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Cronaca e Giudiziaria

Artigianato: arti e tradizioni in mostra a Tagliacozzo

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Sara’ inaugurata domani a Tagliacozzo alle 17.30, e restera’ aperta fino al 7 settembre, la mostra dedicata all’arte artigianale della creazione di pizzi, merletti, ricami, tessuti, gioielli utilizzando unicamente la qualita’ di fili e la sapienza delle mani, i quali in una sorta di magia melodica offrono il ricordo di un’antica conoscenza fatta di pazienza, creativita’ e competenza. La mostra, allestita nei locali del complesso di S.Francesco, e’ curata dalla Soprintendenza BSAE dell’Abruzzo con l’ausilio dell’associazione culturale “Luigi Micalizio” e il Comune di Tagliacozzo La dottoressa Lucia Arbace, Soprintendente BSAE dell’Abruzzo cosi’ si esprime in merito all’evento: “con questa mostra – spiega – si e’ inteso valorizzare quel patrimonio di saperi e di conoscenze che ha trovato una pratica applicazione grazie al ‘magico mormorio delle mani’. Nell’intera regione sono conservati in collezioni pubbliche e private autentici piccoli tesori i quali meritano di essere resi noti e adeguatamente catalogati. Le nostre funzionarie Mariagiuseppa Dipersia e Sofia Cucchiella Vittorini hanno svolto un lavoro encomiabile che rappresenta pero’ solo l’avvio di un progetto meritevole di approfondimenti futuri, anche grazie al supporto degli enti locali e delle associazioni culturali animati, come in questo caso, da autentica passione”. La mostra si e’ potuta realizzare grazie al lavoro minuzioso di ricerca della Soprintendenza e dell’Associazione Culturale di Tagliacozzo “Luigi Micalizio” la cui presidente, Laura Micalizio, dichiara: “da tempo lavoravo a questo progetto con l’obiettivo di poter rappresentare uno spaccato di cultura custodita nelle abitazioni private come tesori nascosti della storia abruzzese; finalmente attraverso la sensibilita’ della Soprintendente si riuscira’ a condividere con i cittadini cio’ che hanno prodotto mani delicate e forti”. Una ricerca minuziosa e’ riuscita a reperire i pezzi custoditi nelle case delle famiglie abruzzesi, che raccontano una tradizione conservata e custodita gelosamente ma che con grande generosita’ e’ stata offerta all’analisi delle esperte della Soprintendenza e all’obiettivo del fotografo che ne ha ritratto i particolari piu’ caratteristici. La ricostruzione degli ambienti nei quali le opere sono state inserite e’ frutto di un’ulteriore ricerca di autenticita’ che pone in risalto la capacita’ di conservazione storica degli abitanti dell’Abruzzo, terra che va premiata non solo per la caparbieta’ dei propri abitanti ma anche per i percorsi storici e naturalistici di cui tutti siamo chiamati a godere.

Cronaca e Giudiziaria

Lastre di amianto abbandonate tra i campi dei Piani Palentini, la denuncia di un cittadino

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Capistrello – Lastre di amianto abbandonate sono state rinvenute tra i campi dei Piani Palentini a Capistrello. La denuncia giunge da un cittadino del posto durante quella che doveva essere una passeggiata tra la natura incontaminata. Il rinvenimento è avvenuto questa mattina nei pressi dei campetti.

L’amianto o eternit, è un materiale pericoloso per la salute dell’uomo. Sgretolandosi le sue particelle possono essere inalate. E’ stato accertato che le fibre di amianto sono responsabili, nella maggior parte dei casi, dell’insorgenza di cancro tra cui il mesotelioma pleurico. Per questo la rimozione e lo smaltimento devono avvenire per mezzo di personale autorizzato e specializzato.

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Cronaca e Giudiziaria

Spaccio di droga nella Valle Roveto, arrestato un noto commerciante marsicano

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MorinoDetenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente arrestato un noto commerciante di Morino. La Stazione di Morino, nell’ambito di un servizio perlustrativo, ha tratto in arresto un 30enne del luogo. Il ragazzo, titolare di un esercizio commerciale di Morino, è stato sottoposto a controllo stradale dai militari della locale Stazione Carabinieri. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 2 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. I militari a quel punto hanno esteso la perquisizione presso l’abitazione. Durante l’attività di polizia giudiziaria sono stati rinvenuti nella sua camera da letto ulteriori 15 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, nonché 16 grammi di marjuana, un bilancino di precisione e diverso materiale da taglio e confezionamento. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.

