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Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, gemellaggio tra le sezioni di Avezzano e Cassino

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Avezzano – E’ stata una domenica molto speciale quella dell’ 11 dicembre 2016 per le Sezioni di Avezzano e Cassino dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.

Infatti si è svolta presso la sala consiliare del Comune di Avezzano la cerimonia di gemellaggio tra i soci delle due Sezioni con il motto” tenere sempre vivo il ricordo del passato e costruire insieme il futuro.

Gemellaggio fortemente voluto dai due presidenti delle Sezioni luogotenente Marcello FARGNOLI per Cassino e luogotenente Remo RUSCITTI per Avezzano, finalizzato alla conservazione dei sentimenti di fratellanza e solidarietà tra i finanzieri in congedo attraverso progetti comuni.

La cerimonia, iniziata in piazza del Municipio, con l’alza bandiera e la deposizione di una corona dall’alloro al monumento ai caduti di tutte le Guerre, è stata onorata dalla presenza dei vertici Nazionali dell’Associazione, ovvero dal presidente nazionale Generale di Corpo d’Armata Umberto FAVA, dal segretario generale dell’Associazione Colonnello Giuseppe RUGGERI, dal consigliere Nazionale per le regioni Abruzzo Marche e Molise luogotenente comm. Nicola DE MARCO, da numerosi soci in tenuta sociale con le rispettive signore con indosso il caratteristico foulard.

Hanno fatto gli onori di casa, , il Comandante della Compagnie della Guardia di Finanza di Avezzano il capitano Giovanni Antonio MARRA e, per il sindaco dott. Gianni DI PANGRAZIO, a cui vanno i più sentiti ringraziamenti per la concessione della sala consiliare nel giorno festivo ha presenziato l’assessore alla cultura l’architetto Fabrizio Amatilli.

Dopo la cerimonia istituzionale, i convenuti, si sono trasferiti presso la cattedrale di Avezzano, ove il vescovo del Marsi, mons. Pietro Santoro ha officiato la Santa Messa .

A seguire, un momento di convivialità della tavola in un noto ristorante, per unire e aggregare i soci della Sezioni gemellate. Particolarmente gradito l’omaggio natalizio , riservato alle donne, di un centrino porta candela completamente realizzato a mano da Di Genova Maria Domenica moglie del presidente della Sezione ANFI di Avezzano.

 

 

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Il KO Team di Maurizio Pollicelli fa il pieno di medaglie ai campionati regionali di Kick Boxing

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Trasacco – Il KO Team Organization delle palestre di Luco dei Marsi, Trasacco e San Benedetto dei Marsi, fa il pieno di medaglie ai campionati regionali di Kick Boxing di Abruzzo e Molise che si sono svolti a Fossacesia lo scorso 10 novembre. La KO team ha iscritto 45 atleti, un record storico che pone la societá al vertice per numero di atleti in attivitá. Tanti gli ori conquistati da Alice Venditti, Marco Sabatini, Cristian Favoriti, Simone Liberale, Carlo Di Cola, Tomas Baldassare e Claudio Palenca Tabulazzi. Si sono aggiudicata la medaglia d’argento Francesco Bruno, Omar Rancitelli, Martina Magnante, Ilaria Angelucci, Alessandro Bucci, Emilio Oddi, Mauro Taricone, Federica Presutti, Nicola Minini e Francesco Curti. Bronzo per Nicolas Caniglia, Maria Rosaria Civitareale, Edison Le Donne, Marco Leone e Asia Musti. Importante quarto posto per Federica Piccone, Cristel Di Gaetano e Thomas Salvi che garantisce loro l’accesso alle fasi interregionali. Tanti i giovanissimi nella sezione ” gioco sport” – Isabel Colangelo, Alessandro Iacutone, Stefano Andreas, Nicolò Tarquini e Gloria Piccone. “É stata una bella giornata di sport. Tanti giovanissimi debuttanti grazie al lavoro degli ottimi Claudio Palenca Tabulazzi ,Tomas Baldassare e Rona Musti. Qualche rammarico per l’esito di due finali oro : sinceramente, e per esperienza, l’oro era sicuramente dei miei atleti. Gli arbitri hanno deciso diversamente, suscitando anche le dure reazioni del pubblico presente “ è il commento del presidente e coach della KO Team Maurizio Pollicelli ” Il bilancio resta positivo in vista della fase interregionale di Roma”.
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Il dottor Marianetti porta a Detto Fatto il caso di una donna abruzzese affetta da malattia rara

