Cultura

Aspettative soddisfatte e pubblico in festa: il successo del 9°premio D’Angiò

Un doveroso pensiero alla famiglia Paolelli per la tragica esplosione di mercoledì ed un filmato storico sulla celebre battaglia combattuta a Scurcola il 23 agosto 1268 tra Carlo D’Angiò e lo svevo Corradino. Si è aperta così l’edizione numero nove del prestigioso premio internazionale Carlo D’Angiò.
Traslocato, causa maltempo, da Piazza Risorgimento al chiuso di “Piazza Grande”, il premio ha dimostrato di essere catalizzatore di vivo interesse per il pubblico e fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale di Scurcola Marsicana che da anni collabora con il Centro Studi D’Angiò diretto dall’Arch. Fallocco, per la buona riuscita di un evento capace di portare in terra marsicana nomi noti del mondo dello spettacolo, della comunicazione, dello sport e della cultura declinata in tutte le sue sfaccettature. Ad accoglierli sul palco, ancora una volta, il presentatore Rai Luca Di Nicola, da sempre legato al premio di cui è stato uno dei primi destinatari.
Un orgoglioso Maurizio Micheli, al quale il sindaco di Scurcola Vincenzo Nuccetelli ha consegnato il premio alla carriera per la sezione recitazione e spettacolo, ha subito guadagnato il palco, primo di una lunga serie di illustri personaggi che si sono avvicendati durante la serata mostrando tutti, chi per un verso chi per l’altro, di possedere un legame affettivo con la terra d’Abruzzo. Dal giornalista Rai Francesco Giorgino (premiato dal presidente della provincia Del Corvo) che, come Licia Colò (premiata dall’assessore De Angelis), ha dichiarato di aver imparato a sciare in Abruzzo, all’attrice napoletana Claudia Federica Petrella (premiata dal consigliere provinciale Di Cristofano) che ha scelto di risiedere a Pescocostanzo, passando per Walter Capezzali (premiato dal vicesindaco di Scurcola Bartolucci) presente anche anni fa per i festeggiamenti in onore del 7° centenario della battaglia e Carlo Tremalada (premiato dall’assessore alla cultura di Scurcola, Falcone) autore dello spot Expo Milano 2015 che vede Scurcola in apertura, l’Abruzzo ha fatto ieri da padrone.
Tra i tanti orgogli nostrani certamente il fischietto avezzanese Aleandro Di Paolo (35 partite arbitrate in serie A) premiato dal membro del centro studi D’Angiò, Venturini, il cuoco Nico Romito premiato ieri da Fasciani e già fregiato di tre stelle Michelin, la cantante Annalisa Minetti che a Tortoreto e a Sulmona ha preparato le sue Paralimpiadi e l’imprenditore Daniele Kihlgren responsabile di un progetto urbanistico di conservazione del borgo di Santo Stefano di Sessanio. Scherza ironicamente la “Iena” Matteo Viviani (premiato dall’imprenditrice Lombardi) su due sue ex ragazze pescaresi mentre, suscitando l’ilarità di tutti, il presentatore Michele Mirabella (premiato dal presidente del centro studi D’Angiò, Fallocco) ammette di non esser riuscito, nonostante le approfondite ricerche, a scovare avi abruzzesi nel proprio albero genealogico.
A completare la lista ci pensano quindi il professor Fabio Fortuna (premiato dal professor Letizia), l’artista Floriano Ippoliti (premiato dall’assessore al sociali di Scurcola, Elettra Di Cristofano), il giornalista Peter Gomez e il regista Francesco Apolloni; a loro, come a tutti, oltre al premio anche l’attestato di cittadinanza storico-culturale.
La voce della cantante Martina Mammarella, che insieme allo sketch comico di Gennaro Calabrese, ha animato la serata, chiude così la nona edizione del premio nella certezza che il decennale del prossimo anno sarà un’edizione degna di memoria.

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