L’arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Adesso le investigazioni proseguono per individuare la rete di contatti che l’odierno indagato aveva creato nella Valle Roveto, per ricostruire, appunto, il giro di spaccio che era in atto in quel territorio, che come altri nella Marsica è afflitto dal consumo indebito di sostanze stupefacenti.

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Cronaca e Giudiziaria

Scontri e danneggiamenti, la sconfitta dello sport in una giornata da dimenticare

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Avezzano – Lanci di oggetti, auto e arredi danneggiati, una giornata da dimenticare per il calcio nostrano. É il bilancio della “prima” di serie D che ha visto protagoniste l’Avezzano calcio e la blasonata Cesena. Meno blasonati le decine e decine di ultrà romagnoli – e diversi locali non sono stati da meno, all’interno dello stadio – che prima, durante e dopo hanno dato filo da torcere alle forze dell’ordine, trasformando un gioioso pomeriggio di sport in un’esperienza da dimenticare.

L’incontro era “segnato in rosso” sul calendario sportivo, tanto che l’amministrazione aveva disposto il divieto di vendita di alcolici per 700 metri intorno allo stadio, così come il divieto di introdurre, vendere e consumare bevande in bottiglia e contenitori di vetro all’interno dello stesso. Già prima dell’inizio della gara,  nella zona di via Napoli, erano stati segnalati tafferugli, con lanci di oggetti e tensione tra le tifoserie, prontamente contenuti dalla polizia

La situazione è degenerata all’interno dello stadio, con le tifoserie che a più riprese hanno tentato di forzare i cancelli per invadere il campo. Sull’1 a 1 l’arbitro ha sospeso la gara, ripresa dopo 5 minuti; la sospensione non ha spento le intemperanze, arginate dalla polizia in assetto antisommossa. Fuori dallo stadio la tifoseria del Cesena è stata contenuta a fatica dalla polizia, tra lanci di oggetti, cariche di alleggerimento e lacrimogeni. Poteva essere gestito meglio il transito dei tifosi ospiti in città, dall’ingresso al deflusso? Indubbiamente sì, e il pensiero di molti è andato ad altri, recenti, sforzi organizzativi. Ma è mai possibile che occorra allestire gabbie e mobilitare decine di agenti di polizia per dare luogo a un incontro di calcio? É il caso di interrogarsi sulla “normalizzazione” di certe derive, sui motivi per cui una gara venga vissuta da molti come l’occasione per dare sfogo a violenze, aggressività, frustrazioni, con l’idea di essere più o meno garantiti, nel branco, dall’anonimato, seppure solo ipotetico. Per la cronaca: la gara finisce 2 a 1 per il Cesena, che mette a segno la rete della vittoria al 94′, risultato beffardo per un’ottima Avezzano che dà del filo da torcere agli ospiti fino all’ultimo minuto; la sconfitta più amara però, resta quella dello sport, siglata dalla frettolosa ritirata dei tanti genitori, con i piccoli al seguito, che avevano accompagnato i loro bambini allo stadio per un pomeriggio di sano tifo e allegria.

 

 

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Cronaca e Giudiziaria

Avezzano, la ASL: “Sotto controllo il caso di tubercolosi”

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Il giovane nordafricano, proveniente dalla provincia di Isernia, dove era stato ricoverato 10 giorni fa, è trattato con i consueti protocolli.

Imedici: “Nessun pericolo. I ricoveri avvengono ogni anno, rientrano nella norma e riguardano sia italiani sia stranieri poiché sono forme di patologia stabili, presenti da anni”

Avezzano – Un giovane nordafricano è ricoverato da una decina di giorni al reparto malattie infettive dell’ospedale di Avezzano per una tubercolosi. La situazione è sotto controllo, sia sul piano igienico-sanitario sia sotto quello epidemiologico, e viene gestita secondo i consueti protocolli e con la somministrazione delle specifiche terapie.