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Avezzano – Il medico marsicano Tito Marianetti ha portato a Detto Fatto il caso di una donna abruzzese affetta da malattia rara. La protagonista del tutorial, andato in onda oggi pomeriggio nel programma di Rai 2, è Chiara Ronchi, una ragazza abruzzese di 30 anni affetta da Cutis Laxa, rarissima malattia che causa un invecchiamento precoce dei tessuti di tutto il corpo. Chiara è intervenuta in trasmissione nello spazio dedicato alla chirurgia estetica del volto a cura del dottor Marianetti di Avezzano. La ragazza si è sottoposta ad un intervento di lifting cervico facciale, per ritrovare l’aspetto congruo ad una donna della sua età. L’intervento della durata di cinque ore, trasmesso in diretta, è stato effettuato presso la clinica L’Immacolata di Celano. “Chiara meritava di tornare a guardarsi serenamente allo specchio – ha dichiarato il medico marsicano – è stato un’operazione lunga che ha ricollocato adeguatamente guance, tempie ed occhi: tutte le incisioni sono state nascoste tra la capigliatura e intorno all’orecchio, pertanto le cicatrici sono praticamente invisibili”. La trentenne di Pescara si è detta entusiasta dell’opportunità che la trasmissione le ha regalato: “Ringrazio infinitamente la generosità della trasmissione e del dottore che mi hanno permesso di potermi operare gratuitamente. Ho capito fin dal primo incontro che il dottor Marianetti mi avrebbe cambiato la vita, ora finalmente posso tornare a concepirmi come una ragazza della mia età”. La cutis laxa è una rarissima malattia (si stima che al mondo siano presenti solo 400 casi) ereditaria o acquisita del tessuto connettivo per la quale al momento non vi è una cura definitiva: Chiara Ronchi, sfortunatamente non ha mai incontrato nessuno in Italia affetto dalla sua stessa patologia: “spero che dopo la messa in onda della puntata di oggi, possa essere contattata da persone affette dal mio stesso problema, è molto importante condividere le paure di una malattia al momento ancora sconosciuta”. Nonostante le incertezze derivanti da una condizione così difficile, Chiara ha un incredibile grinta e determinazione: “voglio dar voce alla mia malattia, facendola conoscere in tutta Italia; Sto pensando di creare un’associazione che possa in qualche modo incentivare la ricerca ad occuparsi di questa patologia”.

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Orsi morti, Legambiente: denunciare proprietari del fondo, era già accaduto nel 2010

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BalsoranoLegambiente interviene duramente sulla morte dei tre orsi, una femmina e due cuccioli dell’anno, avvenuta ieri in Abruzzo tra i comuni marsicani di Balsorano e Villavallelonga in una zona esterna al Parco Nazionale d’Abruzzo, e lo fa chiedendo sanzioni per i responsabili, maggiori poteri al Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise oltre ad un impegno straordinario del Ministero per salvare l’Orso”. 
“Sono stati rinvenuti morti in una vasca per la raccolta dell’acqua piovana nella Zona di perimetrazione esterna del Parco d’Abruzzo tre orsi, una mamma adulta e due cuccioli nati nell’ultimo anno. Sconvolge la notizia dell’accaduto – tuona l’associazione – perché viene vanificato il lavoro di tanti anni di conservazione della specie, ma indigna il fatto che nella stessa vasca nel 2010 vennero trovati morti una mamma di orso e il suo cucciolo – sottolinea – Anche allora la modalità del rinvenimento e le causa della morte furono simili a quelle di ieri, come sono identiche le responsabilità’ degli dei proprietari del fondo, sempre gli stessi,  che non hanno custodito in maniera adeguata  e resa sicura un’area che si sapeva frequentata dagli orsi.  Anche l’Ente parco aveva più volte richiamato i proprietari dell’area ad ottemperare alle misure richieste per rendere più sicura la vasca di raccolta dell’acqua. Tutti richiami inascoltati, com’è stato un errore nel 2010 non denunciate alle autorità giudiziarie i proprietari della terra. Allora abbiamo chiesto – continua Legambiente – perché non si fosse proceduto contro chi, a nostro avviso, aveva una responsabilità oggettiva di quanto accaduto e ci aspettiamo che i vertici attuali dell’Ente parco non commettano lo stesso errore e procedano con una doverosa denuncia penale per accertare le responsabilità, ed io questo caso Legambiente sarà a fianco dell’Ente nell’azione giudiziaria. Quanto accaduto, inoltre, segnala un’altra urgenza e cioè la necessità  di assegnare al Parco ulteriori poteri e risorse  per intervenire in maniera più efficacemente nella Zona di perimetrazione esterna al Parco, la zona dove negli anni sono stati rinvenuti molti orsi deceduti, sono stati più frequenti gli incedenti e dove sono presenti molti fattori di rischio per la tutela della specie. Una prima azione che l’Ente parco potrebbe mettere in atto, d’intesa con il Ministero e le Regioni, è proprio il censimento delle strutture e infrastrutture pericolose presenti nella Zona di perimetrazione esterna, e una volta censite queste strutture, come l’inutile vasca di raccolta dell’acqua teatro dell’incidente, il parco o il Ministero devono poter intervenire per mettere in sicurezza o eliminare il pericolo. Spesso – conclude nella nota l’associazione ambientalista – si chiedono sforzi straordinari alle aree protette per tutelare questa specie a rischio di estinzione, ma in casi come questi occorre dare al Parco poteri speciali e risorse supplementari per risolvere i problemi, ridurre i rischi ed eliminare i detrattori ambientali presenti nel territorio”.

