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Auguri a nonna Francesca, 100 anni fa nasceva una Celanese Doc

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Una nonna da 100 e lode, con bacio accademico incluso. A Celano, le donne ringiovaniscono invecchiando bene. La signora Francesca Natale, in occasione del suo onomastico, festeggiato il giorno 5 ottobre scorso, ha spento fra figli, nipoti e parenti affiatati 100 candeline su una maxi torta di compleanno al gusto di panna, cioccolato e di vittoria sulla vita vera, vissuta fino in fondo. Una meta, la sua, a detta dei suoi discendenti, attesa da tutta la comunità celanese, essendo lei l’amazzone ufficialmente più anziana della città marsicana. Francesca è nata il 4 ottobre del 1915, a un passo e mezzo in avanti, quindi, dall’incubo del grande sisma distruttore.

Il sapore dolce della realtà, in fondo, combacia anche con questo. Una delle sue nipoti, Catia Cleofe, ascoltata da Marsicanews, così ha commentato il lieto evento: «Una nonna combattente la mia, che ha dedicato gran parte della sua vita al lavoro. Mia nonna e’ nata 10 mesi dopo il tragico evento del terremoto. E’ cresciuta, quindi, a cavallo fra la distruzione sociale e materiale marsicana e la guerra: il suo DNA è quello di una vera guerriera esperta della vita dura. Ora, a guardarla bene, mentre gioca con mia figlia, di appena cinque anni, teneramente accoccolata sulle sue ginocchia, provo un’emozione incredibile: ha dato e continua a dare l’essenza alla nostra grande famiglia».

Nonna Francesca vive attualmente a Celano, assieme alla mamma di Catia. La festa, celebrata fra le quattro mura della sua culla nativa, l’ha vista, per un giorno solo, incoronata regina della famiglia. «Anche se lei, in fondo, lo e’ sempre stata. Noi familiari siamo stati contattati dall’Associazione ‘Anziani’ di Celano, la quale, il giorno stesso del suo centesimo compleanno, ha voluto renderle onore e omaggio con la consegna di una targa ricordo». Tre figlie predilette, 10 nipoti affettuosi e 8 pronipoti compongono la sua cavalleria di eredi di prima scelta. La signora Francesca è rimasta vedova quattro anni fa circa: in un secolo di storia, la sua persona, ha subito tanti colpi bassi all’anima quante pacche fortunate sulle spalle.

«E’ sempre stata la mamma di tutti. – aggiunge Catia – La sua più spontanea qualità è, senza dubbio, l’allegria, mista ad una buona dose di ottimismo. Al contrario, il suo peggior difetto si riassume nella sua proverbiale testardaggine, la quale altri non è se non il difetto bonario più famoso della popolazione marsicana. Nonna Francesca è una donna di polso che, ancora adesso, tira le fila e le redini di una famiglia numerosa. «Io la amo definire una donna d’altri tempi – afferma Catia – che, a 100 anni, ancora fa rispettare le sue regole in famiglia».

Presente alla piccola cerimonia casalinga, anche il primo cittadino della città marsicana del Castello Piccolomini, Settimio Santilli, che ha scelto di trascorrere la domenica lontano dalle carte burocratiche e vicino ai richiami cartacei del cuore. Nonna Francesca saluta la vita col centesimo giorno scavalcato. Dona, a chi ha la fortuna di conoscerla, l’impronta di una bella immagine di donna fiera, di cittadina battagliera e di madre onnipresente.

«La frase più bella che le ho sentito pronunciare di questi tempi, mentre, un giorno, mia madre le pettinava i capelli dinanzi ad uno specchio, è stata questa, affermata rigorosamente in celanese: ‘ma tu a me li daresti 100 anni?’. Lei dice di non sentirseli addosso e noi, a vederla così, fresca di energie e piena di vitalità, abbiamo difficoltà a credere il contrario». Chiusi negli spicchi di vita vera, ci sono i compleanni: squilli di tromba annuali atti a ricordare allo spirito e alla memoria che non si vive mai, in fondo, solo per se stessi, ma anche per lasciare al mondo parte della nostra personalità. Una donna ch sopravvive al tempo con la lucidità tipica della mente è una donna fortunata. «Il mio segreto? – ha esordito di fronte alla platea familiare – Chiedetelo al Signore. Io, in fondo, ho solo 100 anni!».

Attualità

Esclusivo: Guardia di Finanza a Lecce nei Marsi

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Di nuovo la presenza delle Forze dell’Ordine a Lecce nei Marsi, precisamente nei pressi del Centro Medisalus di Arnaldo Aratari, già noto alle cronache per i fatti che lo hanno visto destinatario, insieme ad altri, di una Ordinanza di Custodia in Carcere, in parte scontato presso Carcere di Rebibbia a Roma. Ciò si comprende dallo scenario che questa mattina è sotto gli occhi di tutti: la Guardia di Finanza e probabilmente anche il Corpo Forestale dello Stato, unitamente ai Sindaci di Lecce e Gioia dei Marsi (anch’essi presenti sul luogo delle operazioni), sembra stiano ispezionando il sistema fognario che serve quella precisa zona.

