angolo via Padova.

L’ auto condotta dall’uomo, e’ finita sotto un autocarro. Il conducente e’ deceduto sul colpo e per estrarre il corpo dalle lamiere e’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Roseto degli Abruzzi (Teramo). All’arrivo del 118, per Graziani non c’era piu’ nulla da fare. I rilievi sono stati affidati alla polizia stradale di Giulianova (Teramo). Sembrerebbe che all’origine del fatale impatto ci sia un’invasione di corsia. I mezzi sono stati posti sotto sequestro.

Abruzzo

RIGOPIANO : FORZA NUOVA TUONA CONTRO LE ISTITUZIONI IN DIFESA DI ALESSIO FENIELLO

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Forza Nuova vuole urlare a gran voce che ancora ad oggi, purtroppo, le
istituzioni per Alessio Feniello non stanno cercando in alcun modo di
risolvere la incresciosa situazione; anzi, la Magistratura avrebbe potuto
tranquillamente archiviare la sua posizione, mentre invece il monito è
stato che la magistratura preferisce investire tempo e denaro dei
contribuenti per affrontare un processo del tutto insensato e portare in
aula di tribunale Alessio Feniello, padre di Stefano tragicamente
scomparso nella tragedia dell’hotel Rigopiano.
Forza Nuova fa sapere che questa volta la vicenda non verrà dimenticata in
alcun modo e che, se il giorno del processo Alessio Feniello verrà
condannato al carcere, allora in carcere dovranno mettere tutti i cittadini
che saranno in tribunale con Alessio; che da oggi, qualsiasi azione verbale
e scritta che Alessio Feniello deciderà di adottare, sarà cura di Forza
Nuova di farsene carico. Perché ad attaccare persone indifese e sole siamo
tutti capaci, questa volta però dovrete attaccare tutti i cittadini che
saranno al fianco di Alessio ed il popolo che deciderà di sostenere questa
causa.

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Abruzzo

LEGA, On. Luigi D’ERAMO: “Urge fare chiarezza nella maggioranza di centrodestra dell’Aquila, la Lega chiede con urgenza una riunione di coalizione”

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Il Deputato leghista Luigi D’Eramo, Vice coordinatore regionale, ufficializza la richiesta di una riunione di maggioranza per “chiarire in termini politici quale sia l’effettiva composizione dei partiti in consiglio comunale e quali siano gli obiettivi amministrativi che questa amministrazione intende cogliere nei tre anni che ci vedono ancora al Governo del Capoluogo.”

“Non possiamo ormai più rimandare – scrive in una nota il deputato leghista On. Luigi D’Eramo – una riunione di maggioranza tra tutti i partiti della coalizione. Urge fare chiarezza in termini politici su quali siano realmente i gruppi consiliari all’indomani delle elezioni regionali. Nelle ultime settimane abbiamo assistito a innumerevoli trasmigrazioni tra movimenti civici e partiti politici, e noi della Lega non intendiamo far passare un giorno in più senza chiarire con i gruppi consiliari quali siano le reali espressioni dei partiti, chi li rappresenta e quali assessori sono il loro riferimento in Giunta. Questa situazione di caos politico rischia di paralizzare la macchina amministrativa, e gli anni che abbiamo davanti richiedono un grande sforzo ed una maggiore serietà: la Lega è il primo partito in Abruzzo e a L’Aquila, Emanuele Imprudente è stato il candidato più votato in città nell’ultima tornata elettorale regionale e dunque abbiamo la responsabilità politica di dare un’accelerazione all’azione amministrativa del governo di centrodestra aquilano.”

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Abruzzo

DAL 25 FEBBRAIO INIZIA IL PROGETTO “LA MEMORIA E IL VIAGGIO”

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(ACRA) – L’Aquila 22 febbraio – Da lunedì 25 a sabato 2 marzo, nell’ambito del progetto “La memoria e il viaggio”, organizzato dell’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea, duecento tra studenti e docenti delle scuole superiori di L’Aquila, Chieti, Sulmona, Pratola Peligna e Avezzano si recheranno a visitare alcuni tra i luoghi più significativi legati all’internamento e allo sterminio di milioni di persone nel corso della Seconda guerra mondiale. I partecipanti hanno seguito prima un corso di preparazione con esperti (tra cui Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma, e Nando Tagliacozzo, che ha avuto quasi tutta la sua famiglia uccisa nei lager). Le soste previste sono il museo ebraico di Bologna, Weimar (capitale della Germania dopo la Prima guerra mondiale), il lager di Buchenwald con il sottocampo di Dora-Mittelbau (dove vennero internati migliaia di italiani come “schiavi di Hitler”), Monaco di Baviera (dove ci furono i primi inizi del nazismo), Norimberga (sede delle grandi adunate naziste e del processo ai criminali di guerra), Salisburgo e Mauthausen (tristemente nota per lo sterminio per sfinimento da lavoro, come testimoniato dalla “Scala della morte”)