“Va precisato”, dichiara il manager Rinaldo Tordera, “che i ricoveri per tubercolosi, di italiani e stranieri, sono un fatto che rientra nella norma, avvengono ogni anno e vengono trattati e curati dalla specifica Rete della Asl. Anche quest’anno all’ospedale di Avezzano sono stati curati con questa patologia diversi pazienti di nazionalità italiana e di altre etnie”. Il direttore di malattie infettive dell’ospedale di Avezzano, Maurizio Paoloni, ribadisce che non esiste alcun pericolo di diffusione e che si tratta di forme di tubercolosi stabili, cioè sempre presenti nel corso degli anni. Il reparto di malattie infettive dispone di stanze a pressione negativa che garantiscono l’isolamento del paziente dall’esterno.

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Cronaca e Giudiziaria

Avezzano, migrante nordafricano ricoverato per tubercolosi

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Avezzano – É stato ricoverato nell’ospedale di Avezzano perché affetto da tubercolosi. Si tratta di un giovane nordafricano che era ospite del Centro di Accoglienza temporaneo di Isernia.

Lo ha reso noto il direttore sanitario dell’Agenzia sanitaria regionale del Molise (Asrem), Antonio Lucchetti.

“Alcuni giorni fa un giovane nordafricano è stato ricoverato all’ospedale di Isernia. Dopo una prima diagnosi è stato trasferito ad Avezzano e dall’Uoc Malattie Infettive è arrivata la conferma”, ha spiegato Lucchetti all’Ansa, “Per questo gli altri ospiti del Cat e tutte le persone con cui è entrato in contatto sono state sottoposte al test della tubercolina. I risultati arriveranno tra qualche giorno, ma posso anticipare che siamo tranquilli poiché nessuno ha manifestato sintomi sospetti”.

Antonio Lucchetti ha anche aggiunto che “negli stessi giorni una persona della provincia di Isernia era stata ricoverata, prima nell’ospedale cittadino, poi trasferita ad Avezzano, per sospetto di Tbc. Gli esami a cui è stato sottoposto il soggetto nel nosocomio abruzzese hanno dato, in questo caso, esito negativo”.

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Attualità

Niente cemento nel parco Sirente-Velino, vittoria delle Associazioni

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Abruzzo – Vittoria al TAR delle associazioni ambientaliste sulla lottizzazione di Prato della Madonna in pieno Parco naturale regionale del Sirente-Velino.

La sentenza, di straordinaria importanza per la tutela di tutti i Siti di Interesse Comunitario in Italia, verrà illustrata in dettaglio domani,  venerdì 14 settembre,  a Pescara, in via Conte di Ruvo 111, nella sede dello studio legale che ha curato il ricorso, nel corso di una conferenza stampa. Il TAR dell”Aquila ha accolto il ricorso contro la lottizzazione di Prato della Madonna a Rocca di Mezzo nel parco Regionale Sirente-Velino.

Migliaia di mc di cemento avrebbero coperto un’area di fondamentale importanza per la biodiversità, con specie rarissime protette a livello comunitario. Il ricorso, curato dall’avvocato Gianni Piscione, per conto delle associazioni LIPU, Mountain Wilderness e Italia Nostra e con il supporto della Stazione Ornitologica Abruzzese e di Salviamo l’Orso, ha permesso di risolvere a favore dell’ambiente una vertenza che durava da anni.

La sentenza, inoltre, oltre a sancire la sconfitta delle ipotesi edificatorie in piena area protetta, rappresenta una pietra miliare per la tutela dei Siti di Interesse Comunitario in Italia e sarà di fondamentale importanza per tanti altri casi di attacco alla natura nel Belpaese.

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Abruzzo

Incidente mortale Capistrello, si indaga per omicidio stradale

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Capistrello – C’è un indagato in relazione al decesso delle due donne di Capistrello, N.P. di 51 anni e M.B. Di 30 anni, rispettivamente madre e figlia, avvenuto ieri in seguito ad un incidente stradale sulla ex super strada del Liri. Si tratta di A.B., di 48 anni di origine rumena e residente a Frosinone, indagato dalla procura della Repubblica di Avezzano con l’ipotesi di reato di omicidio stradale. L’uomo era alla guida della sua auto, quando per circostanze ancora da chiarire, ha impattato la vettura delle due donne all’altezza della galleria del Salviano che collega Avezzano a Capistrello. Per chiarire le cause dell’incidente, lunedì prossimo, alle ore 15, il pm Elisabetta Labanti disporrà il conferimento dell’incarico per l’accertamento tecnico sulle salme delle vittime. L’uomo è difeso d’ufficio dal legale Felice Iacoboni.

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