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Asl mobilitata per tutela salute lavoratori ricostruzione L’Aquila

Prelievi a campione nei cantieri della ricostruzione post-terremoto de L’Aquila per tutelare la salute di circa 15 mila lavoratori e verificare l’impatto sulla salute delle maestranze di alcune sostanze impiegate in edilizia, tramite monitoraggio delle polveri, controlli sanitari e ricerca scientifica. A disporli la Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila grazie a un accordo per un progetto da circa 150 mila euro stipulato con l’Università del capoluogo, l’Inail e il Comitato paritetico territoriale, che raggruppa datori di lavoro e maestranze. Sarà uno studio a 360 gradi sull’esposizione degli operai ai rischi di sostanze chimiche elaborate dalle recenti tecnologie; il progetto riguarderà anche gli eventuali pericoli sulla salute della popolazione dovuti alle demolizioni post sisma.

È già partita la prima fase per l’inizio delle procedure d’ acquisto di moderne apparecchiature e il reclutamento, con le modalità di legge, del personale che effettuerà i controlli. Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno scatterà l’attuazione del progetto, di durata di 2 anni, con i prelievi nei cantieri. La Asl raccoglierà campioni di materiale sui luoghi di lavoro ed effettuerà visite sui lavoratori con sintomi di malattie, l’ Università farà ricerca sui campioni e quindi investigazione scientifica, l’Inail finanzierà in parte il progetto mentre il Comitato paritetico territoriale farà da collante con il mondo dell’edilizia.

Sotto la lente d’ingrandimento, in particolare, fibre e resine di alcuni materiali impiegati nell’edilizia, frutto delle ultime tecnologie del settore, di cui non si conosce attualmente l’impatto sull’organismo. «L’obiettivo – dichiara Domenico Pompei, direttore del servizio Asl di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro – è prevenire e monitorare il rischio di malattie delle maestranze, occupate nelle attività di demolizione e ricostruzione del bacino aquilano e delle frazioni, soprattutto per alcune sostanze chimiche di cui non è ancora del tutto noto l’effetto sulla salute».

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