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Messa in ricordo dello scialpinista avezzanese Antonio Viola a dieci anni dalla morte

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Avezzano – A dieci anni dalla scomparsa, il coro “Sibilla” CAI Macerata intende ricordare in un concerto lo scialpinista avezzanese Antonio Viola, deceduto il 22 novembre 2008 a Brunico e al quale nel 2011 è stata intitolata una cima del Monte Velino. Le celebrazioni della Santa Messa, seguita dall’esecuzione di canti alpini, avranno luogo sabato 17 novembre, alle 17, nella chiesa di San Rocco ad Avezzano.

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Il Vescovo Pietro Santoro celebra una messa per la Giornata mondiale dei poveri

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Avezzano – In occasione della Giornata mondiale dei poveri che si celebrerà domenica 18 novembre, il Vescovo Pietro Santoro presiederà la celebrazione eucaristica, domani sabato 17 novembre alle 17, 30 nella Chiesa di Madonna del Passo in Avezzano. Parteciperanno le aggregazioni laicali e i gruppi Caritas parrocchiali e di volontariato.

L’indirizzo che Papa Francesco ha voluto apporre a questa Giornata è chiaramente espresso dalle parole del Salmo 37, che ha ispirato il suo Messaggio per la Giornata mondiale dei Poveri 2018. “Questo povero grida e il Signore lo ascolta”. Il contenuto del Messaggio si sviluppa intorno a tre verbi: “gridare”, “rispondere” e “liberare”. Per ognuno di questi tre, Papa Francesco elabora una breve sintesi esistenziale che provoca a riflettere. Anzitutto, − si domanda, − “come mai questo grido, che sale fino al cospetto di Dio, non riesce ad arrivare alle nostre orecchie e ci lascia indifferenti e impassibili?”. Il Papa risponde positivamente affermando che: “È il silenzio dell’ascolto ciò di cui abbiamo bisogno per riconoscere la loro voce. Se parliamo troppo noi, non riusciremo ad ascoltare loro. Spesso, ho timore che tante iniziative pur meritevoli e necessarie, siano rivolte più a compiacere noi stessi che a recepire davvero il grido del povero. In tal caso, nel momento in cui i poveri fanno udire il loro grido, la reazione non è coerente, non è in grado di entrare in sintonia con la loro condizione. Si è talmente intrappolati in una cultura che obbliga a guardarsi allo specchio e ad accudire oltremisura se stessi, da ritenere che un gesto di altruismo possa bastare a rendere soddisfatti, senza lasciarsi compromettere direttamente.”
Il Papa afferma, inoltre, che la povertà “non è cercata, ma creata dall’egoismo, dalla superbia, dall’avidità e dall’ingiustizia. Mali antichi quanto l’uomo, ma pur sempre peccati che coinvolgono tanti innocenti, portando a conseguenze sociali drammatiche”. Prendendo come icona il racconto del cieco Bartimeo (cf. Mc 10,46-52), Papa Francesco attesta nel Messaggio che tanti poveri si sono identificati in questo povero ai margini della strada, che molti volevano zittire. Anche oggi, sostiene il Papa, “le voci che si sentono sono quelle del rimprovero e dell’invito a tacere e a subire”.
