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Asl, la Cgil denuuncia:”Poco personale e liste di attesa che si allungano, quello che conta sono solo i bilanci”

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Avezzano – “Il silenzio dei vertici della Asl aquilana da una parte, e della politica regionale dall’altra, è a dir poco assordante. Infatti, nonostante le continue denunce e sollecitazioni da parte della Fp Cgil provinciale sul delicato tema della sanità e sui problemi che quotidianamente vengono affrontati da ogni singolo operatore e ogni singolo utente, nulla è pervenuto in merito. Le preoccupazioni sollevate ormai da mesi stanno trovando purtroppo conferma in questi giorni. Infatti si riscontra un’effettiva riduzione dei servizi sanitari, con tutte le conseguenze negative che tali riduzioni comportano nei confronti dei cittadini utenti del servizio sanitario pubblico”. E’quanto denuncia la Fp Cgil Provincia di L’Aquila.

“La notizia delle 24 assunzioni a tempo indeterminato e delle 23 a tempo determinato presso la Asl rischiano di essere una triste conferma di quanto già determinato dalla Asl della provincia dell’Aquila. “Casualmente” tale numero di assunzioni coincide numericamente con un blocco del turnover all’80%. Infatti da una lettura delle deliberazioni del direttore generale della Asl, che quantificano in 120 unità la stima del personale posto in pensione nel corso del corrente anno, le predette assunzioni altro non sarebbero che un turnover reintegrabile pari al 20% del personale cessato dal servizio.

Peraltro l’assunzione dei 24 dipendenti a tempo indeterminato e 23 a termine non è stato ancora comunicato alla Asl, che almeno per ora resta in attesa di autorizzazioni. Tutto ciò, ovviamente, genera condizioni di lavoro sempre più precarie, e se non fosse per la disponibilità di ogni singolo lavoratore si rischierebbe un inevitabile decadimento qualitativo e quantitativo delle prestazioni sanitarie.
A tutto questo si aggiunge l’ormai nota vicenda delle liste di attesa. Basti pensare, ad esempio, che per effettuare una mammografia i tempi di attesa superano, da informazioni assunte proprio sul sito della Asl, un anno.

Oppure che una “TAC addome completo senza e con contrasto” è prevista non prima di marzo 2018. Oppure che 4000 esami di laboratorio analisi sono stati inspiegabilmente spostati dall’ospedale di Sulmona a quello di Avezzano, con le evidenti ripercussioni in termini di attività e carichi di lavoro. E ancora che per effettuare all’Aquila prestazioni di Riabilitazione neuromotoria, neurocognitiva, logopedia neuro psicomotoria, sia su bambini che su pazienti adulti gravi, i tempi di attesa superano l’anno e mezzo. E infine, ma non in termini di importanza, i disagi che sono costretti a subire sia gli utenti che i lavoratori del Pronto soccorso di Avezzano e comunque in tutti i nosocomi del territorio della provincia dell’Aquila.

Insomma, come troppe volte annunciato il sistema sanitario pubblico è al collasso e ciò nonostante la stessa Regione Abruzzo, con delibera di giunta n. 645 del 20 ottobre 2016, nel rispetto della c.d. Legge di stabilità 2016 abbia stabilito che “Le Regioni… predispongono un piano concernente il fabbisogno di personale, contenente l’esposizione delle modalità organizzative del personale, tale da garantire il rispetto delle disposizioni dell’Unione Europea in materia di articolazione dell’orario di lavoro, attraverso una più efficiente allocazione delle risorse umane disponibili, in coerenza con quanto disposto dall’art. 14 della legge 30 ottobre 2014 n. 161”.
Pertanto, se da una parte gli indirizzi sono quelli appena riportati, dall’altra non solo non vengono rispettate le normative sull’organizzazione del lavoro ma ai lavoratori della Asl devono ancora essere riconosciuti diversi istituti contrattuali.

Infatti, solo per fare alcuni esempi, molti devono ancora usufruire delle ferie degli anni precedenti, non è stato più effettuato il pagamento per il lavoro straordinario svolto nei mesi di novembre e dicembre 2016, non è stato adeguato il valore dei buoni mensa, non hanno potuto effettuare le progressioni economiche orizzontali, ecc. In sostanza, da una parte si chiedono maggiori sacrifici avendo ridotto il numero dagli addetti, e dall’altra si comprime il diritto a vedersi riconosciuto quanto dovuto per il lavoro svolto.

