Lavoro

Asl, arriva lo stop alle proroghe

«La nostra Asl sta spingendo da tempo sull’acceleratore per dare seguito ai bandi di gara europei ed evitare proroghe ed estensioni contrattuali sull’acquisto di beni e servizi. Nell’ultimo triennio abbiamo espletato 35 gare, altre venti sono già bandite e in corso di aggiudicazione». Il direttore dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila Giancarlo Silveri risponde così al diktat del presidente della Regione, nonché commissario ad acta della sanità Luciano D’Alfonso, che ha chiesto ai manager delle aziende sanitarie abruzzesi «che venga cancellato l’istituto della proroga, per far prevalere la stazione appaltante e la qualità organizzativa». L’obiettivo finale è quello di «fare economia» in un comparto, quello della sanità, che rappresenta una nota dolente per l’Abruzzo, almeno in termini economici. «Bandire gare europee richiede tempi più lunghi», spiega Silveri, «tra la preparazione del capitolato di appalto, l’espletamento di tutte le procedure e la successiva aggiudicazione. Nelle more delle gare, però, è necessario continuare ad assicurare il servizio: questo è il motivo del ricorso alle proroghe e alle estensioni dei contratti esistenti. Con l’unificazione dell’Asl abbiamo accentrato il servizio acquisti all’Aquila, per portare a regime l’intero sistema». Un avvio di quel percorso auspicato da D’Alfonso che, secondo Silveri, «ha già dato i primi risultati con l’espletamento di 35 bandi europei.

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