E’ possibile che tale operazione possa riguardare lo stato in cui verte quel pezzo di territorio, sul quale insiste da tempo una Ordinanza del Comune di Gioia che vieta l’abbeveramento degli animali e l’irrigazione dei campi, per un accertato inquinamento del fosso Aquilella che dovrebbe ricevere solo le acque bianche provenienti dai lavaggi degli ortaggi e che invece riceve anche le acque nere di eventuali scarichi abusivi. E’ verosimile ritenere che gli operatori della Guardia di Finanza stiano effettuando gli opportuni accertamenti (che mai nessuno ha ritenuto di dover eseguire in questi anni) per la verifica della natura e dell’entità dell’inquinamento.

Come da prassi, le diverse industrie dedite al lavaggio degli ortaggi hanno l’opportunità di scaricare, dopo una opportuna decantazione per eliminare il terriccio, le proprie acque (definite bianche) nel fosso a cielo aperto. Il fosso Aquilella confluisce nella piana del Fucino per dare quindi acqua pulita da utilizzare proprio per l’irrigazione e per le altre attività legate all’agricoltura. Il danno in questo caso è doppio: in primo luogo l’inquinamento causato, ovviamente, da qualcuno che abusivamente (ma con il beneplacito di qualcuno) ha scaricato le proprie acque nere nella stessa condotta e poi il mancato utilizzo delle preziose acque bianche.

Al momento non si conoscono i dettagli dell’operazione. A breve altri aggiornamenti

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Abruzzo

Dieci arresti della Guardia di finanza per un giro di certificati falsi. Coinvolti politici, medici, imprenditori, e pubblici ufficiali (Video)

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AVEZZANO – Una “fabbrica di certificati falsi” allestita nel proprio studio medico. Era destinata a personaggi di ogni genere: dal politico al medico, del dipendente pubblico al pregiudicato fino a pubblici ufficiali. Questa mattina all’alba, quando ad Avezzano è scattata l’operazione “Tutti per uno”, condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di L’Aquila, ha “chiuso i battenti.

Emessi dieci ordini di custodia cautelare, di cui tre in carcere e sette ai domiciliari emessi dal Gip del Tribunale di Avezzano, su richiesta della Procura marsicana, nei confronti di altrettante persone responsabili, a vario titolo, di frode processuale, corruzione, falsità materiale ed ideologica commessa da pubblici ufficiali in atto pubblico, frode assicurativa, truffa ai danni dello Stato e favoreggiamento.

L’indagine è iniziata con accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Avezzano nei confronti di soggetti pubblici e privati del settore sanitario. In seguito l’attenzione investigativa si è concentrata su un’importante impresa sanitaria il cui amministratore pagava “bustarelle” ad impiegati e ufficiali pubblici per avere falsi certificati medici in favore della sua famiglia, della moglie in particolare.

Più precisamente, sono emersi chiari elementi di prova circa la redazione di certificati falsi, dietro pagamento di somme di danaro, da parte di un medico psichiatra responsabile del Centro di igiene mentale (C.I.M.) della A.S.L. di Avezzano, il cui studio è stato sottoposto ad intercettazione ambientale ed a monitoraggio video. Ne esce un film dettagliato sugli accadimenti. “Non ti fare la barba, fatti vedere trasandato”. “Se ti fanno delle domande fai finta di non capire tu hai la demenza senile”. “Stai a casa a letto per qualche giorno”.  Questi alcuni dei consigli che il medico non risparmiava ai suoi “pazienti”. E poi, i soldi, in contanti, passati di mano in mano per quelle prestazioni illecite. L’imprenditore, il politico locale, il medico di pronto soccorso, il dipendente della multinazionale, ma anche il vecchio migrante, il pluripregiudicato. Persone di ogni genere quelle che si rivolgeva a lui per avere documenti falsi grazie ai quali presentare domande risarcitorie all’esito di sinistri stradali, istanze di congedo per malattia al proprio datore di lavoro, domande di invalidità o di esonero dal presenziare ai processi.

I casi più eclatanti hanno riguardato: la produzione di elementi di prova fittizi per incrementare le richieste risarcitorie che un politico, noto a livello locale per aver ricoperto l’incarico di consigliere regionale, aveva avanzato ad un importante società assicurativa; l’elaborazione di false certificazioni a favore di un altro medico per evitare a quest’ultimo il trasferimento di sede; l’attestazione di patologie inesistenti fornita ad un noto pregiudicato che si era rivolto a lui per ottenere certificazioni sanitarie che lo esentassero dal presenziare ai processi a suo carico; il riconoscimento di false malattie psicosomatiche a due pubblici dipendenti che consentivano, ad uno, di assentarsi dal lavoro per periodi prolungati, e, all’altro, di ottenere l’esonero dalle attività lavorative pur mantenendo lo stipendio; l’induzione in errore di un consulente del lavoro nominato dal Giudice del Lavoro di Avezzano che, grazie alle false certificazioni, riconosceva ad una donna una pensione di invalidità ai danni dell’INPS.

 

 

 

 

 

 

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Cronaca e Giudiziaria

VIDEO ESCLUSIVO – Ortucchio, elisoccorso in azione per un uomo caduto da una scala

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ORTUCCHIO (AQ) – Un uomo del posto, a seguito di una caduta da una scala in circostanze ancora da definire che ha causato la rottura di alcune costole ed un fortissimo trauma cranico, è stato oggetto di un elisoccorso lampo in corrispondenza dell’incrocio con Piazza delle Sette Strade.

 

Le foto dell’atterraggio dell’elicottero ed il video in cui il velivolo decolla per il nosocomio di Avezzano in esclusiva per MarsicaNews.

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Abruzzo, la Regione dei lupi

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Abruzzo

Ussita, le drammatiche immagini dai luoghi del sisma/VIDEO

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