Nell’attuale situazione di sofferenza sociale ed economica dell’intero territorio della provincia dell’Aquila le condizioni di criticità sinora descritte rischiano di ricadere esclusivamente sulle fasce più deboli della popolazione, che in molti casi rinunciano alle prestazioni sanitarie mentre, in altri, non potendoci rinunciare per gravità, si rivolgono altrove, anche e non ultimo a strutture fuori regione. In conclusione, la Fp-Cgil provinciale deve suo malgrado constatare che le prestazioni sanitarie vengono erogate sempre più in relazione alle compatibilità economiche e di bilancio dei soggetti che le erogano, anziché dalla effettiva necessità di chi le chiede e in dispregio dei diritti di chi le garantisce”.

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Caro pedaggi, Vacca: merito del M5s, ma il sindaco di Tagliacozzo non ci sta: “strumentalizzazione indegna”

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Tagliacozzo – All’indomani della vittoria incassata a Roma dai sindaci abruzzesi e laziali, oggi è il giorno della guerra sui meriti. A scatenare la polemica è stato un post di Gianluca Vacca, esponente del Movimento Cinque stelle attualmente Sottosegretario di Stato al ministero per i beni e le attività culturali. “Il M5S elimina i rincari su autostrada A24 e A25. I pedaggi ribassati al dicembre 2017. Finalmente un ministro (Danilo Toninelli ndr.) che ascolta il territorio. Potevano farlo tutti? Lo ha fatto il M5S!”. E’ il post che il deputato pentastellato ha pubblicato sul proprio profilo Facebook scatenando non poche polemiche. Il commento al vetriolo per il post di Gianluca Vacca è stato del sindaco marsicano, Vincenzo Giovagnorio, primo cittadino di Tagliacozzo che ieri era presente, insieme ad altri colleghi ed esponenti della Regione Abruzzo, alla manifestazione di protesta davanti al ministero dei lavori pubblici e dei trasporti guidato dal ministro Danilo Toninelli del Movimento Cinque Stelle.

“Una strumentalizzazione indegna – ha tuonato Giovagnorio  Sono un sindaco civico e quindi le strumentalizzazioni non mi piacciono, per amore di verità chiarisco che: la battaglia dei sindaci è iniziata a gennaio 2018 con il parlamento sciolto e nel pieno della campagna elettorale quando tutti possono dire e non dire e promettere o non promettere tutto e il contrario di tutto; il Ministro, pur essendo stato avvisato da agosto, aveva “smarrito” l’istanza scritta e protocollata in data 5 settembre dei sindaci abruzzesi e laziali; dalle 10.30 alle 12.30 siamo stati tenuti a bada sotto il ministero dalle forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa (con tutto che noi indossavamo le fasce) come fossimo dei facinorosi e pericolosi ultras; quando abbiamo ricevuto conferma che nessuno ci avrebbe ricevuto, abbiamo cominciato a gridare: “vergogna! vergogna!” e solo allora un funzionario di polizia si è degnato di interloquire col gabinetto del ministro che in definitiva ha accondisceso a ricevere una delegazione –inoltre, sottolinea Giovagnorio – non sono stati fatti entrare nel ministero i vertici istituzionali della nostra Regione, le rappresentanze delle categorie interessate e le rappresentanze sindacali; se non fossero morte più di 40 persone a Genova, il ministro avrebbe seguitato a non ascoltare e non avrebbe mai accondisceso ad inserire nel “Decreto Genova” (che non sarebbe esistito) il provvedimento di sospensione dei rincari autostradali della A24 e A25; stiamo ricevendo qualche attenzione in più da parte degli organismi governativi dal 14 agosto.Viva l’Italia dove per essere ascoltati occorre sempre un preventivo sacrificio di vite umane – infine, conclude il primo cittadino di Tagliacozzo Unico parlamentare presente in tutta la situazione l’onorevole Stefania Pezzopane che alle 12.45 è entrata nel palazzo ministeriale (ne ha facoltà per il suo ruolo istituzionale) non essendo stata impedita dagli agenti di polizia e ha sollecitato l’incontro con il gabinetto del ministro; nessun dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, sia dell’Abruzzo sia del Lazio, è intervenuto stamattina a supporto della protesta di più di 80 sindaci, né ha mai partecipato a riunioni o iniziative nel corso di questi 9 mesi di “battaglia””. 

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Persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, riapertura delle domande “Dopo di noi”

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Avezzano – Avviso pubblico per la realizzazione degli interventi a favore di persone con disabilità grave prive del sostegno familiare “DOPO DI NOI”, riapertura fino al 25 settembre 2018 del termine di presentazione delle domande.