Per questo il richiamo di Papa Francesco è forte e lapidario: “Sono voci stonate, spesso determinate da una fobia per i poveri, considerati non solo come persone indigenti, ma anche come gente portatrice di insicurezza, instabilità, disorientamento dalle abitudini quotidiane e, pertanto, da respingere e tenere lontani.” . La risposta dei credenti, pertanto, ha bisogno di essere coerente e deve sapere che un comportamento contrario, non solo rende indifferenti nei confronti dei poveri, ma paradossalmente allontana da Dio che sta loro vicino.
Da ultimo, il Papa mette in guardia dal “giocare per avere il primato di intervento”. Chiede, anzitutto ai cristiani di comprendere “quanto sia distante il nostro modo di vivere da quello del mondo, che loda, insegue e imita coloro che hanno potere e ricchezza, mentre emargina i poveri e li considera uno scarto e una vergogna”. Al contrario, i discepoli di Cristo “sono chiamati a rendere loro onore, a dare loro la precedenza, convinti che sono una presenza reale di Gesù in mezzo a noi”. Questa è una veritiera opera di liberazione, perché aiuta a creare le condizioni necessarie per rispettare la dignità delle persone più deboli.
La Chiesa con questa Giornata intende ribadire la sollecitudine della comunità cristiana verso quanti vivono ai margini della società a causa della loro condizione di povertà. Acquisisce così solidità la tradizione fortemente voluta da Papa Francesco nel 2016 di avere una Giornata Mondiale dedicata ai Poveri. In piena aderenza a questo magistero, la premura del Santo Padre e della Chiesa vuole essere una chiamata per la comunità cristiana all’ascolto che si trasforma poi in intervento, in azione concreta, per affermare a voce alta il rifiuto dell’indifferenza e dell’impassibilità che attanagliano questo periodo storico più di altri. È un invito all’incontro con le diverse forme di sofferenza ed emarginazione in cui vivono tanti uomini e donne che siamo abituati a disegnare con il termine di “poveri”. Di fronte a questa multiforme sofferenza e a questo grido di aiuto si impone la prima clamorosa verità su cui questo Messaggio si fonda: il Signore ascolta! La speranza di un Dio che ascolta viene proclamata per quanti a loro volta cercano l’abbraccio del Padre. Nessuno, dunque, può sentirsi escluso dall’amore di Dio; specialmente in un mondo che eleva spesso la ricchezza a primo obiettivo e rende chiusi in se stessi. Non è vano quindi il grido del povero. Non solo, questa dimensione relazionale di grido-ascolto ricorda come ogni iniziativa di aiuto e assistenza debba essere inquadrata in questa prospettiva di incontro con l’altro e non, invece, nel circuito chiuso dell’autocompiacimento delle coscienze. Papa Francesco con le parole del Salmo, infine, consegna un messaggio di grande speranza, introducendo un’espressione di enorme impatto: «Ho cercato il Signore: mi ha risposto». È disarmante la semplicità con cui è espresso l’esito di questa ricerca. Il Signore, dunque, risponde! Per chi è nell’indigenza, questa certezza illumina una notte spesso sconfinata, che non conosce l’alba.

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Lfoundry: si lavora a piani futuri. Fiom Cgil: delusi e preoccupati per disimpegno Smic

