Altri articoli

Aumento mense, marsicanews incontra i Savina

IMG_0002Continua la battaglia dei genitori contro l’aumento del prezzo dei buoni pasto. Le  nuove tariffe in vigore da ieri, 1 Ottobre, si sono rivelate troppo impegnative per le tasche di molte famiglie a basso reddito. E quale la conseguenza senza la mediazione sul prezzo?  “Una netta diminuzione nel ricorso al servizio” ha affermato la responsabile dell’area mense del gruppo Essebi,  sovrintendente alla gestione del servizio di ristorazione presso enti pubblici ed istituzioni private, Valentina Savina.

Il riscontro aziendale, infatti, ha evidenziato che solo il 30% dei bambini ha usufruito del servizio ieri. E’ un dato preoccupante per l’azienda ed i suoi dipendenti: molti di loro sono rimasti a casa, in eccesso rispetto alle necessità operative.  L’Essebi si è dichiarata definitivamente estranea alle dinamiche sull’aumento delle tariffe. La società sostiene di aver sempre operato secondo alti standard qualitativi senza alcun incremento di prezzo rispetto allo scorso anno; l’aumento dei ticket risulta essere totalmente a discrezione dell’amministrazione comunale che ha il compito di definire la ripartizione percentuale tra spese di sua competenza e spese dei cittadini. Il servizio è “a richiesta individuale” e ciascuna famiglia, prima come oggi, è libera di decidere se acquistare i ticket o meno. In relazione alle lamentele sulla qualità, ha riferito la Savina, sembra non essere giunto in azienda alcun mandato ufficiale del Comune che imponesse un miglioramento qualitativo. L’Essebi opererà a prescindere una variazione del menù di concerto con la Asl, unica incaricata nella definizione dei pasti, sulla base di criteri di sana alimentazione e di “feedback” aziendali ottenuti grazie alla comunicazione costante con l’utenza (dialogo con i docenti, questionari di gradimento proposti ai bambini).

“La società è più che aperta al confronto con le famiglie perché non sia percepita come distante rispetto alle loro esigenze” ha affermato la responsabile. “A sostegno della qualità del servizio non va dimenticata l’apposita Commissione mensa per il controllo qualità esterno, grazie alla quale i genitori hanno sempre avuto libero accesso ai locali cucina, senza alcun preavviso, in qualsiasi momento della giornata”. Altro aspetto, non meno importante, sarebbe la completa disponibilità al rifornimento di pasti “speciali” (diete specifiche per allergie ed intolleranze, diete per altre culture) sempre nel rispetto dei capitolati propri dell’appalto pubblico. La ditta si augura che i chiarimenti forniti possano contribuire a riportare serenità alle famiglie interessate ed al ripristino quanto più regolare dell’attività nelle prossime settimane.

Click per commentare

0 Comments

  1. Luca Benedetto Giffi

    2 ottobre 2013 at 10:02

    Sig.ri sembra che i presidi stiano girando il problema sull’aspetto psicologico dei bimbi, anche la Sig.ra Savina sottolinea un passo importante: ” Il servizio è “a richiesta individuale” e ciascuna famiglia, prima come oggi, è libera di decidere se acquistare i ticket o meno.”
    CARI PRESIDI ANDATE A PARLARE CON CHI HA CREATO IL PROBLEMA CIOE’ IL VICE SINDACO Boccia.

  2. Cristina

    2 ottobre 2013 at 11:48

    Io come la gran maggioranza delle mamme della scuola di mia figlia, riteniamo che il cibo fornito negli anni precedenti non rispetta le aspettative qualità/quantità, tanto è che i bambini non toccano nemmeno il cibo e spesso i vassoi tornano indietro cosi come sono stati consegnati e questo peccato Sig. ra Savina la responsabile che accompagna il servizio a scuola lo avrebbe quanto meno dovuto far presente….ma questa è un’altra storia aggiungerei che il suo valore commerciale non superi i 2,00€ a pasto. Se il sig. sindaco Vice Sindaco ed i signori consiglieri , non credono a ciò che dico, li invito a recarsi a sorpresa presso un istituto scolastico statale per assaggiare il cibo fornito durante la mensa, e valutare se vale €. 4,23 a pasto
    Ed essendo libera di decidere se acquistare i buoni mensa bene io NON LO FACCIO

  3. estin

    3 ottobre 2013 at 16:03

    Ma è così problematico cambiare l’ appaltatore ?? si fa una telefonata ai comuni limitrofi al nostro e si chiede come fanno ad avere quei prezzi, fine , ecco fatto !!!! cominciate con Trasacco o Collelongo. Grazie !!!
    p.s
    poi se tutto deve essere made in Paterno mi stò zitto…ci mancherebbe

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top