AVVISO E MODULISTICA RIAPERTURA FINO AL 25_09_2018 (1)

 

 

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Don Riziero Cerchi presenta a Capistrello il suo nuovo disco

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Capistrello – Venerdì 21 settembre, alle 21.15, nella Chiesa di San Giuseppe, padre Riziero Cerchi, cantautore di Dio, presenterà il suo nuovo disco “Cuore a cuore”. L’album, i cui proventi saranno destinati ad un bambino viterbese affetto da una malattia rara, nasce con la volontà di cantare il rapporto di ogni uomo con Gesù. Le canzoni del prete affrontano diverse tematiche: droga, solitudine, amore e ricerca di Dio.

Fonte d’ispirazione per Padre Riziero è don Giosy Cento, anch’esso cantautore di musica leggera cristiana.

Alla realizzazione del disco hanno contribuito le coriste Maria Elisa Bellotta, Elena Cambise, Maria Lorenza Recchia e Maria Teresa Luciani.

Nel 2016 e nel 2017 Don Riziero Cerchi ha ricevuto il premio Padre Pio per la musica cristiana. Alcuni dei suoi cd vengono ascoltati in varie radio cattoliche e non.

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Educazione alla cittadinanza nelle Scuole di ogni ordine e grado, il Pd di Avezzano dice sì

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Avezzano – “Il Comune di Firenze ha avanzato una proposta di legge recante il seguente titolo:”Introduzione dell’insegnamento di EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA come materia autonoma con voto, nei curricula scolastici di ogni ordine e grado”. Il PD di Avezzano intende supportare la proposta di legge di iniziativa popolare. La proposta in questione, nata dall’iniziativa di amministratori locali e supportata dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), si pone l’obiettivo di istituire una materia autonoma, rivolta allo studio della Costituzione e dei principi giuridici fondamentali, fra cui quello di eguaglianza, così come all’educazione digitale e alla valorizzazione della protezione ambientale. Vediamo troppe volte nelle nostre città comportamenti lesivi delle regole minime di convivenza (chi butta carte per terra noncurante di deturpare la propria cittadina, chi scrive sui monumenti, chi parcheggia sulle strisce, chi non cede il posto agli anziani in autobus, chi non rispetta le istituzioni o peggio arriva alla violenza e a mancare di rispetto verso gli altri) e non possiamo confidare solo nella pena e nella punizione, perché, quando si arriva alla repressione, la società ha già perso. E’ di questi giorni la notizia di ragazzi che travisati dai falsi valori di una società consumistica o cadono dai tetti per un selfie o muoiono in giochi estremi per valutare il proprio coraggio. Dunque, il lavoro va fatto a monte, e ha l’obiettivo di costruire dei buoni cittadini. Buoni cittadini la cui genesi parte proprio dai banchi di scuola. L’insegnamento potrebbe essere affidato anche ai docenti di diritto (classe di concorso A046 Scienze Giuridico – Economiche), risolvendo in tal modo pure gli esuberi della materia stessa a livello nazionale”.

“La scuola riveste da sempre un ruolo di vitale importanza per i regimi democratici e lo stesso Piero Calamandrei, in uno storico discorso del 1950, non esita a parlarne addirittura in termini di “organo costituzionale”: Ora, quando vi viene in mente di domandarvi quali sono gli organi costituzionali, a tutti voi verrà naturale la risposta: la Camera dei deputati, il Senato, il Presidente della Repubblica, la Magistratura: ma non vi verrà in mente di considerare fra questi organi anche la scuola, la quale invece è un organo vitale della democrazia come noi la concepiamo. Se si dovesse fare un paragone tra l’organismo costituzionale e l’organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell’organismo umano hanno la funzione di creare il sangue […]. La scuola, organo centrale della democrazia, perché serve a risolvere quello che secondo noi è il problema centrale della democrazia: la formazione della classe dirigente. La nota porta la firma del Segretario del PD di Avezzano Giovanni Ceglie e di Aurelio Cambise.

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Mercato del sabato, Confcommercio: “deve restare in centro, rischio impoverimento”

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AvezzanoConfcommercio Avezzano interviene sullo spostamento del mercato del sabato ribadendo che questo deve rimanere al centro. “La città non può prescindere dall’avere il mercato ambulante settimanale in centro, sia per rendere la zona più  vivace e attrattiva, sia perché crea un notevole indotto economico, sia perché si tratta di un servizio alla persona, compresi i numerosi anziani, che trova proprio nel centro, la sua naturale collocazione – ha dichiarato in una nota Roberto Donatelli – In varie città, lo spostamento del mercato dal centro in periferia ha portato ad un impoverimento della vita e ad una scarsa capacità di attrazione della città stessa, per questo lo spostamento di un mercato in termini economici è una cosa rischiosa e molto grave. Bisogna tener presente che la riorganizzazione di una nuova area mercatale è un fatto complesso e difficile da attuare, occorrono anni in considerazioni dei contraccolpi economici che potrebbero subire tutti gli operatori del settore”.

