Attualità

Assediati dai cinghiali nel centro abitato, al via gli abbattimenti/FOTO

Ortona dei Marsi – Torna in paese, alla fine della giornata lavorativa, ed è costretta a chiedere aiuto per rincasare perché dinanzi alla porta della sua abitazione, a Ortona dei Marsi, 4 grossi esemplari di cinghiale stanno “banchettando” dopo aver rovesciato la pattumiera. È accaduto nel piccolo centro qualche sera fa; vittima dello spiacevole episodio, una donna del posto, costretta a chiedere aiuto per rientrare.

In soccorso della donna è intervenuto un parente che è riuscito a mettere in fuga gli animali. È solo l’ultimo, in ordine di tempo, di una serie di episodi che hanno destato viva preoccupazione tra la popolazione.

L’allarme generato in paese dalle incursioni sempre più frequenti di cinghiali ha indotto il sindaco ortonese, Manfredo Eramo, a correre ai ripari: grazie alla convenzione stipulata tra il Comune di Ortona, la Provincia e l’ente Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, gli agenti della Provinciale e i selecontrollori formati dagli ATC – ambiti territoriali di caccia – potranno operare gli abbattimenti selettivi anche in un territorio ricadente nei confini del Parco, com’è quello di Ortona dei Marsi.

A illustrare nel dettaglio le operazioni oggetto della convenzione, partite nella serata di ieri, venerdì 23 settembre, il comandante della Polizia provinciale, Antonio Del Boccio, con il sindaco Eramo, nel corso di una partecipata assemblea, alla presenza del consigliere regionale Lorenzo Berardinetti – presidente della commissione Agricoltura della Regione Abruzzo – del vice presidente del Consiglio provinciale Nicola Pisegna Orlando e del consigliere provinciale Gianclemente Berardini.

L’aumento esponenziale dei cinghiali, dannoso per le colture e fonte di pericolo per le persone, ha già condotto nella provincia aquilana a una serie di abbattimenti selettivi, su piano approvato dall’ISPRA, operati dagli agenti della Polizia provinciale e dai selecontrollori designati e formati dagli ATC.

Tra le critiche degli ambientalisti, che contestano il metodo di controllo della popolazione di cinghiale, e le proteste degli agricoltori e degli abitanti dei centri più assediati da questi ungulati, non manca il fai-da-te: solo qualche giorno fa, tra alcuni campi di mais a Strada 34, nei pressi di Trasacco, gli agenti della polizia provinciale hanno rinvenuto e recuperato una grossa gabbia, posizionata da ignoti, in cui erano stati collocati frutta e scarti di cibo per attirare in trappola i cinghiali.

Un sistema illegale quanto pericoloso per altre specie: gli agenti hanno posto sotto sequestro la gabbia, che verrà reimpiegata, sotto attento controllo, nelle occasioni in cui potrebbe risultare rischioso operare gli abbattimenti, come all’interno dei centri abitati.

 

 

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top