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Abruzzo

CEGLIE (PD). “TRASPORTI – ZES TRASVERSALE INTERMODALE TIRRENO – ADRIATICO – TRIBUNALI MINORI -POTENZIAMENTO DELLA SEDE DISTACCATA DI GIURISPRUDENZA IN AVEZZANO DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TERAMO – LAVORO: RIPARTIAMO DA QUI”

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Gli ultimi eventi politici hanno consacrato la caduta dei 3 principali tabù dei 5s .

Mai contro i giudici (invece oggi si è votato per evitare il processo a Salvini e mantenere la poltrona)

Mai oltre di 2 mandati (invece oggi si discute per aumentarli e rimanere incollati alle proprie poltrone)

Mai con alleati di altri partiti (invece oggi si allarga a liste civiche pur di mantenere la poltrona)



Senza contare che il nostro Governo è l’unico in Europa a riconoscere la legittimità di Maduro in Venezuela.

A cosa serve un Premier, se a decidere sono i vice.? E a cosa serve un Governo, se a stabilire la politica del principale partito è il voto on line di pochi fanatici (52 mila decidono per tutti)?.

La piattaforma Rousseau riceve più di un milione di euro l’anno dai lasciti dei parlamentari come da contratto 5s. Soldi pubblici trasferiti ad un privato, che non ha mai rilasciato ricevuta e che non permette di verificare se il voto sia manipolato o no.

Per il Centro Sinistra si riparte dalla sconfitta delle scorse politiche. Uniti si può.

Un nuovo centrosinistra aperto al civismo è la strada da percorrere per tornare a vincere, ma con una caratteristica, nuovi volti.



Gli ultimi scandali, che vedono i personaggi leader del PD coinvolti direttamente o indirettamente, impongono una discontinuità con la vecchia nomenklatura.

E` ora di cambiare. I vecchi leader hanno determinato la sconfitta del PD ed è giusto metterli da parte e lasciarli nell’oblio ed alla damnatio memoriae.



Ma senza programmi non si arriva lontano.

Allora Noi del PD di Avezzano proponiamo un focus su:

TRASPORTI / ZES TRASVERSALE INTERMODALE TIRRENO – ADRIATICO/ TRIBUNALI MINORI/ POTENZIAMENTO DELLA SEDE DISTACCATA DI GIURISPRUDENZA IN AVEZZANO DELL’ UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TERAMO /LAVORO.



Si tratta di un punto di partenza. Ad Avezzano pensiamo che questa formula di un centrosinistra allargato e popolare sia quella giusta, e ripartire da oltre il 31%, ottenuto in pochi mesi, ci sembra un risultato importante. Al Governo c’è stato un crollo, un dimezzamento, del M5s rispetto alle politiche dello scorso anno, indice che la gente vuole fatti e non condoni o annunci quotidiani.

Non si può dire sempre no a tutto.

Ci sono tanti nodi da sbrogliare nella nostra Comunità marsicana, e non solo.

Il collegamento ferroviario Avezzano – Pescara e viceversa, ridotto al lumicino; pensiamo si debba risolvere una buona volta, ripristinando alcuni treni la mattina da Avezzano dopo le ore 07:13 e, nel tardo pomeriggio, da Pescara dopo le ore 17:15; treni che ci sono sempre stati in passato.

Non si capisce il perché di tanto isolamento della Marsica dalla costa adriatica. Basta poco per ridare la fiducia ai pendolari, agli studenti, ai turisti e a tutti gli utenti che si sono sempre serviti del treno, e che ora pare, non debbano esserci più (Forse perché così aumentano le accise sulla benzina e il Governo fa cassa?). C’è da precisare comunque che la Regione Abruzzo ha già fatto richiesta a Trenitalia di una nuova coppia di treni Avezzano – Pescara e viceversa. Si è in attesa che qualcosa si muova finalmente in tal senso.