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Avezzano –  Si è svolta ieri presso il Ministero del Lavoro la riunione tra direzione aziendale di LFoundry, i rappresentanti istituzionali e le parti sociali. “Durante l’incontro l’azienda ha contestualizzato il momento difficile che sta vivendo per una serie di cause concatenate: un calo della domanda già iniziata questa estate e che probabilmente ha ragioni da ricercare nelle dinamiche geopolitiche in atto; un aumento del costo delle materie prime, in particolare silicio e gas. La contrazione di ordini permarrà ragionevolmente anche nel 2019. Tutto ciò rende fragile l’attuale struttura dei costi aziendale, di cui la voce “costo del lavoro” è la principale – lo ha dichiarato l’azienda in una nota ufficiale – Se da un lato l’azienda ha dichiarato la necessità di gestire un periodo di transizione tramite regime di contratti di solidarietà di almeno 18 mesi, dall’altro lato si lavora sui piani futuri. Il management si sta infatti muovendo per favorire il consolidamento dell’attuale base produttiva verificando anche potenziali possibilità di sviluppo”.
“Abbiamo apprezzato il confronto aperto – dichiara Fabrizio Famà, Direttore Risorse Umane e Affari Generali di LFoundrySono state poste domande molto precise sia da parte del Ministero che da parte sindacale per conoscere i dettagli sui piani futuri. Abbiamo dunque dato la nostra disponibilità ad avere un confronto continuo a partire da una nuova riunione che sarà convocata all’inizio del prossimo anno”.
Delusione è stata espressa dalla Fiom Cgil. Tanto atteso quanto deludente l’incontro di oggi 15 novembre 2018 presso il Ministero del Lavoro sulla situazione LFoundry. Deludente perché l’azienda, presente al Ministero solo con i responsabili del personale, di fatto non è stata in grado di illustrare un piano industriale propriamente detto alla folta delegazione sindacale, al Presidente vicario della Regione Abruzzo, al Sindaco della città di Avezzano, agli esponenti politici presenti nonché ai rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero del Lavoro. L’azienda ha parlato della sua sensazione  circa un assai probabile disimpegno da parte dell’azionista di maggioranza (SMIC) dal sito marsicano, riconducendolo alla guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti e agli alti costi di produzione. Tra le criticità l’azienda ha annoverato l’aumento dei costi di materie prime e del gas, nonostante sia dotata di impianto di cogenerazione, realizzato anche grazie a finanziamenti regionali. Lo stesso Vice capo di Gabinetto Giorgio Sorial, dopo aver esposto le possibilità messe a disposizione di tutte le aziende del Paese operanti nel settore della microelettronica attraverso la legge di stabilità, pur avendo colto nelle parole dell’azienda che “cose” potrebbero verificarsi nel corso dei prossimi mesi, ha sottolineato l’assenza sul tavolo di un piano chiaro per il futuro della più grande realtà industriale della provincia. Il Vice capo di Gabinetto ha anche chiarito che il contratto di solidarietà,  sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali e rappresentanti sindacali ad eccezione della Fiom, è a tutti gli effetti in essere e sarà applicato secondo quanto concordato dalle parti. La Fiom ritiene che un orizzonte di CDS così ampio rischi di determinare un lungo periodo di incertezza sul futuro del sito. Inevitabilmente e proprio per effetto di un ammortizzatore sociale così protratto nel tempo e dal carattere non emergenziale, l’incontro si è concluso con un generico impegno a rivalutare a più riprese in sede ministeriale la situazione a partire solo dai primi mesi del 2019, con la speranza che nel frattempo l’azienda possa elaborare un piano industriale vero, che vada ben oltre le sole buone intenzioni prospettare oggi” è quanto dichiarato in una nota congiunta da Fiom Cgil della provincia di L’AquilaFiom Cgil Abruzzo-Molise.
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Lfoundry, De Angelis: occorre nuovo piano industriale, dai dipendenti prova di maturità

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Avezzano – Si è svolto ieri l’incontro presso il Ministero del Lavoro avente come oggetto la crisi aziendale dello stabilimento Lfoundry di Avezzano. Erano presenti, tra gli altri, al tavolo di lavoro che si è concluso in serata il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis, i senatori Primo Di Nicola e Gabriella Di Girolamo, l’assessore Pierluigi Di Stefano, i consiglieri Alessandro Pierleoni e Arianna Stati e tutte le sigle sindacali nazionali accompagnate dai rappresentanti locali e dalle rsu. L’incontro è stato chiesto a gran voce dopo la firma di un contratto di solidarietà della durata di 18 mesi. “Ho partecipato al tavolo del Ministero del lavoro, in cui c’è stato un incontro per illustrare i lavori che si stanno portando avanti per la redazione di un nuovo piano industriale, teso a consolidare il più possibile la situazione esistente, non escludendo nemmeno ipotesi che potrebbero ragionevolmente aumentare la competitività dello stabilimento. Così come spiegato dal responsabile Human Resources & Corporate Affairs, Fabrizio Vittorio Famàlo ha dichiarato il sindaco di Avezzano a margine dell’incontro Il mio apprezzamento ai dipendenti che per l’ennesima volta danno prova di maturità e collaborazione con l’azienda, rinunciando a parte dei loro emolumenti per un tempo determinato. L’auspicio è che questo sforzo sia ben ripagato al più presto. Un nuovo appuntamento per seguire costantemente questa fase aziendale è stato fissato per l’inizio del nuovo anno. LFoundry – conclude De Angelis – con i suoi 1500 dipendenti rappresenta uno dei più importanti insediamenti industriali della nostra Regione e per questo va tutelato in tutti i modi”.

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