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Ambiente

Asfalto nel Parco, l’Ente precisa: “Più tutela nella Vallelonga”


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In relazione alle notizie apparse sulla stampa circa asfalto e cemento nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, l’Ente Parco precisa quanto segue: “Il progetto presentato dal comune di Villavallelonga riguarda la sistemazione di una strada già esistente e già asfaltata, in cui nei decenni passati sono stati autorizzati rifacimenti che vanno dall’abitato di Villavallelonga alla località Fonte dell’Aceretta, il cui maggior tratto corre al di fuori del Parco, senza permettere l’ampliamento della stessa. Il progetto è stato valutato dai  servizi tecnici del Parco, che lo hanno ritenuto approvabile appunto perché già esistente e già asfaltata, condizionando il nulla osta ad una serie di prescrizioni, prima delle quali la chiusura al traffico ordinario della strada proprio al suo ingresso nel Parco, per di più chiudendo tutte le vie di accesso alle valli laterali, a cominciare dalla Val Cervara in ragione di un progetto di tutela della valle stessa che il Parco sta promuovendo”.

“Il comune di Villavallelonga ha predisposto, approvato e sottoposto al Parco un regolamento di accesso alla strada dei Prati d’Angro, per limitare e controllare il flusso turistico che ora invece è libero, anche in relazione al fatto che nella località ci sono proprietà private e terreni di uso civico a cui garantire l’accesso. La pavimentazione che sarà utilizzata per la strada sarà asfalto ecologico bianco. Infine, il nulla osta rilasciato è condizionato allo Studio di Incidenza Ambientale; a questo proposito il direttore ha provveduto a richiederlo al comune di Villavallelonga, prima di procedere a successivi atti per la realizzazione dell’opera”. Di seguito le prescrizioni previste dal provvedimento del direttore:

A) La strada deve terminare al fontanile dell’Aceretta;

B) Le opere di manutenzione dovranno riguardare esclusivamente l’asse esistente nei tratti A-A1-8 e C, senza prevedere ampliamenti della carreggiata e delle reti stradali;

C) Dovranno essere interdette/interrotte tutte le varianti e deviazioni stradali;

D) Dovrà essere regolamentato il transito su tale strada d’intesa con l’Ente Parco e gli altri Enti competenti, prevedendo: velocità max 30Km orari da Madonna della Lanna (ingresso al Parco):

  • Accesso solo diurno, almeno dal tratto Madonna della Lanna/Fonte Aceretta, fatte salve eventuali ricorrenze o manifestazioni ad allevatori locali e/o comunque titolari di diritti, residenti o ricercatori, comunque preventivamente autorizzati (l’accesso sarà regolamentato);
  • Posizionamento di una sbarra in località Vallone Ciafassa (inizio tratto C) per chiusura notturna della strada, riservando accesso solo a residenti per comprovati motivi di lavoro;
  • Chiusura con sbarra delle strade/piste che si originano (es.Vallone Tasseto) (Val Cervara);

E) Prima dell’inizio dei lavori, che dovrà essere comunicato con congruo anticipo a questo Ente, dovrà essere  presentato un accurato e dettagliato Studio di Incidenza Ambientale;

F) I lavori dovranno dovranno essere eseguiti entro il periodo Luglio/Settembre, evitando qualsiasi operazioni di cantiere tra il 1°  Aprile ed il 1° Luglio, al fine di ridurre il disturbo nelle fasi vitali più sensibili sulla fauna di interesse comunitario;

G) Dovranno essere evitate modificazioni  delle superfici vegetate presenti a ridosso dell’area di intervento, allo scopo di garantire la presenza di superfici naturali potenzialmente utilizzabili dalla fauna selvatica ed evitati fenomeni di frammentazione ecologica e alterazione degli habitat trofici;

H) Nella realizzazione degli interventi dovranno essere previsti diversi punti di passaggio della fauna selvatica, garantendo la presenza di corridoi, varchi e connessioni ecologiche della zona;

I) L’area di cantiere per il deposito del materiale necessario ai lavori, dovrà essere localizzata e delimitata, e tutto il materiale di risulta proveniente dalla rimozione dell’asfalto e/o lavorazioni dell’area, dovrà essere conferito in apposita discarica autorizzata;

L) Durante la realizzazione dei lavori, dovrà essere garantito un raccordo con i tecnici dell’Ente Parco per effettuare un costante monitoraggio.

 

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