Il Tribunale di Avezzano va salvato a ogni costo insieme con la sede distaccata di Giurisprudenza per un servizio finalizzato alla valorizzazione di un territorio che lamenta isolamento e sofferenza. CHIEDIAMO UNA STRUTTURA PRESTIGIOSA PER LA SEDE DISTACCATA DI GIURISPRUDENZA IN AVEZZANO. SUGGERIAMO DI ADEGUARE A TALE SCOPO PALAZZO TORLONIA.

Inoltre l’Abruzzo, ed in modo particolare la Marsica, dovrà rappresentare un nodo strategico nel Corridoio intermodale trasversale Tirreno – Adriatico (Civitavecchia – Ortona).

Con l’istituzione delle ZES (Zone Economiche Speciali), torna in auge una riforma portuale che punta ad avere Pescara, Ortona e Vasto sotto la competenza del Porto di Civitavecchia, con la possibilità di intercettare nuovi traffici a vantaggio delle imprese.

Lo sviluppo, afferma l’esperto di portualità, Ing. Antonio Nervegna, durante la recente presentazione del libro sulla ZES (Zona Economica Speciale) presso la Camera di Commercio di Pescara, non è un fatto solo formale. La ZES è un elemento innovativo importante, nel panorama amministrativo; ma ancora più importante e strategica è la posizione dell’Abruzzo nei nuovi canali di sviluppo rivolti ad est. La nostra Regione è il baricentro ideale di questo crescente movimento nel Mediterraneo, all’interno del quale è impellente ricoprire un ruolo.

Aggiunge l’esperto di portualità Dott. Euclide Di Pretoro, la ZES è un’opportunità offerta, non ad un’azienda o ad un comunello, ma un’attività di specializzazione produttiva con nesso economico ad un’area portuale, (con relativa ricaduta occupazionale di cui abbiamo vitale bisogno).

Va inquadrata nella visione generale di un progetto che indica la direzione di sviluppo di un territorio. Si è verificata, nel mondo, una vera e propria esplosione delle ZES, con 4.000 zone e scambi per 850 miliardi di dollari.

Ora è il turno dell’Italia e dell’Abruzzo.

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Abruzzo

RIGOPIANO, FRATELLI D’ITALIA PROMETTONO DI PAGARE LA SANZIONE DI ALESSIO FENIELLO, POI SPARISCONO DOPO LA CAMPAGNA ELETTORALE. LA DENUNCIA DI FORZA NUOVA ABRUZZO: “NOI AL SUO FIANCO PER DIFENDERNE L’ONORE”.

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La vicenda di Alessio Feniello, padre di Stefano una delle vittime di
Rigopiano, va assumendo tinte sempre più surreali.
Feniello, infatti, era stato multato per oltre 4500 euro per essersi reso
“colpevole” di aver voluto omaggiare il figlio, depositando un mazzo di
fiori sul luogo della tragedia. La condanna a tale assurda ammenda, a
seguito di presunta violazione dei sigilli apposti dalle autorità sul
posto, è arrivata con decreto penale di condanna, cui, per il tramite del
suo avvocato, Feniello si è ovviamente opposto , talché il prossimo 26
settembre dovrà affrontare il relativo processo; ciò, peraltro, aveva
scatenato la rabbia generalizzata dell’opinione pubblica, innescando un
moto di generale protesta e solidarietà da parte di moltissimi volontari.
Dopodiché, nel bel mezzo della campagna elettorale per le elezioni
regionali in Abruzzo, il comitato di Fratelli d’Italia per Marsilio
Presidente ha contattato lo stesso Feniello, esprimendo la volontà di
raccogliere denaro per suo conto, al fine di consentirgli di fare fronte
all’enorme esborso impostogli.
Oltre al danno, però, ecco che giunge la beffa: la campagna elettorale,
infatti, è terminata, Marsilio ha vinto le elezioni, e, dopo aver
utilizzato il nome di Alessio feniello per raccogliere denaro e per fare
pubblicità ai propri candidati, i referenti di Fratelli d’Italia non si
sono più fatti vivi, facendo perdere le tracce proprie e dei soldi che
avrebbero dovuto raccogliere.
Tutta questa vicenda è a dir poco allucinante, poiché nei riguardi di
Alessio Feniello c’è stato un accanimento spropositato da parte delle
autorità che a tutti i costi hanno preteso una sua condanna e conseguente
umiliazione, incuranti del dolore subito per la morte del figlio; come se
non bastasse, esponenti abruzzesi di Fratelli d’Italia hanno utilizzato la
vicenda in proprio favore, speculando sulla tragedia, senza poi
corrispondere a Feniello l’aiuto promesso.
Ovviamente ci attiveremo affinché la vittima di questo increscioso
accadimento ottenga finalmente giustizia. Intanto rivolgiamo un appello a
Fratelli d’Italia perché rispetti l’impegno preso, sancito da una promessa
solenne del segretario Giorgia Meloni. Qualora la situazione non dovesse
sbloccarsi, e Alessio Feniello non riuscisse ad ottenere il maltolto, siamo pronti a sostenerlo nell’ennesima battaglia, volta a restituire ad un padre
afflitto dalla perdita del figlio l’onore e la dignità che merita.

