Italia

Ast, sbloccata la trattativa ma lo sciopero continua

«Lunedì verranno pagati gli stipendi e lo stesso giorno riprenderà la trattativa con l’azienda che ha annunciato un nuovo piano industriale. Lo sciopero però continua, i blocchi alle portinerie non si tolgono». Sono da poco passate le 15 quando dal portone del ministero per lo Sviluppo Economico, poco distante da via Veneto a Roma, assediato da 500 operai delle Acciaierie Speciali di Terni, esce Maurizio Landini. È il segretario nazionale della Fiom-Cgil a spiegare agli operai, da ore in presidio sotto il ministero, l’esito del confronto tra sindacati, vertici dell’azienda e governo. Per la prima volta si è parlato del futuro delle Acciaierie di Terni. Qualcuno definisce quella di ieri una “svolta”, dopo un braccio di ferro che dura da mesi tra i metalmeccanici umbri, a cui sono stati annunciati 537 esuberi e i vertici del colosso tedesco Thyssen-Krupp. Ma è lo stesso Landini a riportare tutti con i piedi per terra. «L’accordo non è vicino – fa notare – Abbiamo risolto un problema, il pagamento degli stipendi, ma la trattativa è all’inizio. Le due cose positive sono che l’azienda presenterà un nuovo piano industriale e che, per la prima volta, ha parlato di 200 milioni di investimenti. I problemi rimangono. Lunedì torniamo al ministero».

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