“I mercati ambulanti – continua – funzionano bene  quando sono in simbiosi con il centro urbano, per questo speriamo che l’Amministrazione Comunale, rifletta affinchè,  il mercato resti in centro. Va ricordato ai Consiglieri Comunali che gli ambulanti svolgono un ruolo di attrattori per la città e non sono marionette che vengono  spostate da un luogo all’altro” conclude il presidente.

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Abruzzo

Strada dei Parchi: A24 e A25 sono sicure, siamo gli unici a fare l’adeguamento antisismico

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Regione – Questa mattina la Commissione “Territorio, Ambiente e Infrastrutture” presieduta da Pierpaolo Pietrucci, ha ascoltato i vertici di Strada dei Parchi Spa in merito alla questione sicurezza delle autostrade abruzzesi. Alle domande poste dai commissari regionali Pierpaolo Pietrucci (Pd), Sara Marcozzi e Riccardo Mercante (M5S), l’amministratore delegato di Strada dei Parchi, Cesare Ramadori, ha risposto affermando che “Le autostrade abruzzesi sono sicure dal punto di vista statico e vengono monitorate costantemente: i controlli sono trimestrali e poi c’è un controllo annuale più approfondito. La manutenzione straordinaria è già partita con il progetto dell’antiscalinamento che aiuta ad aumentare la sicurezza in caso di sisma. Siamo l’unica concessionaria autostradale che ha l’obbligo di fare l’adeguamento antisismico. Resta da avviare l’adeguamento sismico delle pile e lo potremmo fare con i 192 milioni di euro che probabilmente verranno inseriti nel decreto che riguarda Genova. Con la firma del decreto potremmo completare l’adeguamento antisismico delle autostrade e renderle ancora più sicure, per l’avvio dei lavori siamo pronti a partire subito anche chiedendo un anticipo agli istituti bancari. Le opere che ci apprestiamo a realizzare avranno come priorità proprio quei viadotti segnalati giorni fa dalla stampa e dai cittadini”.

Ramadori ha risposto anche sulla questione delle aree di servizio non realizzate e previste nel Piano economico finanziario: “Le aree andavano messe a gara perché non le gestiamo noi direttamente. Le ultime due gare sono andate deserte perché c’è poco traffico e quindi poca utenza, ci apprestiamo a realizzarla direttamente come Strada dei Parchi”.

Sulla questione delle barriere antirumore assenti in alcuni tratti autostradali, l’Ad di Strada dei Parchi ha confermato che “Verranno installate entro il 2023 e che vi è una mappatura che fa il Ministero dei punti dove possono essere installate”.

Mentre sul caro pedaggi: “I sindaci chiedono di intervenire sul caro pedaggi, ricordo che per ogni euro che incassiamo dai pedaggi restituiamo 56 centesimi allo Stato a cui in questi anni Strada dei Parchi ha versato 840 milioni di euro. Io gestisco una società che è stata in perdita fino al 2017 e se mi abbattono ulteriori tariffe vuol dire che avrò ulteriori perdite. Se il Ministero ci viene incontro riducendo la percentuale che dobbiamo conferire allo Stato, potrebbe esserci un minore impatto sull’utenza”.

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Giornate ecologiche fa tappa a Cese, l’appuntamento è per domenica 23 settembre

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Avezzano – È in agenda per domenica 23 settembre un nuovo appuntamento per le Giornate Ecologiche organizzate dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Avezzano a guida di Crescenzo Presutti. Oggetto dell’intervento sarà l’area di Cese.

Durante gli incontri organizzati con le associazioni presenti sul territorio e Tekneko,  in qualità di gestore della raccolta differenziata della città e co-organizzatore dell’evento, sono state individuate le aree che saranno ripulite da diverse squadre di volontari e sono diverse le associazioni che finora hanno dato un prezioso contributo alle attività di bonifica.

L’appuntamento è alle 9 in piazza Francesco Baracca, dove verrà distribuito da Tekneko il materiale necessario alla raccolta dei rifiuti (buste, guanti, ecc). L’Amministrazione invita tutta la cittadinanza a partecipare.

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