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Abruzzo

Festa della donna. Appuntamento all’osteria Sestini con l’associazione i Girasoli

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L’8 marzo è la data in cui si festeggia la donna, in cui tutto è concentrato su di essa. All’improvviso ogni pagina di quotidiano, le notizie dei tg dedicheranno un servizio alla figura femminile, a come in questo momento manchi una parità salariale in Italia, a come sia debole il sistema di welfare familiare, a come la giustizia impieghi anni prima di far partire un processo per violenza sessuale. Si rincoreranno stereotipi e frasi di circostanza e dell’8 marzo poi resteranno il giorno dopo solo mimose appassite. L’associazione di promozione sociale i girasoli , la clinica immacolata di celano , l’osteria sestini e l’aipd marsica daranno una luce nuova a quella che solitamente è una serata a cena di sole donne. Una cena aperta a tutti dove vogliamo far riflettere attraverso il tratteggio sottile delle biografie delle donne che hanno caratterizzato il nostro Abruzzo , assi portanti di quello che fu l’inizio della costituzione italiana . Far riflettere che la prima donna con disabilità (sordocieca) a stipulare un atto legale e ad assumere una carica sociale era abruzzese anzi per la precisione marsicana. Forse facendo conoscere le storie straordinarie di donne ordinarie potremmo dare all’8 marzo un senso nuovo . Forse potremmo dimostrare che mentre tutti si riempiono la bocca con frasi : “inclusione”, “parità”, “prevenzione” qualcuno supera tutti gli ostacoli burocratici e crea una serata con un grande contenitore che dimostrerà tutto questo lasciando che il giorno dopo non ci siano mimose appassite .

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Abruzzo

TRIVELLE: CONFINDUSTRIA ABRUZZO DIFENDE PRIVILEGI E AFFARI CHE UCCIDONO IL PIANETA

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Comunicato stampa di AbruzzoH2O;

Abbiamo ascoltato le sconcertanti anche se già conosciute prese di
posizione di Confindustria Abruzzo che al The Abruzzo continua, dopo la
sconfitta su Ombrina, a difendere pervicacemente le trivelle e gli
idrocarburi. Tutto ciò nonostante tutti gli studi degli scienziati e lo
stesso accordo di Parigi impongono di trasformare la nostra economia
rendendola libera da petrolio, carbone e gas, le fonti fossili che stanno
uccidendo il Pianeta con i cambiamenti climatici. La Terra è in fiamme e
loro pensano agli affari.

Confindustria si scaglia contro l’aumento di 25 volte dei canoni per le
concessioni, dimenticando di ricordare che finora l’Italia per i profitti
dei petrolieri era un vero paese di Bengodi visto che pagavano canoni
irrisori di pochi euro a kmq. L’aumento era un atto ineludibile e anche
parziale rispetto agli enormi danni che questi progetti arrecano al
territorio che vengono completamente esternalizzati. Anzi, se prendiamo
anche le royalty che non sono state modificate ancora oggi i petrolieri
godono di privilegi impensabili per qualsiasi altro settore economico.

Inoltre Confindustria Abruzzo si contraddistingue per posizioni che
giudichiamo assai arretrate anche da un punto di vista industriale. Il
provvedimento del Governo blocca, purtroppo, solo le ricerche e non le
estrazioni già in atto. Veramente Confindustria pensa che è ancora tempo di
cercare in Abruzzo nuovi giacimenti da sfruttare nel 2030-2040 quando
dovremo aver abbandonato i pozzi che stiamo sfruttando ora riconvertendo la
produzione energetica e scommettendo su settori ad alta intensità di lavoro
come rinnovabili, efficienza energetica e risparmio?

Invece di chiedere di tornare al passato sfidiamo Confindustria Abruzzo a
rispondere a questa semplice domanda: la scienza sostiene che in questi 12
anni si decidono le sorti del Pianeta, si vogliono prendere la
responsabilità di mettere a rischio la vivibilità della Terra per le
prossime generazioni solo per continuare a fare profitto?

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